Orologi complicati e movimenti meccanici: il Calibro 2755 Vacheron Constantin
contaminuti | 07 mar, 2011 | Commenti 2
Credo che un Calibro ultra complicato come il 2755 sia ora – e negli anni a venire – sempre un riferimento quando si punta al top dell’Alta Orologeria; perciò oggi ho pensato di approfondirlo, anche se non fa parte delle novità Vacheron Constantin 2011.
Siamo in zona Grand Complication, ossia di un movimento meccanico in grado di fornire tre importanti complicazioni. La tradizione vuole che una debba fornire un’informazione astronomica, ad esempio il calendario perpetuo; un’altra una funzione sonora, come la ripetizione minuti; la terza un’indicazione supplementare del tempo, solitamente il cronografo, oppure del tutto diversa – come nel caso del Calibre 2755 – un tourbillon.
Prima di entrare nei dettagli, ti suggerisco di leggere (qui) l’articolo che feci quasi tre anni fa sul Vacheron Constantin Tour de l’Ile – da cui il Calibre 2755 deriva.
In sintesi, approfondiremo un movimento meccanico composto di 602 elementi, in 33,3 mm di diametro per 7,90 mm di spessore.
Tra le tre elencate la ripetizione minuti è stata interpretata dai tecnici della Maison in modo originale e innovativo. In genere essa è dotata di un dispositivo regolatore ad àncora necessario a orchestrare le sequenze della melodia ma che, col passare del tempo è soggetto per la presenza di attrito a una forte usura. Inoltre il meccanismo ad ancora produce un forte rumore distintamente udibile mentre suonano i rintocchi.
Nel Tour de L’Ile del 2005 gli ingegneri e maestri orologiai di Vacheron Constantin avevano già fatto a meno del regolatore ad ancora, sostituendolo con un regolatore centrifugo con cilindretti disposti su un volano. Questo regolatore gestiva l’energia liberata dal bariletto della suoneria allargando i cilindretti mentre ruotava e, così facendo, rallentava regolando la forza distribuita dalla molla del bariletto.
Nel Calibre 2755 la forma dei cilindretti è stata ottimizzata per generare un effetto “freno motore” sull’asse di rotazione del regolatore e far in modo che l’energia del bariletto fosse rilasciata. Il sistema utilizza sia la forza centripeta sia centrifuga: quando il regolatore ruota, infatti, la forza centrifuga costringe una delle estremità di ogni cilindretto ad allontanarsi verso l’esterno del dispositivo, permettendo al tempo stesso all’altra estremità di esercitare una pressione sempre maggiore sull’asse di rotazione per rallentare e stabilizzare la velocità di rotazione dell’insieme. Questo complesso dispositivo è alla fine perfettamente silenzioso e visibile nel suo funzionamento dal vetro in zaffiro del Patrimony Traditionelle che lo monta.
Ma le attenzioni da dedicare a un ripetizioni minuti non finiscono qui: una volta che si è risolto il rumore, rimane la ricerca della purezza del suono. La funzione, oltre ad utilizzare una cassa di 44 mm, ottiene la messa in risonanza dell’insieme grazie all’utilizzo un blocco (plot) collegato al fissaggio dei timbri della suoneria.
Arrivati fino a qui, e considerando che a far compagnia a quanto descritto sopra c’è anche un tourbillon e un calendario perpetuo, forse sono sin “pochi” 602 elementi per ottenere tali risultati, e a questi livelli.
Il Calibro 2755 se la prende calma e come un re batte a 18.000 alternanze/ora. Dello stesso livello sono le sue finiture: ad anglage dei ponti – decorati a Côtes de Genève, a perlage della platina e di berçage delle barre della gabbia del tourbillon, ovviamente tutte eseguite a mano e secondo i dodici criteri del Punzone di Ginevra.
contaminuti
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese. Un orologio costruito con passione è il centro di un paradiso. Cercare di comprenderlo è entrare in (quel) paradiso.Rimani in contatto con me via Google+
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Da rimanere davvero senza parole osservando questo inestimabile capolavoro…..
Grazie per l’articolo!
Nick
Grazie a te Nick! C’è proprio da rimanere a bocca aperta di fronte a tali finezze. Interessante la scelta di utilizzare anche una frequenza così bassa: in realtà non saprei se per ragioni di “etichetta” (nobile – visto il Grand Complication), o per motivi anche tecnici, o per tutti e due…