Gli orologi che hanno il naso lungo, costano cari…
contaminuti | 09 gen, 2009 | Commenti 2
Per cancellare tutto lo stress della settimana, ecco come può iniziare un articolo al VENERDI’, il giorno più bello che il Padre Eterno poteva inventare…
…Un signore andò al paradiso. Vide tanti orologi, chiese alla guida di chi erano e la guida rispose: “Sono di tutte le persone del mondo quando dicono una bugia, l’orologio fa un giro”. E il signore chiese nuovamente: “Non vedo quello di Berlusconi” e la guida gli rispose: “Lo tengo nel mio ufficio che mi fa da ventilatore”.
di Consuelo Santoro via www.pensieriparole.it

E’ proprio così, non so se Berlusconi racconti bugie
, ma quante ne raccontano alcuni venditori di orologi da polso! Il bello è che c’è anche da farsi male e molto…
Sulla rete ci sono dei portali che vendono spudoratamente SOLO falsi e copie di tutti i generi: scarpe, borse e naturalmente orologi. Poi ci sono anche gli emuli che, credendosi e risultando in effetti per un nano-secondo (piccolo come il loro cervello) astuti come delle volpi, si “mettono in affari” e poi finisce che un orologio falso, o 10, se li beccano gli costano più di uno vero…
Ritornando però a chi vuole spacciare repliche per veri ecco qui qualche consiglio per riconoscere un orologio falso da uno originale:
- Se si tratta di modelli di qualche anno fa, dove risulta quasi “naturale” non possedere più la garanzia originale, ricordatevi che più un orologio è FAMOSO, più è possibile che sia “taroccato”. Per fare un esempio, si dice che alcuni Daytona Paul Newman siano stati falsificati già a partire dall’epoca in cui siano stati prodotti e che sia veramente difficile poterli distinguere da quelli originali.
- Evitate orologi di interesse collezionistico se, rispetto al modello standard, differiscono nel quadrante, lancette e scritte che sono particolari facilmente riproducibili.
- Sempre a riguardo dei quadranti, occhio alle PATINE che vengono vendute come “patina occorsa nel tempo”: vengono fabbricati già ingialliti da nuovi! E occhio ai quadranti ristampati e restaurati, ma questi sono più facilmente riconoscibili.
- Alcuni marchi come Patek Philippe e IWC su richiesta, eseguono un estratto cronologico dai libri dei numeri di serie attestando il paese ed il primo acquirente dell’orologio. Una bella garanzia!
- Non pensate che, anche se i venditori sono negozi o case d’aste anche dal nome conosciuto, possiate essere sicuri al 100%. Non abbiate mai fretta, niente è introvabile… la sola differenza tra un orologio che sembra un affare, rispetto ad uno che costa 1000 o 5000 euro in meno, è che i soldi che pagate anche se scontati sono completamente buttati via…
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese. Un orologio costruito con passione è il centro di un paradiso. Cercare di comprenderlo è entrare in (quel) paradiso.Rimani in contatto con me via Google+
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Vorrei sapere da che anno Iwc ha introdotto la garanzia tipo card, infatti io ho un perpetuale 3750 da vinci che e’corredato di attestato di proprieta’ma non di warranty card.
Grazie per l’aiuto.
Ciao Federico, purtroppo non so dare una risposta alla tua domanda: bisognerebbe chiederlo a IWC. Hai provato invece a chiedere un estratto anagrafico degli archivi? A mio parere è persino più importante, o comunque complementare, di una warranty card. Serve a verificare che i numeri di serie di cassa e di movimento siano congrui e – di solito – ti sanno dire anche per lo meno il paese di provenienza, se non il concessionario ufficiale da cui è stato per la prima volta venduto. Quando lo feci per il mio 3711 costò poche decine di franchi svizzeri. Maggiori info per richiederla a http://www.iwc.com/it/assistenza/faq/