Edizioni limitate? Limitiamole…
contaminuti | 29 nov, 2008 | Commenti 0
Lo dico prima di iniziare a scrivere: Non è che oggi mi sia alzato con la luna storta… è solo che voglio affrontare un argomento che da tempo mi sta a cuore, a costo di far venire fuori una polemica che, nel qual caso, spero possa mettere a confronto le opinioni di tutti.
E’ ora di dire basta alle “facili edizioni limitate“.
Un orologio è un accessorio davvero importante, inteso in questo caso come oggetto che caratterizza e spiega all’esterno la nostra personalità, perciò è normale che proprio chi lo elegga a tale compito sia a volte alla ricerca del particolare, altre invece a ricerca dell’insolito; comunque di qualcosa di speciale.
Ma “qualcosa di speciale” è quando si passa per i materiali con cui un segnatempo è costruito e ancora di più per la tecnica e le complicazioni che fanno funzionare un cronografo o un ultrapiatto che fanno schizzare il prezzo alle stelle. Ma quest’ultima ragione, personalmente, anche se il 90% degli orologi che sono qui a farci compagnia non me li posso comprare, mi sta bene.
Dove invece almeno credo ci sia da far chiarezza, è a riguardo di quello che propone oggi il mercato con il nome di EDIZIONE LIMITATA NUMERATA.
Quando si dovrebbe secondo voi, per davvero, chiamare un modello di un orologio edizione limitata? Secondo il mio parere, quando si costruisce un orologio con ESCLUSIVE funzioni o con particolari lavorazioni dei materiali, non cambiando solamente il colore quando va bene del quadrante, o ancora il colore delle lancette.
Un orologio che davvero desidero è il Bell & Ross BR 01-94. Ci vedo la genialità dello stile per aver avuto l’idea di portare al polso uno strumento dal cruscotto di un aereo, i materiali, la personalità.

Ma cambiare il colore degli indici del quadrante e delle lancette in edizioni limitate a 500 pezzi, ne giustifica un prezzo di oltre 5.000 Euro? O addirittura per poter rientrare in quel mezzo migliaio nel mondo, ne può giustificare l’appellativo “introvabile” facendone alzare il prezzo al mercato parallello?
Avete mai visto recentemente una Patek Philippe o una Vacheron Constantin “sfornare” una serie limitata dopo l’altra? O una Rolex costruire un Day Date solo per Bucherer? Eppure sono convinto che almeno le prime due manifatture possano realizzare delle varianti o dei modelli particolari se richiesti da qualche cliente particolare, ma questa è un’ altra storia.

La Omega sta un po’ nel mezzo. Lo Speedmaster Moonwatch è in effetti un orologio che può vantare un passato storico epocale: il primo orologio da polso ad essere mai stato sulla luna.
La casa di Bienne ci ha costruito una serie di edizioni limitate, realizzando edizioni limitate a volte con piccoli particolari diversi solo come quadranti (From Moon to Mars) a volte con innovazioni tecniche come il movimento Coassiale inserito nel 2007 in una serie di 1957 pezzi.

Per quanto mi riguarda aspetterò che qualcuno si stanchi di avere un BR 01-94 azzurro e lo metta in vendita ad un prezzo vicino a quello standard in acciaio con indici e lancette bianchi…
contaminuti
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese - da sempre affascinato dagli orologi da polso meccanici e complicati. Dal 2002 al 2005 ho importato e distribuito alcuni modelli di nicchia, poi la passione per scrivere e blog-orologi.com Adesso mi occupo a tempo pieno di orologidiclasse.com Il mio motto è: "DON'T do the right thing, DO the things right".









