Pre SIHH 2012: Audemars Piguet Royal Oak Squelette Extra-piatto 40° Anniversario
contaminuti | 14 nov, 2011 | Commenti 0
Se Gèrald Genta fosse ancora in vita, non mancherebbe certo di fare un salto al SIHH 2012: in quell’occasione Audemars Piguet presenterà il Royal Oak Squelette Extra-piatto che sarà costruito in un’edizione limitata di soli 40 esemplari per omaggiare il suo 40° Anniversario.

Audemars Piguet Royal Oak Squelette Extra piatto 40° Anniversario
E’ la terza volta che la manifattura propone una versione scheletrata di questo segnatempo. La prima fu alla fine degli anni novanta, la seconda l’anno scorso quasi a voler prima sondare bene prima il terreno: il Royal Oak Automatique Squelette disponibile in due modelli con cassa e bracciale in acciaio e con cassa in oro rosa e cinturino in alligatore. Monta il Calibro 3129 derivato dal famoso 3120 che, nelle versioni non scheletrate, equipaggia anche alcuni modelli Royal Oak sportivi e Jules Audemars.
Il nuovo modello limitato per il giubileo monta invece il Calibro 5122 – sempre a carica automatica. Rispetto al 3129 presenta in più la funzione della data ma, più importante, è un ultrapiatto di 3,05 mm di spessore, con una splendida massa oscillante monoblocco in oro 22 k che volando sopra il movimento riporta con ben visibile la scritta “AP Royal Oak 1972-2012”. Per ora nessuna foto ufficiale della parte posteriore del movimento è stata diffusa, così come lo spessore dell’orologio che comunque sarà senz’altro inferiore ai circa 9 mm dello Squelette 2010. La cassa misura 39 mm, come il primo modello che uscì nel 1972.
Il Royal Oak è in generale un orologio unico, da qualunque punto lo si osservi. La sua inconfondibile forma nata dall’infallibile penna di Genta lancia un messaggio sportivo – con classe – per i più altri “colleghi da polso” irraggiungibile; questa versione scheletrata spicca per l’elegante accostamento di fattori opposti ed estremi: nato in acciaio, a quarant’anni il platino gli dona moltissimo; rifinito ma informale nelle versioni base, non ti aspetteresti di vederlo solennemente scheletrato, ma la sua fortissima personalità glielo permette con nonchalance. Infine, è il bracciale ad ammonirci che il gioco è finito: lì, come in nessuna delle sue “otto facce”, il Royal Oak non si tocca.
Riuscirà Audemars Piguet, con il Royal Oak Squelette Extra-piatto 40° Anniversario in platino, a trattenersi dal realizzare edizioni – meno limitate – magari giocando su metalli diversi e meno nobili? Speriamo di si. Le celebrazioni di questi primi quarant’anni del suo orologio-icona non sono ancora iniziate, ma se davvero andrà a finire così – per quanto sofferta e attentamente valutata – sarà una decisione che farà particolarmente onore al marchio. Sarebbe un’altra riprova che, a prescindere dai profitti, una manifattura secolare non può e non deve scendere ad alcun compromesso, mai.
Sono tanti nel mondo gli appassionati del marchio: per quanto comprarlo non sarà – economicamente parlando – una passeggiata, quei quaranta – appena finirò di scrivere, saranno già tutti già venduti e quei fortunati che l’avranno si allacceranno al polso da subito un pezzo rarissimo da collezione. Ancor prima del SIHH 2012 e già una star.
contaminuti
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese. Un orologio costruito con passione è il centro di un paradiso. Cercare di comprenderlo è entrare in (quel) paradiso.Rimani in contatto con me via Google+








