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Home › OMEGA Speedmaster Professional Apollo-Soyuz

OMEGA Speedmaster Professional Apollo-Soyuz

contaminuti | 29 mar, 2010 | Commenti 19

A metà degli anni settanta la guerra fredda, iniziata alla fine della seconda guerra mondiale tra i paesi NATO capitanati dagli USA e il blocco comunista, dava i primi segnali di rilassamento.

omega speedmaster apollo soyouz 1 OMEGA Speedmaster Professional Apollo Soyuz

Il progetto sperimentale Apollo-Soyuz è ricordato per il suo significato politico, storico e tecnologico. L’iniziativa ha infatti visto il primo attracco fra astronavi costruite da nazioni diverse e ha inaugurato un’epoca di collaborazione spaziale che avrebbe condotto a una serie di iniziative volte alla realizzazione di una stazione spaziale dotata di personale permanente. Il 17 luglio 1975 ha visto l’incontro, all’interno del modulo di attracco che collegava le rispettive navicelle spaziali, dell’astronauta statunitense Thomas P. Stafford e del cosmonauta sovietico Alexei A. Leonov. Entrambi questi pionieri spaziali portavano al polso cronografi OMEGA Speedmaster Professional. La missione ha anche segnato l’ultimo lancio di una navicella spaziale Apollo.

omega speedmaster apollo soyouz 2 OMEGA Speedmaster Professional Apollo Soyuz

Il trentacinquesimo anniversario della storica stretta di mano fra i due verrà commemorato con il lancio del cronografo OMEGA Speedmaster Professional Apollo-Soyuz “35th Anniversary”, presentato ufficialmente a Baselworld 2010 e distribuito in un’edizione limitata di 1.975 esemplari.

omega speedmaster apollo soyouz 3 OMEGA Speedmaster Professional Apollo Soyuz

Il quadrante è stato creato utilizzando un meteorite sopravvissuto al contatto con l’atmosfera del nostro pianeta e all’impatto ad alta velocità con la superficie terrestre. L’insolita struttura del meteorite è dovuta all’elevatissima temperatura al suo arrivo nell’atmosfera terrestre, a cui ha fatto seguito una fase di raffreddamento. Il quadrante è un singolo frammento di meteorite: dal momento che nessun frammento è identico a un altro, ciascun esemplare di questa edizione limitata è assolutamente unico.

Il nero del quadrante in meteorite è dovuto a un processo di ossidazione superficiale: la lancetta dei secondi e i contatori cronografici argentati riprendono il colore naturale del meteorite.

speed 1975 230x270 OMEGA Speedmaster Professional Apollo Soyuz

Questa invece è la versione commemorativa uscita nel 1975.

La versione attuale ha un prezzo di 6.200 €

contaminuti

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Tags: BaselWorld 2010 • cronografo • edizione limitata • OMEGA

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  1. massimo scrive:
    20 maggio 2010 alle 23:54

    Salve io possiedo un modello del 1975 ! fantastico orologio ,ma dove posso inviarlo per un restauro ad hoc senza che possano intaccare l’orioginalita’ dell’orologio come fa il centro assistenza omega? qualche artigiano orologiaio possibilmente in puglia o anche in altre regioni!
    grazie!

  2. contaminuti scrive:
    21 maggio 2010 alle 00:41

    Complimenti Massimo! “Conoscere uno speedmaster” (soprattutto un moon watch) è sempre un bell’evento. Fuori dall’assistenza ufficiale è sempre difficile consigliare qualcuno in particolare a meno che non sia da anni il TUO orologiaio di fiducia. Se posso però tranquillizzarti, non è un orologio complicato da metterci le mani se proprio non ti fidi dell’assistenza Omega. Solo occhio a non “toccare” (far ristampare) il quadrante: nel tuo sarrebbe proprio un delitto…

  3. watchesinspace scrive:
    21 maggio 2010 alle 12:23

    Omega sta proprio stancando con queste edizioni “speciali” da migliaia di pezzi, perdendo di vista la ricerca e l’innovazione del prodotto.
    Un prezzo di listino di 6500€ non giustifica l’ennesimo “limited edition” con “l’ennesimo” calibro standard e l’ennesima trovata solo di immagine.

    Io da collezionista Omega decennale e ricercatore di orologeria professionale (sul vintage) sento la mancanza di innovazione, passione, e anima che invece in altre case, soprattutto Giapponesi (Seiko su tutti) vedo ormai all’ordine del giorno.

