Vacheron Constantin Ripetizione Minuti – Video in Esclusiva

Articolo di Michele Tonon

Avete voglia di un ripetizione minuti?!! Credo sia un po’ il sogno di tutti! Per averne uno nuovo ed attuale di alta orologeria bisogna considerare una spesa a dir poco folle (Direi che si parte da un minimo di 100˙000 Euro). Se poi parliamo di Vacheron Constantin, manifattura che opera incessantemente dal 1755, bisogna spendere molto di più e ovviamente non è da tutti! Invece, per ritrovarsi nella stessa sensazione, quasi poetica, che il suono e il rintocco scandito di ore, quarti e minuti da’ ad un appassionato di questa complicazione (forse la più bella in assoluto) non serve per forza ragionare in questi termini e con i relativi costi esorbitanti. Esiste anche la possibilità di avere fortuna ed imbattersi in un antico orologio da tasca per poi sperare che il proprietario lo voglia cedere! Ma se la fortuna vuole allora ci si ritrova con un ripetizione minuti in mano come questo

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Vacheron Constantin Ripetizione Minuti

Di fronte a qualche suo “fratello” più moderno questo orologio da tasca presenta sicuramente qualche ruga in piu’ e un abito antico al quale, forse, non siamo più abituati, tuttavia il fascino della sua complicazione rimane immutato nel tempo. E’ stato portato, trattato e vissuto con cura come meritava di essere e quelle rughe leggere sono lì a testimoniare semplicemente che non è stato posto e rinchiuso in un cassetto ma ha vissuto un secolo di onorato servizio al fianco del suo, anzi.. dei suoi proprietari.

L’illusione che sa creare un ripetizione minuti chiudendo gli occhi è quella di ritornare alla sua funzione primaria: Dare l’ora quando la lettura non è possibile. Quando c’è buio. E diventa quasi un gioco il contare l’insieme dei suoni che produce il suo meccanismo per poi riaprire gli occhi e constatare che tutto funziona a meraviglia verificando l’ora sul quadrante.
Guardarlo mentre lo si tiene in mano porterebbe chiunque a fantasticare, senza per altro allontanarsi troppo dalla probabile realtà, che molto tempo fa’, un secolo all’incirca, un ricco nobile con il suo cappello a cilindro che scende da una lussuosa macchina, mi piace immaginare che fosse una Bugatti Royale, l’abbia ordinato personalmente entrando in una prestigiosa orologeria, magari a Parigi. Fantasticare così rende questo orologio ancor più affascinante e magnetico.

Gli orologi da tasca hanno l’incredibile dono di farci sognare, di immaginare ciò che hanno visto e se non ci accontentiamo di immaginare, come ho fatto io poc’anzi, nessun problema… inviando l’orologio alla Vacheron Constantin riceveremo un certificato di autenticità con la sua vera storia. Il tutto è rintracciabile dai registri dell’epoca gelosamente custoditi negli archivi a Ginevra dove si trovano i laboratori della Maison. Ci verrà detto anche il nome dell’acquirente dell’epoca e dove fu comperato!
Sì signori miei, quest’orologio ha una storia da raccontare e un suono da farci sentire!

Dal video notiamo, aprendo il fondello incernierato, la bella struttura del movimento con 3 ponti paralleli che definirei essenziali nella loro forma ma non vengono di certo risparmiate le finiture ove spicca anche una lucidatura a specchio sul ponte più piccolo, quello dello scappamento. In generale tutto il movimento offre ottime finiture con generosi “anglage” ben arrotondati, con una bisellatura su spigolo a rientrare (molto acuta) in quel splendido ponte a forma di cuore dov’ è stato inciso, con doratura, la scritta Vacheron Costantin ed il famoso logo che rappresenta la croce di Malta. Si possono notare altre lucidature in prossimità del bilanciere e sui martelletti.

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Io ritengo che un orologio da tasca sia molto più attuale di quel che si possa pensare perchè in un mondo dove l’apparire è fondamentale per il nostro stato sociale e dove proprio in questa funzione ha trovato ampio spazio l’orologio da polso,che oggi come oggi serve più come accessorio che per indicarci l’ora, vi chiedo: Quale miglior cosa se non quella di fare un gesto eclatante come quello di estrarre un orologio da tasca e leggere l’ora per farsi notare, per farsi distinguere!? Vi assicuro che funziona… chi vi sta attorno non rimane indifferente ma incuriosito dalla cosa e, se in confidenza, comincia a chiedere, ad interessarsi, spera di poterlo tenere in mano e che voi gliene parliate. Questa è soddisfazione nel possedere un orologio così, il poterne parlare, il poter incuriosire e far ascoltare quel suono dal vivo che oggi come oggi è più unico che raro.

Molti pensano che l’era del panciotto sia finita e quella dell’orologio da tasca con lei ma io la vedo diversamente, basta ringiovanire il gesto con un “lifting non invasivo” all’orologio semplicemente tenendolo nella tasca dei jeans e sostituendo le vecchie catenelle dorate con un moderno cordone in caucciù serrato al passante dei pantaloni.
Questi orologi fanno parte di un’antica eredità che ci è stata consegnata da geniali inventori e scrupolosi maestri ai quali tutt’ora si ispirano quelli moderni che con la stessa sapienza e bravura ci sanno ancora consegnare capolavori meccanici in un era digitale che li vorrebbe dimenticare.

Spero, con la dovuta modestia, di avervi fatto venir voglia di indossare un vecchio orologio da tasca perchè sarebbe bello rivederli in giro e rivedere quel gesto così antico, raffinato e provocante a tal punto da poter ritornare attuale!

Comments

  1. Gian says

    Questi orologi dalle grandi complicazioni costavano molto e questo a contribuioto a far si che venissero usati con cura al punto da farli arrivare ai giorni nostri in condizioni strepitose. Questo ne è un esempio. Molto molto bello. Ho guardato con piacere!

