Quando L’Esclusività E’ Una Prerogativa: Intervista a Thomas Prescher
michele | 21 nov, 2011 | Commenti 3
Il nostro progetto delle “interviste interattive” è iniziato con l’orologiaio indipendente Thomas Prescher ed ha avuto un esito talmente positivo che proprio Thomas, entusiasta della prime domande a lui poste, ci ha chiesto di poter continuare con altri quesiti, riservandoci la sua totale disponibilita’ nonostante stesse nel frattempo preparando l’importante evento Moscow Watch Expo 2011.
Con me, alle domande hanno stavolta partecipato i forumisti “Coffo e Tourbillo2”. Per chi non lo sapesse, va detta una curiosita’ su Thomas Prescher. Lui è uno dei pochi orologiai al mondo che vi dirà di sì se volete creare il vostro orologio personalizzato… sì, un pezzo unico al mondo, l’ambizione di ogni collezionista! E può partire, come con l’adesso chiamato Desiderata “Choose your Movement” – scegli il tuo movimento), da un Calibro vintage già in vostro possesso aiutandovi a materializzare il vostro sogno, mettendo nelle vostre mani la sua arte così come accadeva in una bottega di un orologiaio fino a oltre cento anni fa.
Fatta questa premessa ecco le nostre domande:
Coffo – Domanda 1a: “Ci racconti com’è organizzata la tua Maison e quanti collaboratori hai? Domanda 1b: Quali attrezzature e utensili servono per fare “pezzi unici”?
Thomas Prescher 1a: Al momento l’azienda è formata da mia moglie e me. L’ufficio è a casa nostra. Lì svolgiamo la maggior parte del lavoro cartaceo, la comunicazione, le foto, la grafica, i filmati e la pianificazione, senza dimenticare gli aspetti creativi dello sviluppo, il CAD e la programmazione delle macchine CNC. A Twann ha invece sede il nostro laboratorio/atelier.
Il laboratorio è il mio regno. Quello è il posto dove gli orologi sono materialmente costruiti. Di tanto in tanto qui ricevo visite. Se il lavoro aumenta troppo, di volta in volta assumo orologiai mentre sono in corso di diventare maestri. Normalmente, prima di andarsene per seguire i loro orizzonti, si fermano da noi due o tre anni.
Il mio parco macchine è formato da una fresatrice su cinque assi, un trapano a colonna, un forno da 30 a 2.000 °C, una macchina pulitrice, una macchina per trattamento galvanico, una macchina per lucidare e differenti sistemi per testare l’impermeabilità di una cassa, la frequenza e così via. Ultimi, ma non meno importanti, una scatola con una finestra a due buchi che mi serve per laccare i quadranti e una piccola macchina per stampare numeri e logo.
Questo è tutto ciò di cui necessito insieme a una grandissima collezione di pinzette, cacciaviti, perni…
Thomas Prescher 1b: Non ho mai contato quanti utensili posseggo. Certamente ne possiedo tanti sia piccoli sia grandi e di tanto in tanto un orologiaio ha bisogno di costruirne nuovi come ad esempio per sorreggere un piccolo elemento. In quel caso è necessario costruirlo velocemente e in casa. In generale ho già nominato prima tutti gli strumenti che adopero.
Per costruire gli elementi compriamo metalli grezzi in lastre o in barre. Da queste lastre ricaviamo tutte le parti di ricambio. In genere li ricavo con la nostra macchina fresatrice su cinque assi, altrimenti uso il tornio.
Ottenere un elemento grezzo da una macchina necessita da qualche minuto ad alcune ore o giù di lì. Invece, rifinire ognuno di essi può richiedere da ore a giorni.
Michele.. – Domanda 2: Thomas, tu realizzi orologi in pochissimi pezzi o persino su misura coinvolgendo profondamente il committente nella tua artigianalità. Come descriveresti il cliente che oggi è alla ricerca di tutto questo?
T.P.: I miei clienti sono per lo più gente che ama l’arte. Non tutti sono collezionisti di orologi, ma tutti amano le belle cose. La maggior parte di loro ha passato la fase di esprimersi comprando marchi di massa per mostrare il loro logo ben conosciuto. Essi sanno chiedere a chi meglio conosce quale sia per loro la scelta giusta da fare – loro stessi!
