Vacheron Constantin Atelier Cabinotiers Philosophia et Vladimir
contaminuti | 18 mag, 2011 | Commenti 6
Vacheron Constantin Atelier Cabinotiers Philosophia et Vladimir sono due segnatempo che riportano in vita lo spirito unico della Ginevra del XVIII Secolo. In quel periodo i clienti più facoltosi ordinavano i loro preziosi orologi ai cabinotiers.

Vacheron Constantin Atelier Cabinotiers Philosophia
Erano così chiamati i maestri orologiai che lavoravano nelle cabinetes, le luminose soffitte che caratterizzavano il capoluogo dell’omonimo Cantone svizzero (leggi l’articolo che feci l’anno scorso sul Vacheron Constantin Repetition Minutes Squelette Maitres Cabinotiers).
La Maison di Alta Orologeria che porta avanti senza sosta dal 1755 la sua attività, creò nel 2006 l’Atelier Cabinotiers dove – in segreto – si realizzano orologi su ordinazione. Il Philosophia e il Vladimir – questi i nomi scelti dai due proprietari – sono due segnatempo pezzi unici recanti il Punzone di Ginevra per la prima volta svelati da Vacheron Constantin.
Non poteva che chiamarsi Philosophia ciò che in realtà non può essere che definito un paradosso tra Alta Orologeria e approssimazione del tempo. Chi lo porta al polso, per quanto stra-appassionato e conoscitore del mondo orologiero, non era interessato a conoscere l’ora che nel vero senso della parola, trascurando di solito i minuti. Infatti, il Philosophia che si basa su un modello della collezione Patrimony possiede solo una lancetta dell’ora su base di 24 ore. Qui viene il bello. Se però si desidera conoscere l’ora con gli esatti minuti non si deve far altro che attivare la slitta della complicazione a ripetizione minuti e una melodia scandirà i quarti e i minuti! E’ così che dovrebbe funzionare una giornata… Fin che si può la si prende “bassa”, altrimenti si gode nell’ascoltare il tempo, proprio come si era invece costretti a fare quando i lumi ad olio – oltre cent’anni fa – durante la notte erano spenti.

Atelier Cabinotiers Philosophia - Calibro
Il Philosophia non finisce qui. E’ dotato anche di un tourbillon a un minuto visibile a ore 6. Inoltre il committente ha richiesto una precisa e personalizzata indicazione delle fasi lunari: la Luna è mostrata con i suoi crateri, e un’unica stella (la stella polare) le risplende accanto. Incisa nella cassa di 43 mm in oro rosa a 18 carati vi è la scritta “Les Cabinotiers” con il relativo stemma. Alla fine il movimento meccanico con le tre complicazioni di ripetizione minuti, tourbillon e fasi lunari è formato da 522 elementi, tutti “coccolati” dalle esperte mani degli orologiai dell’atelier. La platina – nascosta – è stata trattata per renderla opaca con un effetto granulato e sabbiato. L’apertura al centro del quadrante all’altezza dello scappamento è a forma di Croce di Malta.

Vacheron Constantin Atelier Cabinotiers Vladimir
Il secondo “speciale” Vacheron Constantin si chiama Vladimir. E’ più complicato del leggendario Tour de l’Ile costruito dalla Maison nel 2005 per festeggiare i suoi “primi 250 anni”. Quest’ultimo, per quattro anni fino a fine 2009 – anno in cui fu presentato il Franck Muller Aeternitas Mega 4 – era l’orologio da polso più complicato del mondo.
Il movimento meccanico a carica manuale del Vladimir appena uscito dall’Ateliers Cabinotiers alimenta ben 17 complicazioni. Il Calibro, che si fregia del prestigioso Punzone di Ginevra, conta 891 componenti. Dando un’occhiata al quadrante inciso a mano mostra, oltre alle ore e i minuti, un infinità di complicazioni. A ore 6 il tourbillon, a ore 3 le fasi lunari con la luna in oro, sorridente o scura in volto a seconda della posizione in cielo. Sulla destra una piccola lancetta azzurrata indica se la suoneria della ripetizione minuti è attivata o meno. La parte frontale del quadrante mostra un secondo fuso orario con indicatore AM/PM a ore 11, la riserva di carica è in un settore a ore 9 vicino a un indicatore delle 52 settimane. Quanto elencato è disposto su un tradizionale motivo a guillochè.
Come per il Tour de l’Ile il fondello mostra altre misurazioni, naturalmente meccaniche. Nella zona superiore, i quadranti del calendario perpetuo sono disposti a triangolo e indicano da sinistra a destra il giorno della settimana, il mese e la data. La finestrella a ore 1 segna il ciclo degli anni bisestili. Al centro del quadrante, la lancetta azzurrata scorre su un piccolo settore dedicato all’equazione del tempo, la differenza variabile osservabile tra il tempo effettivo (solare) e quello segnato dagli orologi, che per comodità è diviso in intervalli uguali. Altre due informazioni astronomiche sono fornite da lancette che attraversano due settori a ore 4 e 8: l’ora dell’alba e del tramonto. L’elenco di funzioni termina con una rarissima carta celeste che riproduce con estrema precisione l’emisfero boreale.

