I Vincitori del Premio Gaїa 2011
contaminuti | 20 set, 2011 | Commenti 0
Il Premio Gaїa, istituito dal MIH – Musee International d’Horlogerie di La Chaux-de-Fonds, dal 1993 insignisce personaggi appartenenti al mondo dell’orologeria che contribuiscono alla sua notorietà per la storia, la tecnica e l’industria. Più che un premio è una nota di merito: i nomi vengono presentati ad una giuria nominata, la cui scelta indipendente è controllata dal curatore del Museo Internazionale d’Orologeria.
L’edizione 2011 si è svolta il 15 settembre scorso e alla fine ha visto premiare:

François Junod - © francoisjunod.com
Nella categoria “Artigianalità e Creatività”: François Junod per aver realizzato i suoi androidi nel rispetto delle tradizioni che i produttori del 18° Secolo osservavano nel costruirli. Devoto alle sublimi creazioni della famiglia Jaquet Droz, Junod – per quanto abbia modificato e innovato con la sua inventiva i complicati meccanismi non ha mai voluto che le sue opere fossero influenzate dalla modernità. Vive a Ste-Croix nel Cantone Vaudiense dove sviluppa strumenti musicali governati da automi. Visita il suo sito http://www.francoisjunod.com/

Pierre-Yves Donzé © Longines
Pierre-Yves Donzé nella categoria “Storia e Ricerche storiche” per il lavoro prestato e per le recenti pubblicazioni che hanno contribuito a promuovere la cultura e con la sua industriosità la storia dell’orologeria. In questo momento fa parte del team di ricercatori all’università di Osaka, ma in passato ha collaborato con altre istituzioni svizzere e statunitensi. Conduce parallelamente profonde ricerche storiche sull’orologeria e nel campo delle tecniche della medicina.
Philippe Stern – Past CEO Patek Philippe – nella categoria “Imprenditori”, per il grande contributo dato durante la sua carriera all’industria dell’orologeria Svizzera con il carisma e la sua costante opera di appassionato collezionista materializzatasi nella creazione del Museo Patek Philippe. Al comando della manifattura dal 1993 al 2009, ora ricopre la carica di Presidente Onorario. Iniziò a lavorare presso l’azienda di famiglia nel 1958. Dal 1963 al 1966 operò nell’agenzia Henri Watch Agency – del padre a New York.

Philippe Stern
Della sua carriera alla Maison si ricorda in particolare l’arrivo nel 1976 del Nautilus (disegnato da Gèrald Genta) – orologio che per la prima volta fu progettato per non venir mosso solo da un movimento meccanico – lo sviluppo negli anni ’80 – in piena crisi del quarzo – del progetto Calibre 89 – fino al 2009, l’orologio meccanico più complicato del mondo.
E’ sempre grazie all’opera di Philippe Stern se oggi il patrimonio di una delle Maison orologiere più eccelse del mondo raccoglie dal 2001 nel Museo Patek Philippe di Ginevra, la più grande esposizione di opere e di libri, circa 8.000, sul marchio. Leggi a questo link un articolo interamente dedicato a quest’incredibile edificio.
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese. Un orologio costruito con passione è il centro di un paradiso. Cercare di comprenderlo è entrare in (quel) paradiso.Rimani in contatto con me via Google+