    In merito al restauro e alla revisione di orologi Omega vintage, specialmentese di alto valore collezionistico e rarità come nel caso dell’amico contaminuti, consiglio vivamente di evitare come la peste l’assistenza Omega, che di prassi procede quasi sempre alla sostituzione di quadrante, sfere, vetro, pulsanti e corona (visto che il “trizio” non può essere poi “re-importato” dopo la revisione, quindi sostituiscono tutto al Luminova) rendendo un oggetto di valore, praticamente un orologio qualsiasi.

    Io mi sono sempre trovato bene da un artigiano specializzato, in Friuli, che opera su Omega e vintage militari con una grande cultura esperienza e soprattutto nel rispetto totale dell’oggetto.

    http://www.milwatchmaker.com

    E’ come portare il proprio figlio dal dottore di fiducia.

    Si dormono sonni tranquilli.

  4. contaminuti scrive:
    21 maggio 2010 alle 17:50

    Ottimo intervento, grazie mille watchesinspace! Ogni situazione va’ però considerata a sè. Accetto l’opinione personale sulle edizioni limitate, ma non possiamo “a prescindere” di qualche esperienza personale sparare a 360° contro l’assistenza ufficiale di una casa, sia che si tratti di Omega o di qualunque altra Maison. Dobbiamo sempre prima documentarci, come questo tuo intervento ci aiuta a farlo, sulle possibili conseguenze di un intervento in modo da poter valutare non un solo artigiano specializzato. Aggiungo il mio consiglio – di carattere riflessivo – di farsi fare sempre prima un preventivo, soprattutto anche dal lato operativo, prima di dar via libera all’esperto che si occuperà del nostro orologio.

  5. massimo scrive:
    21 maggio 2010 alle 23:35

    purtroppo watchesinspace per mia sfortuna ho inviato il mio omega solo per il preventivo di una revisione al cento assistenza che l’ha iviato incasa madre poiche’ io mi trovo a zurigo!
    spero che non abbiano sostituito niente altrimenti mi incavolo.Nel cavolo dovessi trovarmi nella situazione opposta come dovrei comportarmi con loro?
    Domani andro a riprendere il mio oroogio e mi faro rilasciare solo la certificazione dall’ archivio storico omega!
    Mi sono gia’ messo in contatto con il gentile sig Alto artigiano orologiaio proprio in questi giorni e se pur non lo conosco personalmente mi e’ stato consigliato alla grande,,, purtroppo l’ho consciuto solo in questi giorni altrimenti l’Omega non l’avrei neanche pensata!

  6. watchesinspace scrive:
    22 maggio 2010 alle 11:36

    Gentile contaminuti, grazie della risposta che condivido in molti aspetti

    Purtroppo nel nostro caso sappiamo bene che i concessionari spesso non hanno ne la competenza, ne la voglia e la volontà di affrontare un percorso lungo e laborioso come il restauro dell’orologio storico di valore intrinseco come ad esmepio un Soyuz del 75.

    Sta di fatto che la soluzione é sempre quella di mandarli alla casa madre per una “valutazione”, nel caso di Bienne, purtroppo non sempre questa “valutazione” é stata solo tecnica e quindi ha dato origine a un preventivo da approvare o meno e quindi farsi rispedire l’orologio, ma spesse volte si é intervenuto, con la sostituzione di parti, spesso dovuti al fatto che parti in “trizio” non sono più ammesse alla circolazione in CE e dato che giustamente Omega fa tutto nel rispetto delle regole é sostanzialmente costretta a farlo.
    E qui si pongono le questioni di cui sopra, che per fortuna non fanno parte di esperienze personali, dato che io ho sempre scelto di documentarmi prima di dare in mano gli orologi a degli “sconosciuti” (passami il termine)non dovrebbe Omega, sapere che il valore dell’orologio é dato dalle sue parti originali? E che una revisione/restauro non necessita in modo assoluto di sostituire il quadrante o le sfere? Posso capire tasti e guarnizioni, forse la corona: ma perché dial e sfere?

    Questo é il dato che si legge (sempre più spesso) in “giro”, poi tutto può essere, anche che in alcuni casi la colpa sia stata del cliente poco accorto e poco documentato.

  7. contaminuti scrive:
    22 maggio 2010 alle 14:58

    Le case hanno semplicemente le loro linee guida: nelle multinazionali come Omega esse sono ancor più rigiide. Personalmente non credo proprio che a Biel non sappiano dell’importanza dell’originalità dei pezzi che compongono un orologio collezionabile. Omega ha un Museo – proprio in questi giorni rinnovato e riaperto – molto importante. Neanche Rolex, o altre Maison che producono segnatempo molto più complicati e di interesse collezionistico prevedono procedure valutative: ci sono dei “percorsi” d’intervento codificati e prezzati comprensivi di sostituzione del pezzo e mano d’opera e basta. Insomma molte volte non ci sono reparti preposti a queste situazioni perchè evidentemente non rappresentano un business: non tutti sono disposti a “perdere tempo e soldi” anche se il valore dell’oggetto direbbe che ne vale la pena farlo.

