SECONDI MORTI: brutto a dirsi ma bello a vedersi
michele | 11 giu, 2012 | Commenti 9
Non una delle complicazioni più celebri!! Non una delle più blasonate tant’è che spesso, quando si nominano i Secondi Morti la prima cosa che si nota nel nostro interlocutore sono gli occhi sgranati e subito dopo ci viene rivolta questa domanda: “ E cosa sarebbero i secondi morti..???”
C’era.. e dico c’era… la possibilità fino a qualche anno fa di usare un trucco per sapere fin dal primo colpo d’occhio se un orologio da polso fosse meccanico o al quarzo. Vi ricordo che usare il fondello in vetro zaffiro trasparente per sbirciare il movimento è un’usanza piuttosto recente; Non rimaneva altro che osservare la lancetta dei secondi… (vi parlo al passato e sul perché ci arriverò alla fine). Se la sfera dei secondi ruotava a scatti precisi di un secondo quindi rimando immobile nel tempo intermedio fra un secondo e l’altro, morta appunto, allora ci si trovava di fronte ad un Quarzo. Viceversa se la sfera dei secondi avanzava con un moto continuo e regolare senza apparenti scatti potevamo dire di aver di fronte un orologio meccanico!
Appena viene data questa spiegazione la maggior parte delle persone pensa immediatamente che quella dei secondi morti non sia una gran bella complicazione, il motivo è molto semplice: Perché avere un orologio meccanico che assomiglia ad un quarzo?? Vi posso assicurare che questa è una considerazione troppo superficiale per quanto naturale e comprensibile sia ..ma non dobbiamo mai fermarci solo alle apparenze. I secondi morti, oppure definiti anche secondi saltanti esattamente, ( a mio parere molto più bello a dirsi) sono una complicazione impegnativa meccanicamente parlando e ha solide fondamenta nella storia dell’orologeria.
Ben pochi sanno che i secondi morti nascono prima del quarzo (quindi, casomai sono i movimenti al quarzo che imitano l’orologeria meccanica) e nascono prima degli orologi da polso e anche prima degli orologi da tasca, infatti fanno la loro comparsa già nel XVII secolo quando i Pendoli cominciavano a diventare molto precisi tanto da “meritare” l’aggiunta della lancetta dei secondi e considerando che l’oscillazione di un pendolo aveva una durata di un secondo la meccanica si prestava benissimo per la soluzione dei secondi morti.
Anche sui cronometri da marina si poteva ritrovare questa complicazione, importante per favorire la sincronizzazione fra il cronometro stesso ed un regolatore a pendolo di riferimento e poi, una volta sincronizzato, l’utilità dei secondi morti era preziosa per i calcoli di coordinate e rotta. Non vanno dimenticati neppure i grandi regolatori monumentali nelle stazioni ferroviarie, anch’essi con secondi saltanti, che all’epoca erano sinonimo di puntualità.
Poi questa bella e utile complicazione finì per scomparire quasi definitivamente con l’avvento degli orologi da tasca e quelli da polso ove si prestava meglio la soluzione dei secondi continui per motivi tecnici dovuti alla differente meccanica e all’aumento della frequenza e alternanze/ora. Va precisato che nei secondi continui, la lancetta dei secondi, in realtà effettua movimenti di 1/5 di secondo, così brevi e veloci da sembrare continui.
Dunque i secondi morti scomparirono quasi completamente con l’avvento dell’orologeria tascabile o portatile come gli orologi da polso e quando fecero la loro comparsa i primi movimenti al quarzo quel trucco di osservare la lancetta dei secondi era l’unica vera distinzione visiva immediata.
Parlavo al passato prima, perché da qualche anno a questa parte non è più cosa scontata osservare la sfera secondi per capire nell’immediato se abbiamo di fronte a noi un quarzo o un meccanico. Questo almeno vale per l’alta orologeria dove possiamo ammirare svariate interpretazioni moderne.
In realtà anche nel ’900 ci sono stati alcuni tentativi per dare questa particolare sincronia alla marcia dei secondi, fra i più noti ci provarono marchi come Rolex e Omega per poi rimuovere o ritirare dal mercato i loro prodotti in quanto erano numerosi i problemi riscontrati. E’ proprio per questa particolare difficoltà realizzativa che i secondi saltanti esattamente meritano tutto il rispetto di un appassionato. Riuscire ad avere un orologio che ci permette di osservare con una cadenza esatta lo scoccare di ogni singolo secondo è sinonimo di precisione e la precisione è la prima funzione di un orologio.

FP Journe Tourbillon Souverain
Ai giorni nostri, in questa bella complicazione, ci si cimentano con successo grandi orologiai e grandi marchi che danno, fortunatamente, una certa notorietà a questa complicazione. Fra i contemporanei più apprezzati troviamo il Tourbillon Souverain con remontoir d’égalité creato da François Paul Journe. Oppure marchi come Audemars Piguet con il Calibro 2905 della serie Millenary, piu’ recentemente IWC con il modello Portuguese Sidèrale Scafusia, per arrivare ad altri ancora.. ricorderei Chronoswiss con i calibri Sauterelle o marchi di nicchia come De Bethune ed il suo DB25T tourbillon regulator ma anche il DB28 ST. Poi c’è DeWitt con il Twenty 8 oppure Arnold & Son con il TB88.. Continuerei con Habring2 o Grönefeld e altri meno noti! Fra l’altro, proprio il “One Hertz” di Grönefeld mette in evidenza sul quadrante una grande secondiera che quasi ruba la scena al contatore Ore-Minuti.
