SIHH 2010 VACHERON CONSTANTIN Patrimony Traditionnelle cal 2253
contaminuti | 19 gen, 2010 | Commenti 0
Il SIHH è “la mecca dell’Alta Orologeria”, un avvenimento – praticamente a porte chiuse – dove chi spesso da Secoli misura il tempo per professione riesce a sua volta a fermarlo, come per magia, anche nel cuore degli appassionati come me… che rimangono estasiati davanti al monitor man mano che si rivelano le novità…
E’ così per praticamente tutti gli orologi di questa edizione 2010. In questo articolo vi parlerò di VACHERON CONSTANTIN Patrimony Traditionnelle Calibre 2253 orologio costruito in 10 esemplari che fa parte della Collezione Excellence Platine.
Parto a descriverlo proprio dal Platino, forse il metallo più adatto per custodire un movimento meccanico del genere. Il Calibro 2253, ovviamente di manifattura, presenta una delle complicazioni più affascinanti: l’equazione del tempo. Essa è in grado di indicare la differenza in minuti tra il variabile andamento dell’ora solare, con il tempo regolare e convenzionale indicato da tutti gli orologi.
Tutti sanno che per ragioni pratiche si è deciso che un anno è di 365 giorni, (in realtà la misura decimale esatta è di 365,25 giorni), ogni giorno di 24 ore e ogni ora di 60 minuti. Visto che l’orbita terrestre è più ellittica che circolare, il tempo solare varia giornalmente. In realtà il mezzogiorno solare coincide con quello convenzionale solo quattro volte l’anno: il 15 Aprile, il 14 Giugno, il 1 Settembre, il 24 Dicembre. Nei restanti giorni dell’anno la differenza giornaliera varia di +16/-16 minuti.
Dopo che Patrimony Traditionnelle mi ha consentito di ripassare questa importante complicazione posso andare avanti… per scoprire che questo segnatempo non solo è in grado di calcolare meccanicamente quanto sopra descritto, ma anche di indicare il momento in cui il sole sorge e tramonta per la località che indichiamo! Tutto ciò viene eseguito da una “camma speciale” in grado di correlare i risultati con la latitudine della località!!!
Andiamo ad altri particolari: vi ho detto che molto di quest’orologio è in platino, a partire dalla cassa di 44 mm. (non sono piccole dimensioni per un orologio del genere!) alla corona e alla fibbia che recano il famoso emblema della Croce di Malta. Dello stesso materiale sono le lancette Dauphine e ciò rappresenta un altro grande passo avanti nella tecnica costruttiva.
Quasi mi dimenticavo di dirvi che il complicatissimo movimento – fatto di 457 pezzi – è un tourbillon e che anche per calcolare l’equazione del tempo è “naturalmente” provvisto anche di un calendario perpetuo.
E pensare che, come riportato nel comunicato stampa, per celebrare il 250° Anniversario occorso nel 2005 VACHERON CONSTANTIN aveva costruito in migliaia di ore di duro lavoro il Calibro 2250 un tourbillon con ben 250 ore di riserva di carica…
Può una Maison come VACHERON CONSTANTIN fare dei passi indietro? No… Infatti “il figlio 2253″ ha 336 ore – o 14 giorni – di riserva di carica… Giusto per impensierire i dieci fortunati che lo compreranno a caricarlo “ben quasi 2 volte” al mese se vogliono che questa meraviglia continui a leggere oltre al tempo, l’ora solare correttamente ![]()
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese - da sempre affascinato dagli orologi da polso meccanici e complicati. Nel passato ho importato e distribuito alcuni modelli di nicchia, poi la passione per scrivere e blog-orologi.com Adesso mi occupo del portale Orologi di Classe. Il mio motto è: "DON'T do the right thing, DO the things right".











