10 Orologi di lusso del 2010
contaminuti | 27 dic, 2010 | Commenti 8
Ho scelto dieci orologi di lusso nel frattempo che arriveranno, tra qualche giorno, le prime novità del nuovo anno dai saloni internazionali.

Premetto che non è una classifica. Ti va di fare un breve ripasso sulle novità del 2010? In ordine alfabetico troverai: un immagine con il link all’articolo approfondito, un breve riassunto sulle principali caratteristiche, il prezzo, il collegamento alla scheda del catalogo.
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Breguet Type XXII 3880 ST A 50 anni dal primo Type XX Breguet ha presentato il primo orologio del mondo a vibrare alla pazzesca frequenza di 10 Hz – 72.000 a/h con scappamento e spirale piatta in silicio. |
€14.400 | scheda |
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Glashütte Original Senator Diary Un orologio classico e molto elegante, disponibile anche nella versione acciaio. Con i suoi 594 elementi possiede l’unico movimento meccanico al mondo che permette di regolare la funzione sveglia entro un lasso di tempo di 31 giorni. |
€23.500 | scheda |
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Jaeger-LeCoultre Duomètre à Quantième Lunaire Foudroyante ad incrementi di 1/6 di secondo, misterioso ed elegante con la sua rappresentazione della data e fasi lunari sulla sinistra e le ore sulla destra. Un esempio di tecnica e armonia. |
€25.000 | scheda |
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MB&F HM4 Thunderbolt Ispirato nelle forme alla fusoliera del famoso aereo non è un segnatempo per tutti. Tuttavia è forse la più fantasiosa espressione di orologio design di lusso apparsa nel 2010. Il suo movimento è opera dei due grandi orologiai Laurent Besse e Beranger Reynard. |
n/d | scheda |
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Montblanc Villeret 1858 Vintage Chronographe Elegantissimo. La linea, il pulsante del cronografo coassiale sulla corona di carica, il movimento meccanico che a 18.000 a/h, e il quadrante smaltato a Grand Feu, sembrano provenire da un remoto passato orologiero. |
€37.000 | scheda |
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Patek Philippe Ref. 5170 Il cronografo con il nuovo movimento manuale con ruote a colonna e frizione orizzontale a ruote dentate nei 39 mm della sua cassa in oro giallo, rievoca gli storici modelli della Maison che uscirono negli anni 40- 50. |
€46.770 | scheda |
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Rolex Explorer 39 mm Un solotempo da indossare in tutte le occasioni. Forse è l’orologio meno status-symbol di Rolex. Nella versione 2010 è stato aggiornato con dimensioni più maschili e con tutte le ultime tecnologie estetiche e meccaniche sviluppate dal marchio. |
€4.575 | scheda |
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TAG Heuer Carrera 1887 Per chi vuole un ottimo cronografo sportivo senza spendere una follia. Monta un movimento di manifattura con una ruota a colonne che si attiva in meno di 2 millesimi di secondo. Emana l’appeal dei cronografi sportivi Heuer degli anni ’60. |
€2.800 | scheda |
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Thomas Prescher Triple Axis Tourbillon Regulator Forse in assoluto uno dei più sofisticati esempi di questa complicazione. Prescher, orologiaio indipendente, dopo essersi espresso nel 2003 con un Double Axis in un orologio da tasca, ha presentato quest’anno il primo tourbilon completamente volante. |
CHF 525.000 | (articolo) |
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Zenith El Primero Striking 10th A questo El primero, Zenith ha dato nel 2010 il compito di riprendere le antiche linee classiche del marchio. Reinterpreta il principio foudroyante: la lancetta del cronografo segna a ogni scatto un decimo di secondo sulle cento dentellature del quadrante. |
€7.800 | scheda |
Cosa ne pensi? Aspetto un tuo commento per sapere quale avresti messo tu in questa lista!
contaminuti
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Commenti (8)
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..rispetto le tue opinioni!!!!! ma il Patek Philippe non dovrebbe esserci non vedo niente di nuovo anzi mi sembra un’arretramento del Brand…sia qualitativo (FINITURE) che estetico (Niente di nuovo sul fronte Occidentale direbbe A.M.R!!!)…Idem x la Coronata … ciao e buone feste.
Ciao Giuliano, grazie e Buone Feste anche a te! Certo, quello che dici ci sta benissimo, anche se questo cronografo – se hai letto la recensione (cliccando sulla foto) pare che monti l’ultimo movimento cronografico – uscito alla fine del 2009 – progettato da zero. Tu hai qualche orologio del 2010 che vorresti ricordare in particolare?