    Noi appassionati siamo un caso a parte: nella comunità vi sono molti esperti (come dimostrano i commenti di questo post) e purtroppo anche molti di più che non lo sono. A mio parere, se uno non ha la passione che lo porta a cercare di autodocumentarsi l’unica soluzione potrebbe essere quella di appogiarsi alla figura del concessionario competente (che DEVE esere un appassionato), il quale può indirizzare con i suoi consigli il cliente. Ma sappiamo che per primo gli interessi economici, poi la scarsa voglia di farlo fanno si che questa situazione raramente si avveri. Quindi ancora una volta: documentarsi e non prendere decisioni avventate.

  8. Gabriele scrive:
    14 settembre 2010 alle 17:53

    Buonpomeriggio a tutti voi appassionati di Masterpieces, sono un Gallerista d’Arte e un collezionista di Omega (in primis).
    Ho appena reperito un esemplare (fondo di magazzino) ref. 35658000 Speedmaster Professional Gemini IV del 2005 e mi chiedevo come mai è così difficile trovare in internet info e quotazioni dell’oggetto.
    premessa, non mi interessano ai fini di una eventuale vendita del pezzo (è entrato ufficialmente in collezione privata) insieme a:
    Speedmaster CK2998 del 22.09.1961
    De Ville “E. Nardi Mille Miglia 1968″
    Constellation Electronic del 1970
    Seamaster Chronostop “Berlino Olympic Games” del 1968
    Speedmaster Yellow Gold ltd. edit. 999 esmplari del 1999
    e altri ancora
    Volevo solo sapere da qualcuno di voi, se ci sono info in merito al Gemini IV
    grazie per la vs. cortese attenzione
    Gabriele
    Art_Gallery_20033

  9. contaminuti scrive:
    14 settembre 2010 alle 18:12

    Grazie per Il commento Gabriele e complimenti per la tua collezione! In realtà, dal mio punto di vista non esistono delle quotazioni del Gemini 2005 perchè, per quanto costruito in edizione limitata, non si tratta nè di un orologio vintage (5 anni fa), nè di un orologio che sia impossibile da reperire (ad oggi sulla rete è possibile trovarlo spesso ancora NOS). Diverso è il discorso per il CK2998 – lo Speedmaster Alpha di prima generazione – che è davvero “un pezzo” e, come tutti i 321, è in continua ascesa… Ritornando al Gemini IV sicuramente – in prospettiva futura – è stato un ottimo acquisto!

  10. Titti scrive:
    22 maggio 2011 alle 19:05

    Buongiorno a tutti,
    ho letto con attenzione i vostri commenti!
    Chi di voi saprebbe dirmi quale potrebbe essere il valore attuale di collezione di uno Speedmaster Professional Gemini del 1975 ? Grazie in anticipo.
    Titti

  11. contaminuti scrive:
    23 maggio 2011 alle 09:44

    Ciao Titti. Dipende a quale Speedmaster Professional Gemini ti riferisci. Antiquorum.com ne vendette due durante l’asta Omegamania nel 2007 (cercala a questo link). Si tratta però di cifre abbastanza alte ottenute in un evento dedicato e conseguentemente abbastanza difficile da replicare oggi. Grazie del commento.

  12. Titti scrive:
    23 maggio 2011 alle 11:57

    Grazie per la pronta risposta.
    Mi riferisco alla versione commemorativa uscita nel 1975, come quello in foto sopra.
    Non mi sembra di averlo visto nel sito che hai indicato.
    Hai qualche indicazione di aste dove è stato battuto o del suo valore attuale?
    Grazie in anticipo.

