Dal tecnigrafo al banco da orologiaio, in 1000 stili e colori!
contaminuti | 20 apr, 2009 | Commenti 0
A metà degli anni ’80 entra nella scena orologiera di alta gamma un signore parigino dai lunghi baffi taglio-XIX secolo: si chiama Alain Silberstein ed è un ex architetto che, alla grande tavola “verticale” chiamata tecnigrafo, preferisce uno stretto e alto banco di legno orizzontale…
Nel 1986 apre l’omonimo atelier e nel 1987 si presenta alla Fiera di Basilea con la sua nuova collezione: è un vero successo. Silberstein tra l’incredulità dei secolari e, a volte, “stantii” marchi orologiai svizzeri irrompe con nuove e audaci linee ispirate al minimalismo del Bauhaus e fa suoi, di base, quattro colori vivaci: il nero, il rosso, il blu e il giallo.
Casse di grandi dimensioni (al tempo superavano già abbondantemente i 40 mm.), ma soprattutto spesse e clindriche, alloggiano dai movimenti modificati di derivazione ETA ai calibri di manifattura con complicazioni rattrappante e tourbillon. I quattro colori elencati prima con lancette dalle insolite forme e curve, insieme a movimenti spesso a vista e governati da curiosi tasti e corone triangolari, furono per primi montati in casse da materiali ai tempi inusati come il titanio o mostravano i primi trattamenti PVD della storia non solo neri, ma bronzo e oro giallo.
Ma in dettaglio voglio parlarvi oggi della collezione MARINE 20.
E’ del 2007 e rivela tutta la passione di Alain per il mare che nel passato aveva già espresso con il Tourbillon Marine. La cassa è tonda così come le forme della corona e dei pulsanti per la versione cronografo. Per le dimensioni siamo andati a finire a ben 47 mm: difficile non scorgerlo al polso. La cassa è in titanio satinato con una ghiera unidirezionale zigrinata per la rapida presa, leggera e resistente contro le infiltrazioni dell’acqua fino a 20 atmosfere.
I colori come al soito attirano l’occhio: sono i soliti e vivacissimi, ma sapientemente disposti tanto da suggerirne l’uso anche in occasioni formali. Il quadrante è nero e il simbolo della stella marina, che nell’automatico rappresenta la riserva di carica e nel cronografo i piccoli secondi, esprime una grande allegria.
I movimenti per questi due orologi sono comuni, ma rivisti e affidabilissimi: un ETA 2892-1 per il MARINE 20 AUTOMATICO che indica oltre ad ore, minuti e secondi centrali la data e la riserva di carica. Per il MARINE 20 KRONO il movimento è un Valjoux 7751 con misura di crono, giorno della settimana e data circolare con fasi lunari, 24 ore e smileday alle 12. Davvero originale quest’ultima indicazione, la faccina, che al lunedì tocca il fondo
il mercoledì è così così
e la domenica è pazza gioia! ![]()
Il cinturino è in caucciù nero con chiusura a fibbia dèployante. Il prezzo è di 7.800 Eur per il MARINE 20 AUTOMATICO con tiratura in edizione limitata di 500 pezzi e di 8.600 Eur per il MARINE 20 KRONO ancora più “limitato” con i suoi 100 esemplari disponibili!
contaminuti
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese - da sempre affascinato dagli orologi da polso meccanici e complicati. Nel passato ho importato e distribuito alcuni modelli di nicchia, poi la passione per scrivere e blog-orologi.com Adesso mi occupo del portale Orologi di Classe. Il mio motto è: "DON'T do the right thing, DO the things right".












