Due rari orologi che hanno fatto la storia di Breguet
contaminuti | 09 apr, 2010 | Commenti 0
Se oggi noi appassionati di orologi meccanici possiamo contemplare i segnatempo che hanno fatto la storia di questa cultura che sembra non avere mai fine, è bene ricordarlo, lo dobbiamo anche a Swatch e al suo gruppo che ha sempre investito ingenti quantità di denaro non solo per realizzare i progetti a venire, ma anche per preservare il glorioso passato che l’ha preceduto.
Per Breguet e il suo Museo Nicolas G. Hayek, capo assoluto del colosso, ha sempre stravisto tanto da sostenere costi inimmaginabili pur di riportare “a casa” alcuni tra i più rari pezzi nati dalle mani di Abraham-Louis Breguet, l’orologiaio più illustre che la storia ricordi e che continuerà a ricordare. Ne è un esempio il Maria Antonietta, a cui Orologi di Classe dedicò tempo fa un post.
Ecco due altre perle del Museo Breguet.
Breguet N° 5
La sua fabbricazione, iniziata il 4 aprile 1787, fu interrotta durante la Rivoluzione francese, poi ripresa nel 1792 e conclusa fìnalmente nel 1794.
Orologio perpetuo con ripetizione a quarti à toc, costruito in base al principio del segnatempo con fasi lunari, piccola lancetta trotteuse (seconda lancetta) e riserva di marcia di 60 ore. Quadrante d’argento guillochè con lancetta trotteuse e riserva di marcia e finestrella per le fasi lunari. Diametro 54 mm.
Venduto al Conte Journiac Saint Mèard il 24 Mese Ventoso dell’Anno 2* per la somma di 3.600 franchi. (*calendario rivoluzionario francese – Wikipedia – corrispondente al 14 marzo 1794)
Gli orologi che compongono la prima serie di modelli “perpetui”, com’erano chiamati dallo stesso Breguet, possedevano nella maggior parte dei casi un quadrante smaltato (enamel). Qualche anno dopo alcuni di quegli orologi furono riaffidati a Breguet affinché li dotasse di un quadrante d’argento a guilloché con fasi lunari, oltre che della piccola lancetta trotteuse e della riserva di marcia. Questo orologio, che fu terminato soltanto nel 1794, è stato uno dei primi a essere venduto direttamente con il quadrante d’argento guilloché, con settore della riserva di marcia e l’indicazione delle fasi lunari, tutte caratteristiche inconfondibili dello stile Breguet.
Fu acquistato nel 2001 in un asta Antiquorum e pagato 1.150.000 CHF.
Breguet N° 1188
Orologio segnatempo con tourbillon. Scappamento naturale, cassa d’oro guillochée, cuvette (doppio fondo della cassa) d’oro, quadrante smaltato, bilanciere compensatore, spirale Breguet. Diametro; 66 mm. Venduto a Don Antonio di Borbone, Infante di Spagna, il 1° agosto 1808 per la somma di 3600 franchi.
Progettato per compiere ogni rotazione in 4 minuti, questo modello a tourbillon dalla fattura particolarmente raffinata contiene delle complicazioni aggiuntive: piccola lancetta dei secondi di tipo corrente, piccola lancetta dei secondi a richiesta, indicatore della riserva di marcia di 36 ore. Inizialmente era dotato di un quadrante d’oro guilloché, che nel 1841 fu sostituito, su richiesta del proprietario dell‘epoca, da un quadrante di smalto con cifre turche. Oggi rappresenta uno dei gioielli più affascinanti del Museo Breguet. Abraham-Louis Breguet mise in commercio appena 35 modelli con tourbillon nel periodo compreso fra il 1805 e il 1823. Sono meno di 10 gli esemplari attualmente noti e registrati in tutto il mondo.
La referenza B 1188 fu acquistata per 1.950.000 CHF (circa 2 150 000 CHF spese comprese) durante la vendita all’asta di Antiquorum il 20 ottobre 2002).
(fonte ufficio stampa breguet.com)
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese - da sempre affascinato dagli orologi da polso meccanici e complicati. Nel passato ho importato e distribuito alcuni modelli di nicchia, poi la passione per scrivere e blog-orologi.com Adesso mi occupo del portale Orologi di Classe. Il mio motto è: "DON'T do the right thing, DO the things right".












