Cronografo vintage: Heuer Camaro
contaminuti | 15 mar, 2011 | Commenti 2
Tra il 1968 e il 1972 Heuer commercializzò il Camaro, un cronografo vintage con cassa di forma che montava il movimento meccanico Valjoux 72, utilizzato anche dal Rolex Daytona.

Heuer Camaro - foto @Antiquorum.com
Ne furono costruiti varie versioni, con quadrante argento, nero, inclusa una variante con lo sfondo dei due contatori a ore 9 e ore 3 e la scala del tachigrafo in arancione; in quegli anni Heuer era IL cronografo sportivo ispirato alle corse.
L’esemplare che vedi presenta tutti i segni caratteristici Heuer dell’epoca: la forma irregolare della cassa ripresa anche dal Monza con finitura lucida e satinata, il quadrante a due toni con indici applicati a bastone e un’abbondante indicazione cronografica con i tre sotto quadranti dei secondi, 12 ore e trenta minuti. Completano il quadro vintage le lancette a bastone e quell’affascinante scala tachigrafica con sottodivisione a 1/5 di secondo; in bianco su nero, sono estremamente leggibili.
Il Camaro è uno degli esemplari Heuer più ricercati forse perché introdotto negli anni immediatamente precedenti alla comparsa del Calibre 11, leggi altre notizie QUI dall’omonimo blog mantenuto da David. Il Valjoux 72 rodiato che lo muove è davvero affascinante.
Le dimensioni esterne della cassa sono di 37 mm per 13 mm di spessore.
Un bel pezzo per incominciare, o “rinforzare” la propria collezione di orologi vintage che, stimato da 750 a 1.110 Eur, è sicuramente interessante da valutare.
In vendita – QUI – all’asta Antiquorum di Ginevra il prossimo 27 marzo.
contaminuti
Copyright © Orologi di Classe Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.
Se vuoi essere informato sulla pubblicazione di articoli come Cronografo vintage: Heuer Camaro iscriviti ai Feed RSS
Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese. Un orologio costruito con passione è il centro di un paradiso. Cercare di comprenderlo è entrare in (quel) paradiso.Rimani in contatto con me via Google+
Commenti (2)
Lascia una Risposta | Trackback URL









Veramente bello! Meriterebbe un’edizione in chiave moderna.
Nick
Potrebbe essere addirittura già nei piani di TAG Heuer… dopo la riedizione del Silverstone presentata l’anno scorso!