Esistono anche i secondi morti indipendenti, tipologia ancor più raffinata che permette di fermare la sfera secondi senza arrestare il bilancere e quindi senza fermare il normale funzionamento del meccanismo e dell’orologio stesso (una sorta di precursore del cronografo).
Guarda l’affascinante lancetta dei secondi morti indipendenti del One Hertz muoversi in questo VIDEO. (courtesy Bart & Tim Grönefeld www.gronefeld.nl)
Puoi leggere la recensione di questo incredibile segnatempo a questo link.
…Se tanti problemi hanno creato i secondi saltanti nelle meccaniche di orologi da tasca o da polso in passato bisogna riflettere sul fatto che ad oggi è motivo di pregio possedere questa complicazione ben funzionante su un orologio da polso! Il passaggio senza sosta dei comuni secondi continui non ci permette di effettuare, per esempio, un countdown efficace o una sincronizzazione perfetta fra due orologi come veniva fatto in passato… potrebbe sembrare banale oggi tutto questo ma chi ama l’orologeria di alta gamma ha passione anche per queste finezze!!
Non dobbiamo pensare o associare i secondi saltanti esattamente ad una simulazione di meccanismi al quarzo, non è così..
I secondi saltanti, negli orologi meccanici, sono un sofisticato risultato tecnico per catturare il tempo, trattenerlo e darci la possibilità di percepire e vedere l’esatto momento in cui scatta un secondo! Assolutamente bello a vedersi..
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Info Autore: Spesso mi ritrovo a guardare l'orologio e spesso mi accorgo che non ho bisogno di sapere l'ora.. A volte ho solo bisogno di controllare che lì, in quella meccanica sopraffina, tutto funziona a meraviglia! Michele Tonon.
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Commenti (9)
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Bellissimo, argomento e articolo. In realtà come hai scritto tu il “comportamento” dei secondi morti è solo superficialmente uguale a quello di un movimento al quarzo. Guardando il video basta far caso quando viene mostrato per due volte il treno del tempo supplementare del One Hertz , dedicato ai secondi morti con le due ruote dei secondi…!
E se ci fate caso quella a sinistra visto che è collegata al treno primario ha un andamento continuo dato che ill movimento oscilla a un ritmo di 21.600 alternanze/ora che sono 3 Hertz, mentre quella a destra dei secondi morti indipendenti viaggia appunto a 1 Hz. (un oscillazione completa in un secondo).
Bellissimo anche il tuo commento Roberto e ti ringrazio per aver trovato interessante l’argomento…
Come dici tu, dalla tua acuta osservazione, risalta molto in questo bel video la meccanica dei Secondi Saltanti e si riesce ad apprezzare e a comprendere quanto questa funzione sia una vera e propria complicazione di alta orologeria.
Complimenti Michele. Come sempre i tuoi articoli sono molto interessanti, ho ritenuto opportuno segnalarlo nel forum di orologiando
Grazie Antonio, mi lusinga la tua segnalazione nel Forum perchè da molti anni partecipo attivamente a molti Forum e so’ che questo genere di argomenti piace molto o per lo meno rendono attive le discussioni. Andro’ a leggermi i vari commenti…
Ciao vorrei inserire nella tua lista dei segnatempo con secondi morti anche la versione limitata zenith con la lancetta dei secondi rossa
Ciao Manu, credo tu ti riferisca alla versione Striking del calibro el Primero ma personalmente non credo che questo calibro adotti i secondi morti. Dovro’ verificare e faro’ i dovuti accertamenti
Innanzitutto complimenti per la proposta di un argomento che solo pochi trattano!
Questa é una complicazione che puó essere snobbata tranquillamente sia dal lato come dici tu che puó essere scambiato per un quarzo o per non essere notato per nulla.
Ovvio un chronografo é mille volte piú appariscente o altre complicazioni tipo salterello ecc. La “mamma” rolex ci ha provato col modello tru-beat ma il flop era dietro l’angolo 1: scarsissima affidabilità 2: alla gente in quel periodo poco interessava di questo modello. Una cassa di 34mm figuriamoci il calibro come era piccolo per una complicazione del genere!! Il risultato era una modifica eliminando la complicazione e rendendolo un orologio comune. Oggi un vintage di questa versione viene venduta a 15000 euro e un milgauss a 60000, questo fa capire che é ancora secondo un mio punto di vista una complicazione di nicchia.
Mille volte meglio cosí, di nicchia, per pochi e poco appariscente.
Grazie Miche, complicazioni per palati fini….
Grazie tourbillo2 per aver contribuito con qualche informazione sulla parentesi riguardante Rolex ed il suo tentativo di applicare questa complicazione..
Sempre in riferimento alla segnalazione di Manu e alla quale avevo risposto che me ne sarei accertato posso nuovamente confermare la mia prima impressione: Il calibro Striking non possiede la complicazione dei Secondi Morti, è un movimento che grazie alle sue 36000 alternanze riesce a misurare 1/10 di secondo.
Nello specifico potrai trovare interessante questo articolo: http://www.orologidiclasse.com/2010/orologio-cronografo-zenith-el-primero-striking-10th/