Jaeger-LeCoultre SIHH 2012 Reverso Répétition Minutes à Rideau
redazione | 18 gen, 2012 | Commenti 2
Il Reverso Répétition Minutes à Rideau è una delle novità Jaeger-LeCoultre – SIHH 2012. E’ proposto in 2 edizioni limitate: il Reverso Répétition Minutes à Rideau in 75 esemplari e il Reverso Répétition Minutes à Rideau Venise, in 8 esemplari con quadrante e ponti in oro blu.
E’ l’ultimo nato della serie dei Reverso, un orologio con ripetizione minuti azionata da una vera e propria veneziana in miniatura a copertura del quadrante. Quando essa viene fatta scorrere all’indietro, si attiva il meccanismo della ripetizione che, a sua volta, rintocca il tempo battendo le ore, i quarti e i minuti su due gong.
Facendo scorrere la veneziana, si aziona un raffinato dispositivo meccanico che attiva la melodia della ripetizione minuti attraverso un complicato sistema di denti, ingranaggi e bariletto che conta circa 270 componenti.
Il concetto espresso dal Reverso con la sua cassa basculante ha compiuto lo scorso anno 80 anni. Negli anni ’30 l’utilizzo dell’orologio nello sport faceva sentire l’esigenza di proteggere il vetro dai rischi di rottura, ma nessuno aveva pensato prima a far girare una cassa sul suo telaio esponendo il più robusto fondello.
Il nuovo Reverso Répétition Minutes à Rideau nasconde entrambi i suoi lati mettendo dietro a una persiana scorrevole il suo quadrante, come già visto in qualche raro segnatempo art decò.
La veneziana, composta da 16 piastre in oro bianco 18 carati larghe 2,34 millimetri ciascuna, può infatti a sua volta essere fatta scorrere avanti o indietro come il sipario di un palcoscenico teatrale. Attivando un piccolo cursore posto sul lato della cassa lo spostamento della cortina dà inizio anche a un meraviglioso concerto generato dall’attivazione del meccanismo della ripetizione minuti. Mentre l’orologio indica il tempo attraverso la melodia dei due gong che battono ore, quarti e minuti, la persiana cala nuovamente ritornando alla posizione iniziale e nascondendo il quadrante.
Per ottenere il miglior suono possibile Jaeger-LeCoultre ha sviluppato dei gong dalla forma completamente nuova, impiegati per la prima volta nel Master Minute Repeater del 2007. Questi sono realizzati con una lega speciale partendo da un unico elemento; la loro sezione è quadrata – e non tonda, come avviene solitamente – per fornire un punto di contatto più ampio al martelletto che, a sua volta, può così colpire con maggior forza la superficie sottostante.
Le due edizioni limitate di 75 e 8 pezzi montano un movimento meccanico di manifattura Jaeger-LeCoultre Calibro 944 posizionato all’interno di una cassa in oro bianco 18k.
Jaeger-LeCoultre Reverso Répétition Minutes à Rideau SIHH 2012
Movimento
Meccanico a carica manuale Jaeger-LeCoultre Calibro 944, costruito, assemblato e decorato a mano
Frequenza: 21.600 alternanze orarie
Elementi: 340
Riserva di carica: 35 ore
Rubini: 35 rubini
Spessore movimento: 5,89 millimetri
Spessore modulo della ripetizione: 1,85 millimetri
Bariletti di carica: 2
1.000 ore di test cronometrico
Funzioni
ore e minuti su entrambi i lati, ripetizione minuti
Quadrante
Quadrante frontale traforato a vista sul meccanismo della ripetizione minuti, ponti rivestiti in rutenio, quadrante posteriore traforato a vista sui ponti del movimento
Versione Venise: quadrante frontale, traforato a vista sul meccanismo della ripetizione minuti, e ponti in oro blu
Cassa
Oro bianco 18 carati
Altezza: 55 millimetri
Larghezza: 35 millimetri
Spessore: 12 millimetri
Elementi: 270 elementi
2 cristalli zaffiri
Impermeabile fino a 3 atmosfere
Cinturino
Alligatore con fibbia ad ardiglione in oro bianco 18 carati
Referenze
Q2353520, edizione limitata a 75 esemplari
Q235352M, edizione limitata a 8 esemplari
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Lo scorso anno sono stato a Ginevra in visita al museo Patek Philippe, la guida mi ha fatto vedere alcuni disegni in una bacheca scritti da A.L.Breguet in persona raffiguranti il progetto della famosa cassa basculante, la guida stessa mi ha poi detto che l’idea e’ stata abbandonata quasi subito dal maestro Breguet e che in seguito e’ stata poi ripresa e commercializzata dalla Jaeger-Le Coultre. Tutto ciò ti risulta, io credevo che l’invenzione fosse della Jaeger ma da quello che mi ha detto quella guida e da quello che ho visto non sembra così !
Grazie per il tuo contributo Carlo. Si, pare che Abraham-Louis Breguet avesse fatto più di un pensiero attorno a una cassa basculante senza però mai metterla in produzione. Riflettendo sul fatto che ‘il genio’ nel 1790 con il ‘paracadute‘, dispositivo messo a punto allo scopo di proteggere dagli urti accidentali l’asse del bilanciere, fu il primo a risolvere le conseguenze degli urti sulla meccanica, non si fa fatica a immaginare che egli fosse anche sensibilizzato dall’aspetto ‘esterno’ del problema.
Nella storia dell’orologeria quasi tutte le vecchie case orologiere affrontarono il tema di realizzare una cassa basculante, quindi è difficile affermare che una abbia copiato l’altra.
Bisogna però riconoscere che Jaeger-LeCoultre ne ha fatto meritatamente una sua icona dedicando molti sforzi a sviluppare costantemente la sua soluzione, presentando per esempio l’anno scorso una versione ultrapiatta del Reverso (in considerazione dei meccanismi necessari a ruotare la cassa) e complicate come il modello argomento di questo post.
Si vocifera tra l’altro che Breguet dovrebbe uscire al Salone Mondiale dell’Orologeria – Baselworld 2012 con un segnatempo complicato dotato di cassa basculante… Staremo a vedere.