Vacheron Constantin Atelier Cabinotiers Vladimir - quadrante posteriore
La cassa in oro rosa del Vladimir ricama il tenore delle complicazioni fornite. Misura ben 47 mm. di diametro; è vero, sono tanti, ma esattamente gli stessi del Tour de l’Ile. In casi di segnatempo come questi che non hanno riferimenti con la realtà “da polso” non mi sento neppure di provare ad abbozzare una critica. Semmai posso ricordare che l’Aeternitas Mega 4 con 36 complicazioni misura si 42.00 mm di diametro, ma la sua cassa Cintrée Curvex è lunga ben 61.00 mm e spessa 19.15 mm; oppure che un Calibre 89 Patek Philippe da tasca pesa un chilogrammo.
A questi livelli è giusto lasciarsi andare a tali ragionamenti?
Sui fianchi di questo pezzo da 90, o forse ancor di più, su richiesta del proprietario appaiono in basso rilievo i segni dello zodiaco cinese. Vacheron Constantin ha dichiarato che per realizzarli tutti e dodici sono stati necessari ben sei mesi di lavoro da parte degli artigiani incisori.
In questo lungo articolo non c’era più spazio: scarica le caratteristiche tecniche del Philosophia e del Vladimir (pdf).
Sono due pezzi davvero eccezionali: di tanto in tanto credo che ogni appassionato abbia il bisogno di sapere che orologi del genere vengano “semplicemente” alla luce.
contaminuti
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Prima di tutto direi che la storia dei carbinotiers è la giusta cornice per questi straordinari segnatempo. Commissionare un orologio su misura, unico al mondo, alla Vacheron Constantin sarebbe gia’ impresa ardua non essendo essa indipendente ed è per questo che mi entusiasma sapere che anche un glorioso marchio come Vacheron Constantin abbia sposato il progetto di realizzare orologi unici su commissione come nella miglior tradizione dei carbinotiers.
Per quel che riguarda i due orologi in questione credo bisognerebbe coniare un nuovo termine perché se anche li definissi stratosferici mi sembra riduttivo! Guardando il pelo sull’uovo (e credo non rimanga altro da fare) direi che il Vladimir rischia di mettere leggermente in ombra il Philosophia con le sue 17 complicazioni, con quella cassa scultorea e ho notato, credo, una novita’ assoluta per i ripetizione minuti e cioè la sostituzione, per ovvi motivi tecnici, della classica leva laterale azionante con questo ingegnoso marchingegno della ghiera basculante.
Penso che siano due segnatempo straordinari anche se come giustamente fai notare c’è un divario di caratteristiche molto prononciato tra i due… o meglio il Philosophia è un ultracomplicato, il Vladimir è qualcosa che si vede – se va bene – ogni due anni! Però il Philosophia è vincente per il concetto che porta con sè… leggere solo le ore e – solo a richiesta – i minuti “cantati” dalla ripetizione minuti… è fantastico! Punta tutto sull’originalità!
Ottimo spirito d’osservazione per aver scorto l’adozione del pulsante invece della classica slitta, credo non tanto per “motivi tecnici” ma per avere a disposizione entrambe le carrure per incidere i segni dello zodiaco… (non so se ti riferivi a questo).
si mi riferivo proprio al fatto che la carrure è “occupata” dalle incisioni e sicuramente piu’ che una questione tecnica era meglio definirla logistica se così si puo’ dire.. trovo che questa soluzione è gradevole perchè non va’ ad influenzare l’estetica del quadrante!
Hai detto bene sul fatto che comunque sono orologi vincenti per caratteristiche diverse, uno per il concetto e l’altro per le complicazioni. Forse la Vacheron avrebbe fatto meglio a presentarli separatamente a distanza di qualche mese, ma ripeto: sto guardando il “pelo sull’uovo” per l’ovvio motivo che non c’è nulla da criticare ma solo da applaudire!
Posso anche pensare che vista la richiesta del proprietario di incidere la simbologia cinese, non possa che essere proprio un ricco cinese come è lecito che sia di questi tempi e vista la loro propensione nell’eccedere in fantasia sui quadranti è bello invece vedere come l’orologio abbia mantenuto uno stile molto svizzero e molto Vacheron Constantin.
non so se ti riferisci al pulsante a ore 8 a sostituire la slitta, invece io mi riferisco proprio alla ghiera che ha sempre il sistema basculante per l’accensione ma sembrerebbe che bisogna farla ruotare di mezzo giro in senso orario
no infatti… io mi riferivo al pulsante a pre 8!
Concordo e ti dirò che anch’iio di solito – quando tra l’altro viene fornito così tanto materiale come nel comunicato stampa Vacheron Constantin – preferisco fare due articoli. Vero anche che forse la Maison abbia deciso di metterli insieme seguendo altre strategie…