Essi hanno tutti in comune il fatto di essere esperti d’arte e di avere una forte personalità. Sanno che indossare pezzi unici è esprimere il loro carattere. Dimostrano di possedere gusti raffinati, conoscenza e una sorta di edonismo, in forma positiva: “Accetto solo un prodotto se qualcuno nel farlo ha dato il meglio di se stesso”.
Tourbillo2 – Domanda 3: Quando crei un orologio, quali sono i criteri cui non saresti mai disposto a rinunciare?
T.P.: Alla fine tutti i clienti vogliono vedere un’alta qualità. Tutti insistono per ricevere un’opera d’arte che alla fine possa essere facilmente identificata per tale. Per essi è importante possedere una parte della mia creatività, fatto che io concedo loro con piacere.
Percepisco il mio lavoro come un’arte creativa ed è mia responsabilità iniziare un processo fantasioso alla guida del quale vi siano anche i miei acquirenti, che sono alla ricerca di come possa essere nella realtà l’orologio dei loro sogni. Molto spesso i miei clienti finiscono per possedere più di un mio solo orologio perché questi processi hanno generato molte idee che devono realizzarsi in un orologio.
Questa collaborazione può iniziare in un processo come il nostro Desiderata nel quale un cliente che possiede un movimento desidera avere un nuovo look. Ma il lavoro potrebbe aumentare di molto se un cliente volesse farsi fare – secondo le sue volontà – un intero orologio.
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Scopri altri dettagli di un Thomas Prescher Desiderata – Choose your Movement, cliccando QUI.
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Nota dell’autore
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Info Autore: Spesso mi ritrovo a guardare l'orologio e spesso mi accorgo che non ho bisogno di sapere l'ora.. A volte ho solo bisogno di controllare che lì, in quella meccanica sopraffina, tutto funziona a meraviglia! Michele Tonon.Rimani in contatto con me via Google+
Commenti (3)
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Innanzitutto un ringraziamento a Massimo e Michele che mi avete dato la possibilità di fare una domanda ad un’artista come Thomas!
Grazie a lui un appassionato può farsi realizzare l’orologio dei suoi sogni e per di più rimanendo un pezzo unico! Cosa che con maison anche di altissimo livello non fanno ( magari qualche personalizzazione tipo sul fondello) ma non di una realizzazione intera.
Complimenti per l’articolo e ancora un ringraziamento di darci la possibilità di avvicinarci ad un maestro come thomas (il laboratorio é il mio regno)
Grazie anche a te Fabio, quando si fanno belle domande e l’intervistato è di tutto rilievo come Thomas, ne esce sempre un magnifico lavoro!
Per quel che riguarda la risposta alla mia domanda posso dire di essere pienamente d’accordo con Thomas. Inoltre sono molto soddisfatto di tutto cio’ che è stato fatto, sia da parte nostra che da parte del gentilissmo Maestro Prescher.
Grazie a voi tutti e a Thomas per il bellissimo articolo. A Baselworld 2011 durante la mia visita allo stand AHCI alla vetrina di Prescher, dopo aver tenuto nelle mie mani – quasi paralizzato – il Triple Axis Tourbillon, mi sono soffermato parecchio a cercare di cogliere tutto ciò che riuscivo del Desiderata “Choose Your Movement” (dopo aver scritto un post, come spesso accade, da lontano); sarà stata colpa della mia malattia per i vecchi Calibri da Osservatorio come lo Zenith 135, con quegli enormi bilancieri zeppi di viti di compensazione o per quelle lancette azzurrate, di un blu così intenso da non ricordare dove e se l’abbia realmente mai visto prima.
Trovo unica l’emozione di farsi costruire un segnatempo mettendo insieme lo stile di tanti particolari che ad un appassionato sono rimasti impressi, tra tutti gli orologi visti in foto, dal vero o nei sogni… Dopo le stesse cure cui Prescher presterebbe a un tourbillon con un controllo di forza costante Jeanneret, sarebbe emozionante – per me e “per il mio nuovo orologio” iniziare un pezzo di strada insieme…