Pre SIHH 2012: Vacheron Constantin Patrimony Traditionnelle Tourbillon 14 Jours
contaminuti | 30 nov, 2011 | Commenti 4
Con il Patrimony Traditionnelle Tourbillon 14 Jours – Vacheron Constantin svela in anteprima una delle novità che porterà al SIHH 2012.
Primo modello della manifattura a soddisfare i nuovi e più severi requisiti del Punzone di Ginevra che sta celebrando il suo 125° anniversario, punta – come si evince già dal nome – a evidenziare che il tourbillon del nuovo Calibro 2260 cui è equipaggiato ha una straordinaria riserva di carica 14 giorni.
Infatti, per poter raggiungere tale risultato il movimento a carica manuale Vacheron Constantin possiede ben 4 bariletti di carica montati a coppie. Esse sono connesse tra loro e rilasciano simultaneamente la carica di conseguenza quattro volte più lentamente di un singolo bariletto.
Le quattro molle di carica misurano insieme 2,20 metri; un valore di tutto rispetto anche se ben lontano dai 3,70 metri totali delle due montate sul Calibro L034.1 che muove tutt’altro orologio, il Lange 31 di A. Lange & Söhne, che però di autonomia ne ha più del doppio. D’altro canto la manifattura fa però notare che il Calibre 2260 ha una dimensione di sole 12 ¾ linee, che corrispondono a 29.10 mm, per curiosità misura che al tempo dei vecchi concorsi di cronometria svolti negli osservatori, sarebbe appena rimasta entro i limiti di ammissione previsti dal regolamento.
Per inciso, il motivo per cui questo Patrimony Traditionnelle ha una riserva di carica così lunga è però principalmente per ottenere la cosiddetta “forza costante” di cui s’è parecchio discusso su Orologi di Classe, specialmente in questo articolo. In pratica, il Calibro 2260, avendo una curva di scarica molto lenta mantiene immagazzinata sempre un alto valore di energia – livello in cui gli sbalzi della stessa non sono presenti – permettendo quindi al meccanismo regolatore (in questo caso il tourbillon) di compiere al meglio il suo lavoro.
Ovviamente non è solo nella tecnica meccanica che sono andate le cure dei progettisti: Il tourbillon, la cui gabbia s’ispira alla Croce di Malta – tradizionale simbolo di Vacheron Constantin, è stato posto canonicamente alle 6, il giro delle ore e dei minuti è segnato da sfere dauphine d’oro rosa su un quadrante grigio opalina. Termina il quadro delle funzioni, l’indicatore di riserva di carica su un settore di cerchio di 280° a ore 12.
La cassa del Patrimony Traditionnelle Tourbillon 14 Jours (Ref. 89000/000R-9655) è in oro rosa 18k 5n e misura 42 mm.
Curiosità: il nuovo movimento meccanico composto di 231 elementi, così caratterizzato da innovazioni per lo meno inconsuete, batte a una “antica” frequenza di 2,5 Hz, che corrispondono alle ben note 18.000 alternanze/ora ultimamente di nuovo tornate in voga a dispetto di quelli che li fanno vibrare a frequenze supersoniche.
L’Alta Orologeria è fatta così: può permettersi di fare allo stesso tempo un passo avanti e uno indietro.
contaminuti
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Buon giorno Massimo. Gentilmente mi vuole spiegare/chiarire cosa intende per “il giro delle lancette douphine è di 280 gradi”? La domanda potrà essere sciocca ma non comprendo. Non credo che, arrivate all’altezza della gabbia del tourbillon, facciano un salto per evitare di nasconderlo. Grazie mille.
Buon giorno Marco! Hai ragione, ma stavolta è stato un mio errore di traduzione che mi ha fato interpretare erroneamente quanto scritto nel comunicato stampa ufficiale Vacheron Constantin in inglese! Il giro delle ore e dei minuti – tracciato appunto da sfere a disegno dauphine è come tutti gli orologi convenzionalmente posto in asse al centro. E’ il quadrantino della riserva di carica che è specificato essere rappresentato da un “settore” (di cerchio) di 280°. Grazie mille, correggo subito!
Mi piace molto esteticamente, con il quadrante decentrato e la pulizia dello stesso. Anche tecnicamente mi piace la riserva di 14 giorni e naturalmente il Tourbillon. Se devo essere critico su qualcosa credo che, visto il fondello, si potevano ricavare un paio di millimetri in meno sul diametro. Rimane comunque un orologio strepitoso.
Ottima osservazione Pam! Oppure potevano fare il nuovo Calibro di dimensioni un po’ più grandi. Credo che i 29.10 mm del 2260 – con tutto ciò che contiene – siano una bella prova di savoir-faire ma guardandolo dal fondello emerge come hai giustamente fatto notare quell’anello spesso necessario per colmare il gap tra i 42 mm della cassa.
Provo a ipotizzare che una delle ragioni sia che gli investimenti da far fronte per un nuovo Calibro – da sempre molto importanti – impongano di riflettere sulla sua adattabilità (presente e futura) all’interno di una cassa che, al giorno d’oggi per le richieste dei mercati che tirano sono diventate extra-extra-large, ma domani potrebbero andare nella direzione oposta. Se calcoli anche il divario di quei 4/5 mm che c’è e sempre ci sarà tra un orologio da donna e uno da uomo, da questo punto di vista il ragionamento quadra. Tuttavia se così fosse sarebbe un compromesso.