John-Mikaël Flaux: costruire (in casa) un tourbillon
contaminuti | 09 gen, 2012 | Commenti 2
Giorni fa me ne stavo davanti al mio Mac, intorpidito dalla voglia di far niente che accompagna il periodo natalizio, tanto per cambiare ‘inseguendo orologi’ da un link all’altro.
Fino a quando mi sono trovato all’interno di un topic del forum www.horlogerie-suisse.com che, con un’interminabile sequenza d’immagini, documentava minuziosamente la costruzione di un tourbillon ‘fatto in casa’.
Nulla di strano per un orologiaio indipendente se, ad averlo fatto con le sue mani, non fosse stato invece ‘un ragazzo’ di soli 21 anni!
Il suo nome è John-Mikaël Flaux e, dopo aver costruito già quattro tourbillon, naturalmente alla sua età sta ancora studiando per diventare un orologiaio.
Scrivergli un e-mail dal suo sito web per avere qualche informazione in più è stato un attimo, così come leggere la sua risposta umile e persino un po’ sorpresa per essere stato oggetto di tanta attenzione.
John-Mikaël Flaux sta praticando il sesto e ultimo anno del “Diplôme des Métiers d’Art” alla scuola Edgar Faulle. Che questo sia veramente il suo mestiere, lo prova anche il riconoscimento “Un des Meilleurs Apprentis de France”, ricevuto nel 2008 insieme a una medaglia d’oro. Da quell’anno, nel tempo libero tra uno studio e l’altro, si cimenta a casa sua nella costruzione di piccoli orologi con modesti utensili a disposizione, a parte un attrezzo unico quanto formidabile: la passione (smisurata) per l’orologeria.

Tourbillon No.4 John-Mikaël Flaux - disegno tecnico movimento
Montre Tourbillon No.4
Questa sua opera è il risultato dell’esperienza maturata negli anni (quattro – ricordando che ha soli 21 anni) con altri prototipi e meccanismi del genere, e con essa di un graduale ma notevole processo di miniaturizzazione. Le dimensioni del movimento hanno ora raggiunto quelle di un orologio da tasca, non proprio piccolo, tipo un orologio regolatore. Il Calibro del Tourbillon No.4 anima un affascinante cronometro da marina (prima foto in alto).
Il termine ‘fatto in casa’ che ho liberamente usato nel titolo e all’interno di questo post non deve lasciar intendere ‘fatto alla buona’. Per realizzare il suo tourbillon John-Mikaël ha utilizzato solo le sue mani ispirandosi ai più stretti canoni di artigianalità: egli per primo afferma che i componenti non sono stati particolarmente rifiniti, né sono stati delineati come una macchina a controllo numerico avrebbe potuto permettere di fare, ma orgoglioso dichiara che tutto il Montre Tourbillon No.4 è stato interamente ‘tagliato a mano’, nella più pura e antica tradizione orologiera.
Scrive nel suo sito orgoglioso: “Nel seguire la tradizione voglio precisare che è stato fondamentale per me seguire alla lettera i metodi costruttivi descritti nel libro di George Daniels ‘La montre: Principes et méthodes de fabrication’. Non l’ho letto, nè sarei in gran parte in grado di seguire ciò che riporta, ma visto chi l’ha scritto più che un libro dev’essere un manuale d’arte.
Guarda nel video sottostante il Montre Tourbillon No.4 in azione.
La gabbia del tourbillon è formata in totale da 38 singoli elementi che dopo un pre-montaggio si riducono a 18. Per realizzare il solo movimento John-Mikaël ci ha messo 15 giorni all’inizio dell’estate scorsa.
Se vuoi osservare nel dettaglio molte delle sue fasi costruttive (cassa esclusa), vai a questo link.
Il ventunenne francese ha già alle spalle molte altre creazioni che non manca mai di documentare minuziosamente sul forum. E pensare che nella sua famiglia nessuno ha mai fatto l’orologiaio ma, già da bambino, sembra che creasse oggetti di ogni genere: tra non molto, fare tutto questo di mestiere, sarà forse il miglior modo di veder premiato il suo talento.
Se vuoi saperne di più su John-Mikaël Flaux visita il suo sito web http://jmhorlogeriecreations.wifeo.com
Spero ti sia piaciuto leggere questo post quanto è stato per me scriverlo. E’ un’altra testimonianza di quanta passione c’è, e che per tutta la vita dovrà sempre esserci, in chi vuole costruire con le sue mani un segnatempo meccanico.
Anche se John-Mikaël rispondendo alla mia e-mail ha insistito perché io scrivessi che non è ancora un orologiaio diplomato, lo metto con tutti i meriti nella sezione orologiai indipendenti di Orologi di Classe che – al momento – vanta oltre 70 articoli (tra cui una delle tante interviste a Thomas Prescher – nella quale egli racconta gli inizi della sua carriera), augurandomi di poter presto raccontare altre storie di ragazzi ‘prodige’, magari anche di casa nostra.
contaminuti
Copyright © Orologi di Classe Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.
Se vuoi essere informato sulla pubblicazione di articoli come John-Mikaël Flaux: costruire (in casa) un tourbillon iscriviti ai Feed RSS
Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese. Un orologio costruito con passione è il centro di un paradiso. Cercare di comprenderlo è entrare in (quel) paradiso.Rimani in contatto con me via Google+
Commenti (2)
Lascia una Risposta | Trackback URL












abbiamo bisogno di nuovi artigiani
non so l’orologeria industriale mi pare spesso stia peggiorando…
Ma parliamo dell’Italia paese in cui l’orologeria non ha un background pari ad altri mestieri d’arte, nei quali invece eccelle nel mondo intero. Basterebbe voler investire e il risultato prima o poi non arriverebbe? I più importanti poli orologieri che oggi comunque ammiriamo – nel passato – non sono nati così?