Breguet Type XX Aèronavale: è lui il prescelto dell’Aviazione Navale francese
contaminuti | 15 set, 2010 | Commenti 6
Quello degli orologi militari assegnati è un altro mondo, quello che rappresenta Breguet per l’Aviazione Navale francese una galassia a parte. Oggi ti porterò in quel club esclusivo di cui fanno parte i pochi segnatempo che potevano a tutti gli effetti chiamarsi “compagni di missione” dei soldati che li indossavano. Il mondo dei Dodane e dei Blancpain Fifty Fathoms, orologi che hanno lasciato a casa il “vestito bello della domenica” per essere all’altezza di dare qualcosa di più.

Breguet Type XX Aèronavale
Nel 2010 si celebra l’aniversario dei 100 anni del reparto di Aviazione della Marina Francese, la scelta del cronografo all’altezza di celebrarlo è andata sul Breguet Type XX Aèronaval Ref. 3803 ST in edizione limitata di 1.000 esemplari. Benchè non sia sempre stato un matrimonio privo di momenti di riflessione (inteso come l’utilizzo di altre marche) Abraham-Louis Breguet fu il primo nel 1815 ad essere nominato orologiaio del reparto speciale, onorificenza a cui lo stesso Nicholas G. Hayek teneva dimostrandolo con il suo patrocinio al Museo della Marina Militare francese, concedendo parte dell’esposizione permanente del suo storico marchio.
Per la gioia dei collezionisti e dei piloti Breguet uscì con il Type XX ordinato dall’ Aèronaval nel 1958 e consegnato nel 1960 in una serie numerata di 500 esemplari. Era fornito della funzione flyback o retour en vole come tutti i successivi Type XX.
Tutte le volte che si nomina Breguet i riferimenti ci portano a sognare i tourbillon e gli ultra-complicati, ma ad un Type XX – soprattutto prima serie che andò in congedo solo nei primi anni ’80 – non si comanda…
Mi piace che per l’edizione commemorativa 2010 si sia riusciti a resistere dalla tentazione di farne solo un business e si sia mantenuto un numero tutto sommato ristretto, da vera edizione limitata, sicuramente al di sotto della reale domanda.
Si è scelto comunque che alcuni particolari fossero diversi dal vecchio Type XX: per esempio la ghiera girevole è in nero laccato con numeri applicati più grandi di un 3800; anche la corona di carica è diversa e riporta lo stemma dell’Aviazione Navale del centenario.

La cassa invece non ha ceduto ad alcun restyling nelle dimensioni: 39 mm rimangono una misura vintage e garantisce un impermeabilità di 10 bar (100 metri); anche qui sul fondello c’è il simbolo del reparto. Il quadrante è nero opaco con numeri arabi ed indici luminosi. Il movimento è a carica manuale Cal. 581 di 13 ¼ linee (corispondenti a 31,02 mm) e 25 rubini con 48 ore di riserva di carica. Il cinturino è di vitello nero. L’orologio sarà consegnato in una scatola speciale con un certificato di serie limitata.
La collezione militare-sportiva nel 2010 è stata degnata di un occhio di riguardo da Breguet: da una parte c’è il Type XXII 3880 ST che viaggia a 72.000 alternanze/ora (il più “veloce” del mondo di cui potete leggere negli articoli correlati in basso la recensione), dall’altra questo Type XX pieno zeppo di storia. Tu che cosa sceglieresti? Vietato rispondere entrambi!
contaminuti
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Commenti (6)
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XXII il XX assegnato è già in mio possesso.
Chiaro… e adesso ti attrae “l’alta velocità”!
Grazie, Contaminuti, per queste meravigliose anteprime; il Breguet Type XX in questione è un pezzo veramente notevole, quantunque molti puristi ritengono che il marchio Breguet, al di là delle splendide creazioni, sia solo un’operazione commerciale, una Maison “resuscitata” in qualche modo dalle strategie dello Swatch Group, e grazie alla lungimiranza (e genialità) del “fu” Sig. Hayek riportato agli antichi splendori. Al di là di tutto, l’orologio è stupendo, e la funzione Flyback gli conferisce quella connotazione tecnica che lo rende ancor più affascinante. Straordinaria, poi, mi sembra la lavorazione degli indici “a rilievo” presenti sulla ghiera girevole, e la cassa con la carrure “a cannelè”, vero e proprio family feeling di molti modelli appartenenti alla famiglia Breguet; unica nota dolente potrebbe essere il prezzo, che comunque sarà in linea con quello di altri cronografi appartenenti a Maison altrettanto prestigiose (Patek e Vacheron in primis)…
*perseo* (CT)
Che passione che hai Perseo!
Rispettando l’opinione dei “puristi” e al di là che le aziende (credo – per definizione) debbano pensare per andare avanti ai profitti, Breguet – che piacciano i suoi orologi o meno – è parte fondamentale del patrimonio culturale orologiero di tutti i tempi.. Su questo siamo d’accordo?
Sul prezzo non sarei così pessimista: si parla qualcosa di più di 8.000 Eur! E per i contenuti, non male vero? Grazie per il tuo commento.
Caro Contaminuti,
sono assolutamente d’accordo con te sul fatto che Breguet sia parte fondamentale dell’orologeria; del resto, senza il Maestro e le sue invenzioni e creazioni (ma potremmo parlare proprio di facoltà demiurgiche…) forse non ci sarebbe nemmeno l’orologeia moderna, così come noi la intendiamo (lascerò perdere la vexata quaestio su chi per primo – Breguet o Perrelet – realizzò un movimento automatico), e comunque la tradizione, grazie anche alla lungimiranza di Hayek, mi sembra più che rispettata. 8000 euro non mi sembrano poi tanti (ne sborseremo 6000 per un IWC Portoghese senza batter ciglio…), e questo Breguet è davvero “un pezzo di storia”. Mi piacerebbe tanto aggiungerlo alla mia collezione, affiancandolo al mio Moonwatch 357050…sarebbe un binomio straordianrio!
Un saluto
*perseo* (CT)
Certo Perseo! E la scelta è ancora più… difficile se pensi che un altro cronografo come il Zenith El Primero 10th Striking http://www.orologidiclasse.com/2010/orologio-cronografo-zenith-el-primero-striking-10th/ costa più o meno la stessa cifra! Ma – almeno per coerenza tecnica – bisognerebbe paragonarlo al nuovo Type XII anche se come prezzo siamo 1:2! Ma io “lotto” perchè un segnatempo si valuti per l’opera d’arte che rappresenta… Non per i soliti discorsi di “e quanto varrà se poi lo vendo…” – e… ma “quello costa 200 Eur in meno…”
La passione non pone questi limiti… MAI! Bisogna amare un oggetto per le emozioni che ti trasmette, anche se non te lo puoi permettere.