Recensione FRANCK MULLER Aeternitas MEGA 4: l’orologio più complicato del mondo
contaminuti | 11 gen, 2010 | Commenti 5
FRANCK MULLER Aeternitas MEGA 4
Avevo già dedicato una news sul solenne evento in cui Franck Muller aveva consegnato il primo esemplare di Aeternitas MEGA 4 ad un facoltoso milionario americano. Potete trovare in fondo a questa pagina il link all’articolo. Oggi vi presento in anteprima la sua recensione.
Le sfide sono fatte per superare ed essere superate… Quella di cui vi sto parlando è “uno scherzetto” da 36 complicazioni, di cui 25 visibili, funzionanti grazie ai 1.483 pezzi di cui è composto quest’incredibile orologio, se così vi viene ancora da chiamarlo!
Il primo “challenge” per Franck Muller è stato senza dubbio quello di come riuscire ad inserire “al polso” un numero così strabiliante di complicazioni: come tutti sanno “il campione uscente” Calibre 89, creato da Patek Philippe più di vent’anni fa per giubilare il suo 150°, è un orologio da tasca che pesa oltre un chilogrammo.
La costruzione del modello Mega era prevista sin dagli inizi della progettazione della serie Aeternitas; esso ha in comune con i suoi fratelli minori l’impostazione del progetto: un tourbillon, ma mosso da due movimenti. La differenza principale sta nella platina, che nel 4 è spessa solo 0,2 mm per consentire di alloggiare le due sofisticatissime suonerie: “Grand Sonnerie” che intona la Westmister Chime al passaggio delle ore e dei quarti e “Petite Sonnerie”, versione in cui le ore non vengono battute e si intonano solo i quarti.
La programmazione delle due modalità avviene tramite un pulsante – impermeabile – posizionato a ore 10:30. Questo permette anche di fermare la suoneria. La funzione di ripetizione minuti abilita la Westminster Chime che scandisce interamente ore, quarti e minuti. La “Grand Sonnerie” è l’unico orologio in cui il tourbillon è visibile dal quadrante, con la conseguenza però di aver creato anche grandi problemi di spazio. Per questo motivo, la forma della cassa è risultata ancora più complicata.
Il retro dell’orologio con vetro in zaffiro permette di ammirare tutta la complessità di questo capolavoro: oltre alle lavorazioni e finiture che hanno dell’incredibile, è ipnotizzante vedere con i propri occhi quanto Aeternitas MEGA 4 si dia fare: l’infinito numero di componenti si muove quasi a mimare una danza!
Ecco la scheda tecnica del FRANCK MULLER AETERNITAS MEGA 4
| Referenza: | 8888 MGA T CCR QPSE |
Calibro: | FM 3480 QPSE
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Movimento | Tourbillon Meccanico, Carillon Westminster con 4 martelli e 4 gong, Cronografo flyback comandato da un solo pulsante, Calendario Perpetuo Secolare, Equazione del tempo, Due fusi orari aggiuntivi, Ricarica automatica per il movimento e per il carillon Westminster
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Riserva di carica: | Movimento: 3 giorni Suoneria: 24 ore |
Frequenza: | 18’000 Alternanze/ora
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Dimensioni del movimento: | 34.40 x 41.40 altezza 13.65 |
Numero di componenti del movimento: | 1483 |
Numero di rubni: | 99
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Numero di ruote: | 91 |
Decorazioni del movimento: | Côtes de Genève, lucidatura a diamante, smussato a mano, granellatura circolare, placcatura in rodio bi-colore e incisa a mano
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Indicazioni: | Ore, Minuti, 24 Ore, Cronografo, Fly-back, Contatore dei minuti, contatore delle ore retrogrado, due fusi orari, riserva di carica del movimento
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Indicazioni della suoneria: | Grande o piccola suoneria. Suoneria o silenzio. Riserva di carica della suoneria.
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Indicazioni del calendario perpetuo: | Data retrograda, Giorno, Mese, Anno, Anno bisestile (ciclo di 4 anni), Secolo (ciclo di 100 anni), Secoli (cicli di 400 anni), Equazione del tempo.
