Mostra Audemars Piguet “Dal passato al presente”
contaminuti | 23 apr, 2010 | Commenti 0
Che fortuna! Un altro giorno primaverile lontano dal tran tran quotidiano, vicino alla passione per gli orologi da polso, tra quelli che hanno scritto la Storia dell’Alta Orologeria!
Dal 21 al 25 Aprile (affettatevi, siete ancora in tempo…) Audemars Piguet espone a Milano alcuni tra i suoi orologi più significativi nella mostra Dal passato al presente, come potevo far finta di niente? Arrivo in Piazza Duomo con il metrò, due passi verso la Scala e subito dietro in una viuzza vedo venirmi incontro, già dall’entrata di Palazzo Clemente, una scia di stelline colorate che mi porta al primo piano… Lì inizia, in tre grandi stanze, un viaggio nel tempo DEL TEMPO!
Il primo locale era dedicato ai segnatempo Collezione Museo. Il pezzo numerato 1 della mostra è un da tasca con calendario perpetuo e fasi lunari. Con ill quadrante smaltato era l’orologio personale di Edward Piguet datato 28/12/1882. (al solito la foto che scatto è inguardabile complici anche le luci e i vetri quindi, come in altre più in basso, vi mostro quella ufficiale)
Nell’immagine sopra, il numero 14 è un orologio da tasca scheletrato, interamente intagliato e inciso a mano con bordo di giada realizzato nel 1975.
Il numero 8 corrisponde ad un cronografo in oro giallo con quadrante dorato e cifre applicate. Munito di contatore dei 30 minuti e delle 12 ore e scala tachimetrica, fu venduto negli USA nel 1945.

Passiamo alla seconda stanza, quella delle Grandi Complicazioni. Ad un lato la dominava un grosso banco con alle spalle un orologiaio della Maison che gentilmente rispondeva a qualsiasi quesito i visitatori gli ponevano, anche il più banale. Sopra il tavolo era appoggiato un modello in scala gigante del famoso “scappamento Audemars Piguet“. A vederlo così sembrava persino semplice!

Il 51 era proprio un Audemars Piguet Millenary “Secondi Morti” equipaggiato da questo scappamento. Il suo bilanciere a doppia spirale batte ad un altissima frequenza di 43.200 alternanze/ora senza aver bisogno di alcuna manutenzione straordinaria come invece necessitavano e necessitano ancora oggi tutti i primi Calibri (non AP) a 36.000 a/h.
L’ultimo orologio che vi mostro, ultimo anche dell’esposizione, è il numero 100 che faceva bella mostra di sè nella terza ed ultima stanza: Collezione Contemporanea. Un Royal Oak Offshore Grand Prix (novità SIHH 2010) con cassa in carbonio forgiato lunetta in ceramica nera e carbonio forgiato, pulsanti in titanio e ceramica con protezione in titanio. E’ un edizione limitata di 1750 pezzi.
Proprio sopra la porta dell’uscita regnava questa massima, quasi ad invitarmi di mettere di nuovo “i piedi per terra”…
contaminuti
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese - da sempre affascinato dagli orologi da polso meccanici e complicati. Nel passato ho importato e distribuito alcuni modelli di nicchia, poi la passione per scrivere e blog-orologi.com Adesso mi occupo del portale Orologi di Classe. Il mio motto è: "DON'T do the right thing, DO the things right".















