Patek Philippe Ref 5950A Cronografo monopulsante
contaminuti | 30 mar, 2010 | Commenti 0
Dalla fine dello scorso anno Patek Philippe si è particolarmente concentrata nel reinterpretare la complicazione del cronografo, iniziando da quello pensato per la donna Ref. 7071 R.

A Basilea – Baselworld 2010 la Maison ha lanciato la nuova referenza 5950A che presenta un movimento cronografico “à rattrapante” ultrapiatto che vuole rendere merito con la sua cassa in acciaio agli storici modelli costruiti negli anni ’40, oggi tra i più desiderati dai collezionisti.
Il Calibro CHR 27-525 PS è il movimento meccanico con cronografo monopulsante più sottile del mondo. Interessante decodificare dalle sue sigle alcune importanti informazioni:
CHronographe à Rattrapante (sdoppiante), 27 mm di diametro, 5,25 mm di spessore, Piccoli Secondi
In esso sono racchiuse alcune importanti innnovazioni: in primo luogo un contatore di 60 minuti che lavora in presa diretta con il pignone conduttore della minuteria. Poi le ruote del meccanismo del cronografo (ruota conduttrice del cronografo, ruota d’innesto e ruota intermedia) sono dotate di denti dal profilo brevettato che consentono di inserirsi perfettamente gli uni negli altri invece di creare attriti tra di loro.

Patek Philippe può anche permettersi di adottare una soluzione controcorrente come quella di racchiudere un Calibro ultrasottile in una cassa di acciaio, invece che inserirlo in metalli preziosi, senza che questo significhi rivedere i suoi standard o prezzi: è così e basta. Nel 1976 quando apparve il suo modello sportivo per eccellenza Nautilus, non fu così? Addirittura lo promuoveva con lo slogan provacatorio “Uno degli orologi più cari del mondo è in acciaio“.
La cassa tonneau in acciaio massiccio del 5950A misura 37 mm di larghezza e 44,60 mm da ansa ad ansa. E’ impermeabile fino a 30 metri di profondità e la Maison dichiara che è “dotata di guarnizioni sui diversi componenti della cassa, sul pulsante rettangolare della lancetta sdoppiante posto tra le ore 1 e le ore 2, sull’albero di carica e sul pulsante del cronografo alloggiato nella corona. Esse assicurano una protezione efficace contro gli spruzzi d’acqua e le brevi permanenze acquatiche“. Io personalmente non riuscirei a buttarmi in acqua con un Patek neanche per una “breve permanenza”, il cinturino in alligatore bruno a scaglie quadrate, cucito a mano con fibbia ad ardiglione in acciaio ornata di un decoro inciso e laccato in nero, neppure lui lo consiglierebbe…
il quadrante opalino argenté è dotato di una scala minuti “a binario” che sottolinea lo stile maschile e tecnologico di questo cronografo “à rattrapante”. Dettaglio originale e raffinato: i quattro angoli del quadrante si adornano di un decoro inciso in nero. La misura dei tempi limitati e dei tempi intermedi si effettua mediante la lancetta del cronografo al centro e la sua sdoppiante, ambedue ossidate in nero e dotate di contrappeso. L’indicazione del tempo normale è fornita da due eleganti lancette stile “feuille” in oro bianco 18 carati, anch’esse al centro, puntate verso cifre Breguet applicate in oro bianco. I due quadranti ausiliari sono ornati da un fine decoro azzurrato; i piccoli secondi a ore 9 vengono segnati da una piccola lancetta in oro bianco dello stesso stile delle lancette di ore e minuti, mentre il contatore continuo di 60 minuti a ore 3 monta una piccola lancetta stile «feuille» in oro bianco annerito che riprende il colore delle due lancette al centro del cronografo e della sdoppiante.
Costruito, come dicono alla Patek Philippe “un esemplare alla volta” presenta, naturalmente come tutti i suoi “fratelli”, il Sigillo Patek Philippe.
Prezzo: 316.850 Eur
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese. Un orologio costruito con passione è il centro di un paradiso. Cercare di comprenderlo è entrare in (quel) paradiso.Rimani in contatto con me via Google+