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Funzioni: | Corona di carica a 2 posizioni. 7 pulsanti. 4 correttori |
Quadrante: | Bianco laccato translucido effetto Sole
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Cassa: | Cintrée Curvex 8880, oro bianco 18 k. Diametro: 42.00 mm x Lunghezza: 61.00 mm x Spessore: 19.15mm |
Cinturino: | Alligatore
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Anche affacciandoci alla seconda decade del 3° millennio Franck Muller rimane più che mai l’incontrastato “Master of Complcations”.
contaminuti
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese. Un orologio costruito con passione è il centro di un paradiso. Cercare di comprenderlo è entrare in (quel) paradiso.Rimani in contatto con me via Google+
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quanto costa
(mi correggo) $ 2,027,000 E’ l’orologio più costoso del mondo escludendo gli orologi da collezione venduti nelle aste che lo superano e di parecchio!
Conterei il 37° compleanno a giugno e lavoro con e per gli orologi da circa 24 anni.Non vorrei peccare di presunzione ma non mi sorprende tanto sapere chi supera il maggior numero di complicazioni.Per carità IL MEGA 4 per me è un’ opera d’arte di altissimo livello e non solo.
Il fatto e che vorrei saperne di più: per esempio, mi è giunta voce che la maggior parte dei più onorati marchi d’orologeria aquistano brevetti da ingegneri non molto conosciuti quanto i marchi stessi.Secondo me gli scienziati che studiano la tecnica, le ricerche e poi sviluppano calcoli, diagrammi,disegni ecc. ovvero chi veramente progetta e inventa tutto ciò che riguarda le complicazioni devono farsi avanti o meglio farsi conoscere dal mondo intero insieme al marchio rinnomato.Questo a mio avviso potrebbe essere un punto a favore della casa produtrice che dimostrerebbe il proprio potenziale.La vera gara e tra ingegneri e non tra marchi anche se il marchio rapresentasse a pieno titolo la recensione realizzata.Forse penso un pò più da tecnico ma sè provassi a considerare una canzone ove esiste un compositore, un paroliere, un arrangiatore musicale credo sarebbe paragonabile il conceto.Sè un cantante compone testi e musica e quel brano piace a tanti non credete che quel piacere sia veramente puro? Non ho ancora approfondito la differenza tra il precedente primato e il MEGA 4 ma per il momento le tre complicazioni in più integrate in un solo movimento da polso è sufficentissimo.Un professore di matemetica (Prof. Frascolla I.T.I.S. G. Marconi di Bari – Italia) un giorno mi affermò che la mente umana il sol fatto che abbia pensato ad una realizzazione quella realizzazione può avverarsi magari non si sà quando ma si può realizzare.Per esempio penso spesso ad un orologio da polso alimentato da una forza motrice sviluppata da un sistema di accumulo d’aria compressa generata da un pulsante o da una corona o altro.Oppure penso ad un orologio atomico da polso.Io penso, quando esisteranno non oso immaginarmelo. Frank Muller pensaci tu.
Non c’è dubbio! Leggendo il tuo lungo commento Marino, la tua passione per gli orologi è contagiosa… Io però non la vedrei così drastica: oggi sono molte le Maison che dichiarano apertamente collaborazioni, anche con aziende – persino concorrenti, vedi a Baselworld 2011 il TAG Heuer Mikrotimer cronografo a 1/1000 di secondo, sviluppato con tecnologia della ditta Atokalpa di proprietà Parmigiani Fleurier, oppure Jaeger Le-Coultre che nel 2009 non mancò di evidenziare il nome di Janek Deleskiewicz e David Candoux, rispettivamente designer e orologiaio specializzato in “grand complication” come uomini-chiave del progetto Hybris Mechanica.
GRANDE OROLOGIO….GRANDE CUORE CHE MAI FINIRA’DI BATTERE..ALTRE A MEGA 4:BGEGUET E’AL 2 POSTO CO M.ANTONIETTA.BACI