Jaeger-LeCoultre Duomètre à Quantième Lunaire 40.5
contaminuti | 26 gen, 2012 | Commenti 4
Il concetto Dual-Wing di Jaeger-LeCoultre avanza a gonfie vele… Al SIHH 2012, insieme allo Sphérotourbillon – punta di diamante della collezione – è stato presentato il Duomètre à Quantième Lunaire 40.5, una nuova versione con cassa leggermente ridotta rispetto al primo modello introdotto al SIHH 2010.
Secondo Jaeger-LeCoultre il giorno, la data, il mese e le fasi lunari devono – in un movimento meccanico – essere “conteggiate” da una sezione separata da quella che misura il tempo, e ciò per non influire sulla precisione di marcia.
Sul quadrante, ore, minuti, secondi, data, e fasi lunari sembrano fare del Duomètre à Quantième Lunaire un esemplare di orologeria tradizionale. Invece, all’interno della cassa si nasconde in parte (visibile dal fondello) il Calibro 381, un movimento di manifattura basato sul concetto Dual-Wing.
L’eccezionalità dell’orologio risiede nella progettazione stessa del movimento Dual-Wing, caratterizzato dalla presenza di due fonti di energia indipendenti. La prima, controllata dallo scappamento e dal bilanciere, è completamente dedicata alla misurazione del tempo; la seconda è dedicata alla visualizzazione delle funzioni: ore, minuti, secondi, data e fasi lunari per i due emisferi. La loro sincronizzazione è garantita dal meccanismo della lancetta foudroyante dei secondi.

Jaeger-LeCoultre Dual-Wing Calibro 381
Il Duomètre à Quantième Lunaire è il frutto della ricerca Jaeger-LeCoultre. La Maison afferma che l’orologio, grazie allo sdoppiamento del carico di lavoro, raggiunge livelli molto alti di precisione. Di sicuro la lancetta foudroyante dei secondi che avanza a scatti di un sesto di secondo a ore 6 è affascinante da ammirare, così come la visualizzazione simultanea in un contatore separato della data e delle fasi lunari.
Duomètre à Quantième Lunaire 40.5
Scheda tecnica
Movimento
Duomètre à Quantième Lunaire 40.5
Scheda tecnica
meccanico a carica manuale, Calibro Jaeger-LeCoultre 381, fabbricato, assemblato e decorato a mano 21.600 alternanze/ora
50 ore di riserva di carica
367 componenti
40 rubini
7,25 mm di spessore
33,70 mm di diametro
due bariletti indipendenti
Funzioni
ore, minuti, secondi e lancetta dei secondi foudroyante con funzione “stop secondi” e azzeramento, data, età e fase lunare (per i due emisferi), riserva di carica
riserva di carica del regolatore
Quadrante
grené cristallo
applicate in oro rosa
Lancette
ore e minuti: a foglia
secondi: a bastone con contrappeso a pera
Corone
1 corona di carica, per la regolazione di ore e minuti
1 pulsante per regolare il calendario
1 correttore per regolare la fase lunare
Cassa
ø 40.5 mm, spessore: 13,07 mm
oro rosa 18 carati
finitura lucida e satinata
vetro zaffiro bombato, durezza 9, trattamento antiriflesso, sul lato anteriore e posteriore
impermeabilità: 5 bar
Cinturino
In alligatore cioccolato con fibbia ad ardiglione in oro 18 carati
Referenza
Q6042521, oro rosa 18 carati
Da rilevare, rispetto al primo Duomètre à Quantième Lunaire da 42 mm del 2010, un quadrante diverso e non parzialmente aperto intorno a ore 5 e ore 7 dove sono posizionati i due indicatori di riserva di carica (funzioni e riserva di carica del regolatore). Personalmente preferivo la prima versione, tuttavia sono disponibili entrambi.
contaminuti
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Commenti (4)
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Non vorrei apparire puerile, ma definirlo un capolavoro commovente è quasi sminuirlo.
Meraviglioso e di dimensioni accettabili una tantum.
Davvero splendido.
Il prezzo di listino si conosce?
Mah, come puoi ben immaginare – al momento che scrivo – non è ancora stato comunicato il prezzo, ma a rigor di logica non dovrebbe essere lontano dal Duomètre a Quantième Lunaire da 42 mm che nell’ultimo listino in mio possesso – ottobre 2011 – lo dava a 29.700€.
Questo orologo mi piace da impazzire, trovo davvero che sia esteticamente bellissimo, elegante, pulito e allo stesso tempo ricco di informazioni.. splendido in entrambe le versioni…
Certo Roberto, come riuscire ad essere in disaccordo con te!? Il Duomètre – nonostante abbia fatto la sua prima comparsa in un’altrettanta magistrale interpretazione (Chronograph) nel 2007, proprio dal modello Quantième Lunaire ha sfondato… sia nel cuore degli appassionati, sia negli animi degli addetti del settore. Nel 2010 anno della presentazione della versione da 42 mm si è aggiudicato il premio “orologio dell’anno” anche dall’importante rivista Montres Passion.