Patek Philippe Tripla Complicazione 5208P
contaminuti | 05 mag, 2011 | Commenti 0
Patek Philippe 5208P unisce per la prima volta le complicazioni di ripetizione minuti, cronografo monopulsante e calendario perpetuo istantaneo con fasi lunari: più che un orologio da polso è un certificato di eccellenza. E’ il Calibro R CH 27 PS QI a contenere questo “complicato miracolo meccanico”; i 701 elementi che lo compongono sono disposti in uno spessore di soli 10,35 millimetri.

Patek Philippe Tripla Complicazione 5208P
Andiamo con ordine. Al 5208P Patek Philippe è arrivata svolgendo un tema di Alta Orologeria dopo l’altro. Nel 2007 apparve il Grand Complication 5207 (ripetizione minuti, calendario perpetuo istantaneo a finestrelle, tourbillon). Generalmente i calendari perpetui richiedono molti minuti prima di aggiornare le loro indicazioni; il modulo della Maison, nella situazione più gravosa, permette di far scattare le quattro misure di data, giorno, mese e anno simultaneamente.
L’anno scorso Patek Philippe si era invece impegnata nella complicazione del cronografo monopulsante con le referenze 5950A e 5951P, quest’ultima dotata anche di calendario perpetuo. All’appello manca solo la ripetizione minuti ed ecco la nuova Tripla Complicazione.
Non è così facile come sembra soprattutto perché, a differenza dei movimenti meccanici a carica manuale dei segnatempo sopraelencati, Patek Philippe nel 5208P ha voluto montare un Calibro a carica automatica e si sa come sia difficile, in un orologio così complicato da richiedere molta energia, distribuirla uniformemente.
Il cronografo monopulsante è pilotato dal meccanismo con ruote a colonne più sottili del mondo. I contatori sono governati da un sistema di compensazione che riduce al minimo le latenze: è pazzesco pensare quanti componenti siano coinvolti quando “dall’esterno” si prema con semplicità l’unico pulsante posizionato a ore 2.
Il calendario perpetuo a finestrelle è stato riprogettato per integrarsi nel poco spazio lasciato dal modulo cronografo. Questa è sicuramente la complicazione che ha dovuto maggiormente fare i conti con l’energia dei bariletti per aggiornare istantaneamente a mezzanotte (+/- 2 minuti) tutte le sue indicazioni. La soluzione adottata ha previsto l’utilizzo di due molle scatto complementari che, agendo in direzioni opposte, garantiscono che l’energia impiegata resti costante nonostante le differenti situazioni in cui si trova un calendario nel corso dell’anno. Il sistema evita salti incompleti dovuti a mancanza di potenza, oppure indicazioni che saltano troppo lontano a causa di un surplus d’energia.

Patek Philippe 5208P
Non dev’essere stata da meno gestire l’ultima delle tre complicazioni: la ripetizione minuti, sia dal lato tecnico sia per la timbrica; al solito uno dei maggiori crucci è creare una cassa per un acustica adeguata: quella del 5208P misura 42 x 15,7 mm di spessore.
Patek Philippe ha equipaggiato per la prima volta un Grande Complicazione con uno scappamento Pulsomax® e una spirale Spiromax®. Essi sono realizzati in Slinvar® una lega brevettata derivata dal silicio.
A custodire questi particolari ultra tecnologici a cui l’Alta Orologeria sta sempre più spesso strizzando l’occhiolino c’è l’eleganza classica rappresentata da una cassa in platino 950 la quale non è rimasta esente da un’invisibile sofisticatezza. Di forma rotonda è realizzata in tre pezzi (fondo cassa, carrure e lunetta) è inserita tra due “leve” alle quali è avvitata. Quest’ inedita architettura ha consentito di traforare le anse: l’ultima finezza prima di lasciare questo capolavoro “nelle mani sicure” di un tradizionale cinturino in alligatore opaco che lo assicura al polso.
Prezzo indicativo: Eur 689.210
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese. Un orologio costruito con passione è il centro di un paradiso. Cercare di comprenderlo è entrare in (quel) paradiso.Rimani in contatto con me via Google+