Ciao Massimo,
Partendo dal presupposto che non è facile fare un elenco degli orologi che meritano particolare attenzione, vuoi per il movimento, vuoi per estetica, vuoi per particolari materiali adoperati, complicazioni ecc ecc. Trovo l’articolo ben scritto ed i modelli degni di merito. Io, per farti solo un esempio, ho ri-valutato alcuni orologi (non sono tra quelli compresi qui) dopo essermi recato a vederli di persona, toccati.. che dalle sole immagini e dalla lettura delle caratteristiche mi parevano molto meglio.
Sicuramente il 2011 ci riserverà piacevoli sorprese….già dall’ ISHH e dal GTE dove c’è molta attesa per scoprire le prime carte anche di nuovi marchi che si presenteranno con orologi _si dice_ rivoluzionari…..
Infatti Teodoro!
Non è assolutamente facile fare un elenco… Ma quando scrivi “10..” Ovvio che qualcuno – anche validissimo – possa rimanere fuori. Le liste – come sai anche tu che scrivi di orologi – sono fatte così!
Tu chi faresti uscire, e chi entrare?
Ciao Massimo, cosi ad acchito pensavo al Ti-Bridge di Corum (per l’innovazione dell’uso dell’ARCAP), poi magari al Nero Secunda di Erwin Sattler (alla fine ho scritto un breve articolo perchè mi ha entusiasmato davvero leggere le prodezze per il movimento..oltre alle rifiniture in oro rosa che risaltano nella loro sobrietà ed eleganza) un’altro orologio di lusso meritevole è l’Audemars Piguet Jules Audemars (un capolavoro grazie al calibro AP 2908, scappamento a 43200 a/h, e poi il quadrante..tridimensionale..) poi tra gli orologi abbordabili comwe prezzo e senza troppi fronzoli ma sempre di lusso il Sotirio Bulgari DLC (il quadrante in zaffiro nero è sublime, il calibro BVL 168 poi è entusiasmante…)volendo spostarmi su un orologio da donna penserei al Cartier Fil de Camelia (la sua forma a fiore e l’equilibrio tra diamanti, oro ne fanno una chicca) ci metterei (ma guarda che non finisco più..sono tanti i modelli che meritano e si dovrebbe scrivere la top 1000…) il Chopard LUC Twist, il Concord Worldtimer, il De Bethune D825L Ciel Etoilè, ma anche De Grisogono Fuso Quadrato, l’Eberhard&Co Extra Fort edition vitrèe, F.P. Journe Souverain Chronometre Bleu…No, impossibile davvero non fare torti..ogni anno vengono presentati modelli che tolgono il fiato, fanno brillare gli occhi per quanto sono belli, dentro e fuori…ognuno ha qualcosa che lo rende unico
Ottimo! Non mi resta che cancellare l’articolo!
Grazie per la tua fornitissima lista – da sogno – e per il tempo che hai dedicato a scriverla…
.. vedi è questo il problema!!!! … voci di corridoio mettono per “quasi certa” la non paternità di Patek Philippe di questo calibro (cosa fatta spesso da Mr. Stern di attribuirsi figli non suoi e su questo non ci piove!!!) una persona (genio orologiaio) interpellato si è chiuso su un mutismo strano … altri aspettano di metterci le mani sopra e poi diranno con certezza!!! di chi è…!!! cassa aumentata ma gia vista, dial solito e vetusto tentativo di contrastare un grande L/S ma con finiture inferiori ed a un prezzo di 5 volte superiore…. sempre IHMO ben inteso… stesso discorso x la Coronata .. negli altri da te scelti su alcuni qualcosa di nuovo c’è oppure hanno finiture da sballo (vedere il Minerva !!!!!) che giustificano ampiamente la loro posizione nei top 10 ….
ciaooo e se non ci sentiamo buona fine e buon inizio
Grazie per il tuo intervento Giuliano e Buon 2011 anche a te. Sono contento che venga fuori un po’ di discussione e mi fa piacere anche sentire pareri da attenti appassionati sul rapporto prezzo/finiture anche se, come sarai d’accordo anche tu, il prezzo non è mai – per qualsiasi prodotto della terra – lineare per tutti i brand: sennò compreremmo gli orologi come l’oro, cioè un tot/al grammo… Ripeto, è giusto però rilevarlo. Chi compra Patek Philippe compra anche una leggenda. Ok non è l’assoluto ed è naturale che sia anche la più criticata dalla posizione in cui è: se queste abbiano poi un “peso reale” sarà il mercato a deciderlo. Per quanto riguarda “le voci di corridoio” è divertente conoscerle ma, fino a che non sono dimostrate, personalmente non ci costruirei delle stime obiettive su prodotti che costano decine di migliaia di Euro!
(p.s. per favore – quando scrivi termini o nomi di marchi non usare le iniziali, ma i nomi per intero. Grazie!)