IWC "ti mette le ali"
contaminuti | 29 dic, 2008 | Commenti 4
Siamo ancora sotto choc per la “battaglia del pranzo di Natale”, ma tutti a casa dormono e mi viene da scrivere. Non oppongo resistenza.
“A ognuno il suo”, direbbe mio nonno se fosse ancora vivo… Quindi a IWC gli orologi da aviatore, da sempre. Il marchio dal nome anglosassone di base a Shaffhausen, terra in quella Svizzera ad un tiro di schioppo dalla Germania, ha sempre creduto e dedicato i suoi sforzi fin dagli inizi, per costruire orologi appositamente progettati per piloti di aereo.
immagine da PuristPro
Un orologio da pilota doveva offrire a primo impatto una visibilità immediata, caratteristica conseguita ancora oggi con il tipico quadrante – chiamato militare – di colore nero a numeri arabi di grandi dimensioni. L’ora doveva essere letta anche di notte e per questo si pensò a trattare con il trizio i numeri, gli indici e le lancette. Altre necessità che con il tempo emersero furono: la resistenza ai campi magnetici, robustezza e precisione anche verso forti vibrazioni e urti, isolamento da polvere e agenti liquidi. Insomma come avere oggi al polso Chuck Norris…
IWC iniziò nel 1936 a costruire orologi per questi impieghi professionali. Ancora oggi queste collezioni vengono chiamate con il suffisso Mark. Il Mark IX fu il primo della serie anche se il primo dei primi si chiamava Special Watch for Pilots (la prima foto in alto). Alla fine del 1944 venne alla luce il Mark X costruito fino al 1948 in circa 6000 esemplari.
Negli anni esteticamente le variazioni erano minime: nei primi anni 50 un triangolo indice sostituì il numero 12 nella serie Mark 11, nel 1963 una T maiuscola dentro un cerchio simboleggiava a ore 6 l’uso del trizio. Il primo cliente di IWC fu la vicina Germania del III Reich, ma il migliore fu senza dubbio la Royal Air Force inglese che acquistò circa 7400 Mark 11.
Seguì nel 1993 il Mark XII che aggiunse per un uso più “civile” la data e soprattutto la più pratica carica automatica. Si dice che a causa di superstizioni in alcuni paesi, per i modelli successivi si evitò l’uso della sigla XIII e XIV. Il successivo fu quindi nel 1999 il Mark XV in produzione fino al 2006. Al momento da due anni è in commercio il Mark XVI.
Anche se un orologio da pilota non era all’origine anche un cronografo, negli ultimi anni le linee in commercio avevano previsto anche questa complicazione; nel 1993 fu messa in commercio anche la versione rattrappante-sdoppiante a partire dalla rara referenza 3711 con l’aggiunta del nome DOPPELCHRONOGRAPH.
Tutti gli orologi da pilota IWC sono provvisti da sempre di doppia cassa, quella interna in ferro dolce, per contrastare i disturbi dei campi magnetici.
Oggi la serie Mark XVI è realizzata anche con cassa in acciaio e quadrante argentato con il nome di Spitfire, il famoso caccia inglese della II Guerra Mondiale. Seguono a completamento una versione media Chrono-Automatic, uno Split Chronograph chiamato TOP GUN con la cassa in ceramica, edizioni limitate come il Double Chronograph dedicato alla nazionale di calcio tedesca e Antoine de Saint-Exupèry ed infine il Big Pilot’s Watch da 46 mm. che riprende il modello che IWC fornì alla Luftwaffe – l’ aviazione militare tedesca – nel 1940 in meno di 1000 esemplari. Visita il sito web IWC
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese - da sempre affascinato dagli orologi da polso meccanici e complicati. Dal 2002 al 2005 ho importato e distribuito alcuni modelli di nicchia, poi la passione per scrivere e blog-orologi.com Adesso mi occupo a tempo pieno di orologidiclasse.com Il mio motto è: "DON'T do the right thing, DO the things right".












