Ennebi Fondale Orlandini perpetua una tradizione italiana
contaminuti | 24 ago, 2009 | Commenti 2
I semi della passione orologiera cadono a caso qua e là. Se andiamo però a vedere, gli stili sono sempre legati alle tradizioni, ai luoghi; guarda caso se penso agli orologi subacquei militari il campo si restringe ad una una sola città al mondo: Firenze. In questa culla di mille culture, sono nati alcuni tra i più gloriosi orologi professionali, proprio dalle mani di chi al tempo si occupava di costruire gli strumenti di misura per la Marina Italiana.
Per continuare vi racconto di Ennebi, la cui storia parte da molto lontano: l’azienda nasce nel 1925 per opera del padre Armando Bettarini, occupandosi di lavorare la lamiera al tornio; negli anni trenta arrivò l’incarico da parte del Ministero della Difesa. Nel 1944 i tedeschi risparmiarono il Ponte Vecchio, ma distrussero tutti gli edifici adiacenti compresa la sua officina. Non restò che recuperare il possibile e trasferirsi alla periferia della città. Nel 1965 inizia a lavorare anche il figlio Alessandro Bettarini cofondatore poi con Luciano Nincheri appunto di Ennebi: insieme realizzano un tornio per tiratura in lastra a controllo numerico. All’inizio del 1980 Alessandro Bettarini inizia a lavorare per Officine Panerai e, durante questa esperienza, riesce a convincere l’azienda a riprendere la costruzione nel settore orologi da polso, realizzando un modello da proporre al reparto degli incursori. Dopo i primi prototipi che ebbero esiti positivi Panerai si fermò fino a che alla fine degli anni 80 un piccolo editore, Ermanno Arbetelli, pubblicò un libro con gli equipaggiamenti degli incursori durante la seconda guerra mondiale. Questo libro insieme alla visita di un inviato di una rivista di orologi giapponese, fece riflettere Officine Panerai sulla possibilità di riprendere la strada realizzando orologi per professionisti ed appassionati. Il primo prototipo fu interamente realizzato in Svizzera. Poi il successo che tutti conosciamo della prima serie di Luminor e Mare Nostrum e la successiva acquisizione da parte del gruppo VLG.
Dopo ancora alcuni anni di collaborazione con diverse mansioni, Bettarini decise di interrompere il suo rapporto con Panerai e, insieme al suo amico Luciano Nincheri, iniziare a costruirsi da soli gli orologi continuando a perpetuare la tradizione gigliata interrotta con la vendita all’estero del marchio italiano che tutti ben conosciamo. Ennebi (dalle iniziali dei due fondatori) realizza oggi strumentazioni – con il partner F.lli Elmi – montate in camera bianca e una linea di orologi, tra cui naturalmente il FONDALE così chiamato per le sue caratteristiche tecniche di funzionamento che gli permettono di affrontare le alte profondità.
Avrete notato tra i paragrafi di questo articolo le foto di un “orologio misterioso” e della persona che vi è accanto: si tratta del Fabrizio Orlandini, un edizione limitata del Fondale di 10 pezzi firmati dall’omonimo scultore che posa insieme a lui.
Ecco le sue specifiche tecniche:
- Cassa in titanio grado 5 micropallinato (Ref. 9670)
- Corona in oro 18 k con inciso il logo dell’artista
- Fondello fissato con 6 viti speciali
- Diametro esterno 47 mm.
- Spessore 4,6 mm.
- Corona in acciaio inossidabile
- Lunetta girevole bidirezionale con passi di 2,5 mm, autobloccabile.
- Vetro organico
- Presso-resistente e a tenuta stagnafino a 1.000 metri. La tenuta stagna viene assicurata da un o-ring di grandi dimensioni
- Dimensioni delle anse 24 mm.
- Movimento meccanico automatico a 25 rubini - Calibro 26 – con 38 ore di riserva di carica
- Frequenza: 28.800 alternanze/ora
- Funzioni di ora minuti e secondi centrali
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese - da sempre affascinato dagli orologi da polso meccanici e complicati. Nel passato ho importato e distribuito alcuni modelli di nicchia, poi la passione per scrivere e blog-orologi.com Adesso mi occupo del portale Orologi di Classe. Il mio motto è: "DON'T do the right thing, DO the things right".
















