MB&F Legacy Machine No.1 LM1: Fuga dal Futuro?
contaminuti | 04 ott, 2011 | Commenti 0
Al solito, in stile molto Apple-Jobs – annuncio-aspettativa che crea suspance, MB&F alias Maximilian Büsser e Friends tramite il responsabile della comunicazione Charris Yadigaroglou aveva anticipato il 20 settembre scorso l’arrivo di quella “quinta macchina” - vero ma - per depistare! Le uniche notizie trapelate dal brand ginevrino è che al progetto avrebbero partecipato l’orologiaio indipendente Kari Voutilainen e Jean-François Mojon, quest’ultimo recentemente noto per essere l’anima del progetto Opus X di Harry Winston. Il quinto capitolo di MB&F in realtà si chiama Legacy Machine No.1 ed è tutt’altra cosa di quello che mai ci saremmo aspettati dal piccolo brand ed energico brand ginevrino!

MB&F Legacy Machine No.1
Comunicato stampa
Legacy Machine No.1 (LM1) è un omaggio ai grandi innovatori dell’orologeria tradizionale e, ed è – come intende MB&F – una macchina tridimensionale. Maximilian Büsser ha dichaiarato:
“Che cosa sarebbe successo se fossi nato nel 1867 invece del 1967? Nei primi anni del novecento fanno la loro comparsa i primi orologi da polso e io avrei voluto creare macchine tridimensionali da polso. Purtroppo però a quei tempi non ci sarebbero stati Goldrake, Guerre Stellari o cacciabombardieri supereroici da cui trarre ispirazione. Avrei però avuto gli orologi da taschino, la Torre Eiffel e Jules Verne cui fare riferimento. Come sarebbe stata la mia macchina del 1911? Sarebbe dovuta essere rotonda e tridimensionale: la mia risposta è Legacy Machine No.1″.
Fedele all’idea degli orologi da tasca di alta qualità del XIX secolo, LM1 si distingue per la lenta oscillazione (2,5 Hz) del bilanciere di grande diametro con spirale Breguet tradizionale sospesa su due meravigliosi archi gemelli; l’enigmatico meccanismo di regolazione, completamente esposto, apparentemente non ha alcun collegamento con il movimento. Sia le ore sia i minuti nei due sottoquadranti possono essere impostati in modo completamente indipendente e disgiunto – i meccanismi del doppio fuso orario generalmente non consentono la regolazione separata dei minuti – mentre la struttura a cupola dà maggiore effetto all’omaggio all’era dell’orologeria (1780 – 1850). Dall’aspetto di un sestante in miniatura, il primo esempio al mondo di indicatore verticale di carica indica il livello residuo di autonomia e funge da contrappunto per gli eleganti archi che sostengono il bilanciere.

Legacy Machine No. 1 - il movimento
Guardando attraverso la cupola di zaffiro trasparente di Legacy Machine No.1 e vedendo l’intricata fantasia micromeccanica è facile immaginare il capitano Nemo di Jules Verne che osserva dall’alto la mitica città sommersa di Atlantide.
Il movimento del Legacy Machine No.1, realizzato autonomamente, testimonia l’enorme talento dei suoi creatori. Alla Chronode, Jean-François Mojon e il suo team (premio come migliore orologiaio al Grand Prix d’Horlogerie de Genève nel 2010) hanno dovuto affrontare la difficile sfida di sviluppare un calibro per l’LM1 partendo da un foglio bianco, mentre l’apprezzato orologiaio indipendente Kari Voutilainen si è occupato della progettazione estetica, in modo tale da garantire la massima corrispondenza alla tradizione e una finitura impeccabile. Le Côtes de Genéve, le corone d’oro levigate e i ponti con le perfette smussature che seguono angoli interni molto complessi (impossibili da lavorare a macchina) dimostrano la qualità senza pari della finitura del movimento. Il movimento di Legacy Machine No.1 è fiero di portare i nomi di entrambi i creatori ed è il primo calibro a portare il nome di Voutilainen, a eccezione dell’orologio personale del maestro orologiaio finlandese.
Fine comunicato
Che sorpresa, davvero non mi aspettavo un HM5 così (che appunto non è perche il Legacy riparte da 1). Un quinto “fratello” così diverso dagli altri consanguinei, ma è stato deciso così. Grazie alle soluzioni meccaniche spettacolari di Kari Voutilainen, stese sul quadrante da Jean-François Mojon, quel senso di glamour da sempre interpretato con movimenti di Alta Orologeria delle “Horological Machines” di Max, è stato mantenuto anche se espresso in maniera diversa. Sicuramente LM1 avvicinerà molto quella parte di clientela che considerava le precedenti creazioni di MB&F troppo osè, senza escludere che il cliente-tipo delle Horological Machine potrebbe comprarlo “per far 31″.

MB&F Legacy Machine - fondello
Adesso lo stile MB&F paga tutta la domanda della comunità di collezionisti. Dal titolo del post: è “fuga dal futuro? Un passo indietro? No, direi semplicemente un altro passo, altre opportunità che si aprono. Quella vulcanica fantasia – coltivata da piccolo con i GRENDIZER (Ufo-Robot) – di Maximilian Büsser ha colpito ancora!
Clicca QUI per vedere l’elenco di tutte le persone che hanno contribuito a creare Legacy Machine No.1!
contaminuti
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese. Un orologio costruito con passione è il centro di un paradiso. Cercare di comprenderlo è entrare in (quel) paradiso.Rimani in contatto con me via Google+








