Panerai Radiomir PAM 338 (in profondità)
contaminuti | 12 nov, 2010 | Commenti 2
Il mondo degli appassionati Panerai è compatto quando esprime l’adorazione verso il brand, spesso meno quando si trova dinnanzi a quale collezione scegliere di comprare. Per rimanere in ambito fiorentino potrei dire che c’è un pizzico di acceso confronto – solo una punta rimasta di confronto tra Guelfi e i Ghibellini… E’ la stessa cosa tra Luminor (isti) e Radiomir (isti). L’ultima esprime il DNA secco del marchio, l’orologio militare spoglio e letale come un arma da fuoco, invece il Luminor è un’altra cosa con quel pizzico di trend in più dettato dal famoso brevetto unico del serraggio della corona.

Panerai Radiomir PAM 338
Finite le considerazioni personali, oggi ti propongo di venire insieme con me a esaminare in profondità il Radiomir PAM 338.
Il design è rimasto tale e quale a quello del modello storico: cassa a cuscino, quadrante a sandwich, piccoli secondi a ore 9, corona a calice e anse a filo. La cassa del PAM 338 misura 42 x 11,62 mm che sono misure “slim” rispetto a quelle usuali da 45 o anche 47 mm del Radiomir PAM 349, l’edizione limitata replica del primo esemplare del 1936. Le lancette e le anse a filo proseguono a raffigurare l’animo classico di questo segnatempo.
Il titanio della cassa si traduce in un estremo confort per i suoi 70 g di peso: dovrebbe essere il Panerai più leggero in assoluto. Anche se le sue dolci curve non te lo direbbero, ovviamente è impermeabile fino a 100 metri, funzionalità che potresti anche testare sostituendo al volo il cinturino di cuoio con quello in gomma in dotazione.
Guardandolo da mezzo metro di distanza le sue finiture lasciano la scena evidenziando i criteri base di un orologio militare, quale ogni Panerai non manca mai di attenersi: il quadrante a sandwich è nero opaco, gli indici, i numeri arabi e le lancette sono ben visibili da lontano anche in assenza di luce grazie al contrasto tra lancette e quadrante e al rivestimento Luminova.

Panerai Calibri serie p.999
Il movimento meccanico che monta è il nuovo Calibro P. 999/1 – di manifattura – di 12 linee (27.4 mm) per soli 3 mm di spessore. Quest’ultima caratteristica – che non penseresti mai di ritrovare in un orologio del genere – è dovuta al fatto che il movimento è stato sviluppato sul Calibro base 838P montato da Piaget, azienda del gruppo, dove gli orologi ultrapiatti sono la quotidianetà.
A differenza di altri Calibri del marchio questo oscilla a 21.600 alternanze/ora, ha un sistema di protezione contro gli urti ed è individualmente numerato.
Il prezzo del PAM 338 è di 5.400 €

particolare del Calibro P.999/1
Concludendo trovo che sia un orologio che si possa mettere in tutte le occasioni, per la doppia personalità espressa dal titanio, sportiva ma anche sobria con le finiture estetiche che Panerai gli ha riservato; anche le sue dimensioni di 42 mm lo fanno più umano per la maggior parte dei polsi in circolazione. Il prezzo tutto sommato è accettabile, soprattutto se paragonato al Radiomir PAM 346 8 DAYS – sempre in titanio – che costa quasi il doppio (9.400 Eur) con la sola aggiunta della lunga riserva di carica e della data, funzione che si traduce in una lente ciclopica sul cristallo non proprio bellissima da vedere nel contesto di questo modello. Invece Dal Calibro P. 999/1 del PAM 338 ci si poteva aspettare qualcosina in più in fatto di finiture.
E tu da che sponda stai, sei pro Radiomir o Luminor?
contaminuti
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese. Un orologio costruito con passione è il centro di un paradiso. Cercare di comprenderlo è entrare in (quel) paradiso.Rimani in contatto con me via Google+
Commenti (2)
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io ho un luminor ma anche un radiomir non mi dispiacerebbe soprattutto ora che è manifattura…
Certo, altrochè se il movimento ha la sua importanza! Per il Calibro 999/1 – dal momento che è a visibile dal fondello – penso che avrebbe potuto mostrare qualche rifinitura in più (non che “in tutto il gruppo” non siano in grado di farlo…). Ci avrei visto bene un trattamento di Rutenio – magari in nuance con il colore del titanio e con sotto delle Cotes de Genève