Mostra Vacheron Constantin: dal 1755 un’eredità orologiera
contaminuti | 21 giu, 2011 | Commenti 0
Vacheron Constantin in collaborazione con il Museo Nazionale di Singapore, svelerà per la prima volta al pubblico dal 24 giugno al 14 agosto 2011 il patrimonio della manifattura costruito in oltre 250 anni di ininterrotta attività.
Seguendo i 180 pezzi esposti in un’area di 600 metri quadri, Il visitatore partirà per un viaggio a ritroso che attraversando i Secoli gli mostrerà documenti stilati all’epoca da Jean-Marc Vacheron e François Constantin, utensili, macchinari, banchi di lavoro utilizzati dai cabinotiers ginevrini e un rimarchevole numero di rari segnatempo.

Vacheron Constantin Les Bergers d’Arcadie
Gli orologi esposti raccontano la storia dei Métiers d’Art, senza i quali l’Alta Orologeria non avrebbe mai raggiunto simili livelli di eccellenza. L’esemplare principale della mostra ne è una brillante dimostrazione; l’orologio da tasca Les Bergers d’Arcadie risalente al 1923, un esempio perfetto di cura manifatturiera con costante ricerca dell’eccellenza. In quest’ opera d’arte si esprime il talento degli orologiai, degli smaltatori e degli incisori della Maison; la cassa in tre parti è un capolavoro realizzato in oro giallo. Sul fondello si può ammirare la miniatura su smalto Grand Feu che raffigura fedelmente e in ogni minimo dettaglio la celebre tela di Nicolas Poussin. Il doppio fondo è arricchito da una scena campestre interamente incisa a mano con la tecnica Ramolayé, che rappresenta una scena pastorale. Due cherubini vegliano sul movimento meccanico a carica manuale, anch’esso inciso a mano secondo le regole dell’arte e visibile una volta aperto l’orologio.

Vacheron Constantin Grand Complication
“Trésors de Vacheron Constantin – un héritage horloger depuis 1755” non è solo una mostra di capolavori statica. Per l’occasione i visitatori si potranno avvicinare al talento di alcuni artigiani che mostreranno dal vivo alcune delle delicate fasi di lavorazione. Un incisore, un incastonatore, un esperto di guillochage, uno smaltatore e un orologiaio daranno dimostrazione della loro perizia, quel savoire-faire ereditato dai secoli passati e che ancor oggi è motore di una creatività in costante evoluzione.
Da ricordare, saltando da un capolavoro all’altro, l’orologio da tasca Grand Complication costruito nel 1929 per Re Fuad I. il suo movimento meccanico con 46 rubini è un concentrato di altissima orologeria: cronografo con lancetta rattrappante, totalizzatore 30 minuti, piccola suoneria delle ore, funzione silenzio, grande suoneria al passaggio su carillon a tre timbri, ripetizione minuti, calendario perpetuo, fasi e età della luna. E’ un occasione unica per vedere da vicino uno degli esemplari più complicati che sia mai stato realizzato dalla Manifattura.

Il più sottile Vacheron Constantin
Chissà se quest’estate mentre sarete in vacanza, con la scusa di una tariffa di collegamento invitante, non possiate tirar fuori all’ultimo la locandina della mostra e tuffarvi in mezzo a questi capolavori?
contaminuti
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese. Un orologio costruito con passione è il centro di un paradiso. Cercare di comprenderlo è entrare in (quel) paradiso.Rimani in contatto con me via Google+








