Orologi di Lusso: Jaeger-LeCoultre Atmos Marqueterie (Klimt)
contaminuti | 13 feb, 2012 | Commenti 5
Uno dei veri lussi per un appassionato di orologeria è di potersi “concedere” un orologio da tavolo di Alta Orologeria. Lo vedrei proprio bene, lui con la punta del naso all’insù in mezzo ai soliti Blackberry, iPhone, Mac – o quant’altro di tecnologico oggi sembra non si possa più fare a meno. Se poi il pezzo in questione si chiama Jaeger-LeCoultre Atmos Marqueterie, ed è l’ultimo esemplare di una famiglia di segnatempo che, funzionando grazie a un principio di variazione termica già inventato nel 1928 da Jean-Leon Reutter di Neuchâtel, ma sviluppato e messo in opera da Jaeger-LeCoultre, direi che questo appassionato, potrebbe ritenersi fortunato, molto.
Proprio così. Di storie in storie, andando un passo ancora indietro, nel 1904 il finanziere belga Adolphe Stoclet commissionava a Gustav Klimt la realizzazione di mosaici murali per un lussuoso palazzo che stava costruendo a Bruxelles su progetto dell’architetto Josef Hoffmann. Fra gli schizzi del pittore spiccava il celebre quadro “Il bacio”.
Al SIHH 2012, Jaeger-LeCoultre ha presentato una nuova serie limitata a 10 esemplari della pendola Atmos Marqueterie dedicata a Klimt. La cassa riproduce fedelmente «Il bacio» meravigliosa opera d’arte del pittore simbolista austriaco.
La cassa di questo Atmos Marqueterie è rivestita da 1.200 elementi di legno l’una incollata all’altra. E’ un intarsio un po’ al naturale, un po’ ricoperto di foglia d’oro nello stile di Klimt. Per ottenere varie tonalità di oro, dal giallo al rosa, come nel quadro, gli artigiani Jaeger-LeCoultre hannno mischiato legni pregiati che a loro volta fondono le loro tonalità in mille sfumature, marrone e arancio. Il bosso di Camassari si accompagna al limone di Ceylon, mentre il pau con la radica di madrona. L’acero si unisce al pero, la radica di toulipier si abbina al noce e la radica di frassino al bosso delle Ande. Fino a qui a dettare legge è unicamente il preciso ed estenuante lavoro del maestro intarsiatore.
La cassa si apre per mezzo di un pulsante nascosto nella decorazione. La pendoletta che scandisce le ore giace in uno scrigno di cristallo di vetro. Le ore e i minuti sono visualizzati come in un orologio regolatore; sono altresì fornite anche le indicazioni dei mesi e delle fasi lunari. Il tutto su quadranti di madreperla naturale.
A segnare il sessantesimo minuto c’è uno zaffiro giallo tagliato a cuscino che rappresenta il sole allo zenith, mentre gli indici sono di legno a losanga. La Luna dorata è situata su un disco in legno pietrificato e tempestato di diamanti taglio brillante, che fanno splendere di mille stelle il suo cielo scuro. La ruota dei mesi è decorata con una corona in ottone. Le rotondità dei quadranti, gli ingranaggi meccanici in evidenza, e l’alternarsi di color bronzo richiamano gli arabeschi di Klimt.
Questa serie di Atmos Marquetterie è a mio avviso uno degli esemplari più spettacolari che abbia mai visto, anche se il vero “mistero” sta nel suo movimento silenzioso che ricava l’energia per far muovere i suoi meccanismi, quasi dal nulla.
Dopo oltre ottant’anni il principio che sta dietro il suo funzionamento è rimasto immutato: le variazioni termiche forniscono l’energia necessaria al funzionamento della pendola. Il segreto: una capsula ermetica che contiene una miscela di gas, all’origine del mercurio, che si espande quando la temperatura aumenta e si contrae quando si abbassa. Associata alla molla a spirale della pendola, la capsula ricarica il bariletto al ritmo delle fluttuazioni atmosferiche. Anche la minima escursione di un grado Celsius può fare la differenza, assicurando una riserva di carica di 48 ore.

Il bilanciere anulare garantisce un’economia esemplare: oscilla infatti solo due volte al minuto, e consuma quindi 250 volte meno energia di un orologio da polso classico che invece necessita di una media di 300 battiti al minuto. Infatti a Le Sentier amano scrivere nelle caratteristiche tecniche del movimento: “meccanico, quasi perpetuo“.
contaminuti
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Info Autore: Il mio nome è "contaminuti" - al Secolo Massimo Scalese. Un orologio costruito con passione è il centro di un paradiso. Cercare di comprenderlo è entrare in (quel) paradiso.Rimani in contatto con me via Google+
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Posso solo dire che ad un certo punto dell’articolo ho continuato a leggere con la bocca aperta dalla meraviglia. Ho sempre visto l’Atmos con grande ammirazione e desiderio di possederne una, ma questo esemplare è un capolavoro assoluto. 10 pezzi fantastici. Non oso immaginare il costo.
Davvero… è successo anche a me mentre scrivevo l’articolo! Il prezzo non è stato reso noto da jaeger-LeCoultre.
Vi credo ragazzi !!! a bocca aperta è il minimo.
ciaaaoo
Giuliano
credo che un attico con vista Colosseo costi un po’ di meno…..
Scherzo ma si tratta di un capolavoro , una vera
ammiraglia della flotta Jager-La Coultre ; io mi accontento di avere un piccolo Reverso di cui sono comunque orgoglioso .
Un reverso è un pezzo intramontabile e lo é proprio per la sua bellezza senza tempo… Complimenti per la tua scelta!