Vacheron Constantin: storia del Chronomètre Royal
contaminuti | 27 apr, 2011 | Commenti 0
Un tempo in un orologio meccanico la precisione era un traguardo tutt’altro che scontato da ottenere. Il limite era sia nei materiali per costruirli sia negli strumenti per regolarli. Le gare di cronometria prevedevano snervanti confronti con prove, qualifiche, sessioni e somma dei risultati con un livello di stress e agonismo pari alla partecipazione oggi di un rally mondiale. Le informazioni acquisite sul campo erano direttamente riversate nella produzione di serie. Dopo una pausa di ventisette anni, i concorsi di cronometria sono riniziati nel 2009: quest’anno se ne svolgerà un’altro.
I partecipanti dovevano sottoporre i loro esemplari a duri confronti: La precisione di marcia era controllata in cinque posizioni (le stesse indicate oggi in molte caratteristiche tecniche di Calibri meccanici), a tre temperature – 4°, 20°, 30° C – in otto diverse sessioni per una durata totale di quaranta o quarantaquattro giorni.
Già nel lontano 28 maggio 1907 Vacheron Constantin, fermamente determinata a partecipare queste competizioni, registrò il marchio “Chronomètre Royal Vacheron Constantin Genève” e presentò il primo orologio da tasca che portava questo nome, e che avrebbe aperto la strada in poco più di un Secolo, a una ventina di modelli progettati per lo scopo primario della precisione.

Vacheron Constantin: storia del Chronomètre Royal - Calibro 22
Il primo Chronomètre Royal montava un Calibro di 22 linee (oltre 49 mm). L’obiettivo principale era l’affidabilità. Il quadrante estremamente leggibile era smaltato a Gran Feau e dotato di indici con cifre sia romane che arabe a chemin de fer. La cassa era in oro. Si trattava di orologi senza fronzoli, i cui movimenti meccanici non presentavano particolari decorazioni.

Chronomètre Royal - Calibro 22
Il Chronomètre Royal, fuori dalle competizioni incontrò un grande successo commerciale soprattutto in America Latina. Per la sua resistenza e funzionalità, nel clima umido e con escursioni termiche molte elevate, trovò in queste regioni un mercato particolarmente ricettivo. Dal 1907 al 1919 ne furono costruiti oltre 10.000.
Vacheron Constantin continuò a gareggiare nei concorsi di cronometria con i Chronomètre Royal da tasca, mossi dal Calibro 22, per un lungo periodo dopo averne cessato la produzione. Nel 1934 la Maison segnò un record vincendo il primo premio con un cronometro da tavolo, primo premio su cinque, primo premio per un singolo cronometro. Nel 1948 per il centenario dell’Osservatorio di Neuchatel si aggiudicò otto primi premi per otto diversi movimenti. Tra il 1931 e il 1962 Vacheron Constantin si aggiudicò quindici primi premi.
Le gare di cronometria per la Maison ginevrina segnarono una svolta importante con l’arrivo nel 1953 dei modelli Chronomètre Royal da polso. Nel cuore dell’orologio da polso batteva un Calibro 1007 a carica manuale con piccoli secondi e meccanismo ferma-bilanciere, recante il Punzone di Ginevra e completo del Certificato emesso dall’Osservatorio. Questo 12 linee, o il quasi identico Calibro 1008 con secondi centrali, avrebbero equipaggiato tutti gli orologi da polso Chronomètre Royal Vacheron Constantin tra il 1953 ed il 1962. I sistemi stop-secondi o ferma-bilanciere dei quali erano dotati permettevano di regolare le ore in modo estremamente preciso. Ciò rappresentava un fattore base per un orologio costruito sul valore fondamentale della precisione. Bisogna comunque rilevare che la funzione stop-secondi era comunque una caratteristica estremamente rara negli orologi da polso di quel periodo.

Chronomètre Royal - Ref. 4838
Fedele ai principi sui quali è stata costruita la reputazione delle prime generazioni del Chronomètre Royal, questi orologi potevano vantare straordinarie performance cronometriche.
L’interesse per la precisione cronometrica di Vacheron Constantin è intimamente legato alla storia dell’orologio Chronomètre Royal e ha trovato continuità nell’apparizione dei primi movimenti automatici – il Calibro 1072 ed il 1072Q con datario – che sarebbero poi stati inclusi nel Chronomètre Royal dal 1962 in poi.

Chronomètre Royal - Calibro 1007bs
Un altro importante movimento di questa collezione è il Calibro 1096, prodotto negli anni ‘70 in una serie relativamente limitata. Il primo vero distacco dalla cassa di forma rotonda avvenne nel 1976 con un’edizione limitata in acciaio del Chronomètre Royal. A partire dal 1998 la classica cassa rotonda in oro riguadagnò la propria posizione perpetuando così la storia di un modello già quasi secolare. Nel 2007 in occasione del centenario è stata prodotta una serie speciale di 100 esemplari denominata Chronomètre Royal 1907 con l’indice delle ore 12 color bordeaux.
Alcune informazioni e foto, da uno splendido articolo di Alex Ghotbi – forum The Hour Lounge Vacheron Constantin.
contaminuti
Copyright © Orologi di Classe Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.
Se vuoi essere informato sulla pubblicazione di articoli come Vacheron Constantin: storia del Chronomètre Royal iscriviti ai Feed RSS
Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese. Un orologio costruito con passione è il centro di un paradiso. Cercare di comprenderlo è entrare in (quel) paradiso.Rimani in contatto con me via Google+