  13. contaminuti scrive:
    23 maggio 2011 alle 12:32

    Perdona, ma ci dev’essere un malinteso. Tu hai parlato del “Gemini” e a quello si riferiva la mia risposta. Se invece ti riferisci al Apollo-Soyuz nell’articolo, è stato aggiudicato a una cifra ragguardevole: 32.000 CHF sempre da Antiquorum a questo link. Naturalmente vale il discorso fatto prima; Omegamania è stata un’asta – per aver raggruppato così tanti Speedmaster rari – davero irripetibile…

  14. Snoopy scrive:
    9 agosto 2011 alle 20:39

    Buongiorno, sono un modesto appassionato di orologi e di Omega in particolare…Ho letto attentamente la recensione, ed anche alcuni commenti…Personalmente ritengo che la “politica” delle limiteds sia oramai diventata una tradizione irrinunciabile per Omega, che offre alla sua clientela orologi particolari e dalla oramai forte tenuta del valore nel tempo; si può essere più o meno d’accordo con questa “politica”, ma sicuramente (date le vendite e le quotazioni sotto gli occhi di tutti) la scelta della Maison, almeno per il momento, NON ha “stancato”… In merito all’Apollo-Soyuz 35th, poi, personalmente ritengo che abbia in sè caratteristiche (ben sintetizzate nell’articolo) che lo rendono di sicuro fascino e di futuro interesse collezionistico (come per alcune limited recenti che lo hanno preceduto)…In ultimo consentitemi una doverosa chiusura su Omega e la sua “presunta” carenza di innovazione… lo scappamento coassiale prima ed i calibri di manifattura 8500 e 9300 sono la risposta più evidente a questa affermazione erronea; se poi ci si riferiva allo Speedmaster Professional, bhè allora ben venga questa “carenza di innovazione” che, a mio avviso ed al contrario, si chiama Tradizione.
    Cordiali Saluti

  15. contaminuti scrive:
    10 agosto 2011 alle 08:02

    Snoopy, quando scrivo un post spero sempre – oltre al fatto che venga letto e piaccia a molti visitatori – che qualcuno commenti sia schierandosi a favore, ma anche in direzione contraria, per cui ottimo: mancava un commento anche a favore delle edizioni limitate di Omega che quasi ogni anno presenta… Di storia ne può vantare davvero tanta! I nuovi Calibri – specialmente e com’è naturale l’ultimo 9300/9301 sono fantastici… Penso che nessun marchio – o quasi – riproponga oramai lo stesso segnatempo che costruiva cinquant’anni fa… (neanche Rolex), quindi, è giusto che ci siano i nostalgici e assolutisti dei Pre Moon 321, come il fatto che si debba comprendere che una Maison di grande produzione, non possa più produrli? Ti immagini la Fiat 500, quella del 1959 prodotta oggi? Bella, ma… inusabile!

  16. Snoopy scrive:
    10 agosto 2011 alle 17:42

    Carissimo contaminuti, consentimi una “breve” risposta: l’orologeria vive di innovazione e ci mancherebbe, ma anche e soprattutto di tradizione; i cal. 321 e 861 (e derivati) hanno una loro storia ed un loro “perchè”, quando Omega deciderà di cambiare il cuore dello Speedmaster Professional dovrà farlo a ragion veduta, perchè diversamente ne decreterebbe la fine….Il paragone con le auto non regge molto, consentimi; un’auto datata,oggi è per lo più un’auto vecchia; un orologio col tempo diventa, al contrario, un “vintage”; l’auto oggi DEVE essere l’espressione dell’innovazione tecnologica; l’orologio, al contrario, deve saper fondere in sè una giusta dose tra innovazione nel segno però della tradizione(ricordo che le più grandi complicazioni ricercate nell’orologeria sono frutto proprio di questa tradizione, una su tutte il tourbillon inventato nel 1.800- non oggi- da Abraham-Louis Breguet); ma soprattutto un orologio deve saper emozionare e garantire piacere estetico, affidabilità e prestazioni; ebbene queste tre cose il “Moon” (soprattutto poi nelle versioni limited) le garantisce egregiamente, allo stesso livello di tanti e, spesso, più costosi e “recenti” segnatempo…
    Cordiali Saluti

  17. momo scrive:
    16 novembre 2011 alle 16:12

    Ma dei due modelli Apollo ed Apollo-Soyuz esiste una versione non limitata ma base?quanto costa all’incirca?

  18. contaminuti scrive:
    16 novembre 2011 alle 20:29

    Entrambi, sia quello oggetto dell’articolo con quadrante meteorite, sia la prima versione del 1975 sono edizioni limitate. Forse ti riferisci allo Speedmaster Moon Watch base con quadrante nero: quello non è limitato, e questa è l’ultima versione con il nuovo Calibro Co-Axial 9300/9301. I prezzi vanno da 3.430€ del modello con il vecchio Calibro 1861 ai 6.555€ di quello che ti ho linkato.

  19. momo scrive:
    25 novembre 2011 alle 10:59

    Grazie 1000 per la chiarezza!

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