  2. Roberto says

    Grazie Michele per questo interessante articolo e per questa ripetizione dall’incredibile fascino. Complimenti doppi!

  3. Micaela says

    Un orologio veramente stupendo,a guardarlo ti ipnotizza. E’ stato proprio un genio chi lo ha inventato. Quei rintocchi sono veramente belli da sentire. Bravo Michele per averci fatto tornare indietro col tempo e per averci parlato con semplicità di un orologio così.

  4. Roberto says

    Molto bello l’articolo, scritto in maniera così appassionata che ti fa voglia di comprare un orologio da tasca se già non lo possiedi. Scritto con perizia e generoso di particolari, invoglia indubbiamente il lettore ad interessarsi ad un argomento così affascinante. Bravo Michele

  5. Fabio Vitali says

    Quest’orologio ha sicuramente il pregio di potersi definire col nome di questo sito, cioè di classe.
    La complicazione “ripetizione ore e minuti” a mio avviso ha e avrà sempre un fascino in più rispetto a tutte le altre complicazioni perchè riesce ad “uscire” dall’unico senso che usiamo solitamente per l’orologio, cioè la vista, andando ad abbracciare quello dell’udito.
    Anche a me piace immaginare, e mi ritrovo a pensare ai signori di un tempo in una città con una leggera brezza di freddo, un pò di foschia e il manto stradale inumidito dalla pioggia sottile.
    Si un Lord in Inghilterra per le vie vicino al campanile più famoso al mondo, coi suoi baffi e un ombrello che ad ogni passo appoggia quasi come sostegno per poi fermarsi e fare quel gesto che per noi appassionati è un qualcosa in più di sapere l’ora in quel momento…
    Chi sà fantasticare vive di emozioni, e questo Vacheron insieme a Michele ce lo hanno dimostrato.

  6. michele says

    @Fabio Vitali Grazie per il bel commento, hai colto esattamente quello che volevo esprimere… essendo un ripetizione minuti e chiudendo gli occhi si puo’ sentire l’insieme dei rintocchi ma si puo’ pure fantasticare come hai fatto tu!! Sono orologi incredibili questi…

  7. michele says

    Un grazie particolare anche @Micaela che ha trovato semplici i miei concetti, questo mi lusinga ma il merito è tutto dell’orologio perchè non serve essere esperti per capire e sentire la bellezza di questo segnatempo.

  8. Davide says

    Sono pienamente d’accordo con Lei, Michele, sul fatto che gli orologi da tasca non siano meccanismi da dimenticare ed io che ho 23 anni porto nella tasca dei jeans un orologio manuale che ha ormai cent’anni; non è minimanete paragonabile allo splendido Vacheron illustrato in questa pagina, ma suscita un certo interesse tra i presenti ogni volta che lo estraggo per leggere l’ora. Spero prima o poi (grazie anche ad articoli come questo) di poter vedere molte più persone giovani e meno giovani, indossare nuovamente un orologio da tasca.

    • michele says

      Grazie Davide, la nostra speranza di vedere sempre più questo tipo di orologi in giro, oltre ad articoli come questo, è certamente ben valorizzata da persone come te che già lo fanno..
      È ancor più bello sapere che il messaggio da me trasmesso sia già ampiamente condiviso alla tua giovane età.. non posso che augurarti di continuare così.

  9. GianTech says

    Michele, che dire… complimenti!
    i Vacheron d’epoca sono notevoli per le finiture di movimento e cassa e per gli incredibili quadranti smaltati(il tuo, per inciso, mi pare strepitoso…).
    il movimento ha sicuramente anglages di livello, le superfici paiono trattate con ogni cura e sui martelletti e sulla testina del ponte della ruota di scappamento si nota una lucidatura “nera” di gran livello.
    anche i fori per i rubini a “occhio di pernice” e le viti azzurrate alla fiamma(con la loro tipica “irregolarità” sono indice di una notevole cura manuale.
    Ma un orologio a ripetizione non è solo questo: è anche cura nell’ottenere un suono piacevole e distinto. e anche in questo il tuo orologio esprime un livello che non solo eguaglia i “moderni” ma ne potrebbe anche far vergognare molti…
    Complimenti, scelta eccezionale.
    G.

  10. michele says

    Analisi tecnica splendida GianTech.. e se penso che l’hai visto solo in video, si capisce quanto raffinato è il tuo modo di osservare e la tua competenza in materia. Fa piacere avere lettori così..

  11. Giorgio says

    Ciao Michele.

    Mi sai dire quanto potrebbe valere indicativamente un Longines d’oro, ripetizione minuti, con cassa totalmente cesellata con motivo floreale, del 1907 (data certificata dalla Longines in base al numero si serie dell’orologio)?

    Ti ringrazio anticipatamente per l’informazione.

    • michele says

      Ciao Giorgio, per stime e valutazioni è meglio scriverci tramite il modulo contatti. In generale, non nel tuo caso specifico, per cercare di farsi un idea su quanto possa valere un orologio, in questo articolo guida vi sono alcuni spunti interessanti.

  12. Luca says

    Video fantastico. A me sinceramente , dopo averlo visto “suonare” mi verrebbe di usarlo al.. contrario! tappare il quadrante e lasciare in vista la meccanica!

  13. says

    Hai ragione Luca! Michele ha fatto un video degno del suo ripetizione minuti, e sono d’accordo anche su “quell’utilizzo” che suggerivi… Anzi, Michele lo conosce benissimo, ti suggerisco di leggere l’articolo che parla del Vacheron Constantin Philosofia un ripetizione minuti “speciale” – pensato più per essere “ascoltato” che letto…

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