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Blancpain Carrousel Phases de Lune un Villeret Complicato e Inedito

Blancpain Carrousel Phases de Lune riunisce per la prima volta il carrousel e l'indicazioni delle fasi lunari. Articolo con spiegazioni tecniche.

di Massimo Scalese 3 MIN LETTURA

 

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di Massimo Scalese 3 MIN LETTURA

 

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Lo scorso anno la manifattura presentò il primo orologio dotato di tourbillon e carrousel, quest’anno Blancpain Carrousel Phases de Lune – appartenente alla collezione Villeret – segna la prima di carrousel e fasi lunari, due complicazioni molto care a Le Brassus.

Che cos’è il carrousel?

E’ un meccanismo regolatore. Inventato nel 1892 dall’orologiaio Bahne Bonniksen (1859-1935), nacque quasi cent’anni dopo (1801) la deposizione del brevetto del tourbillon ad opera di Abraham-Louis Breguet sebbene l’orologiaio di Neuchâtel di base a Parigi ne aveva già descritto il funzionamento in alcune tavole sin dal 1779.

Come il tourbillon l’obiettivo del carrousel è quello di cercare di minimizzare gli effetti negativi della gravità che affliggono le oscillazioni. La differenza tra questi due dispositivi è evidenziata dalla loro diversa struttura.

Schema carrousel © Blancpain

Il carrousel è connesso con il bariletto mediante due ingranaggi, mentre il tourbillon ne possiede uno solo. Il primo sistema d’ingranaggi del carrousel trasmette l’energia occorrente al funzionamento dello scappamento, mentre il secondo controlla la velocità di rotazione della gabbietta.

E’ una complicazione di cui se ne perse traccia per oltre un secolo. Da sempre è un punto fermo dell’Alta Orologeria Blancpain che l’ha riportata in vita, e persino sviluppata tanto da coniugarla oggi con disinvoltura ad altri dispositivi, grazie anche alla consulenza di un grande orologiaio di origini italiane: Vincent Calabrese.

Altre informazioni sul carrousel e diversità con il tourbillon le potrete trovare QUI.

Dentro al Villeret Carrousel Phases de Lune

Il nuovo Calibro 225L mette per la prima volta assieme un carrousel, le fasi lunari e un datario segnato da una sfera.
Il calibro di manifattura è composto di 281 elementi – 61 dei quali sono destinati alla gabbia del Carrousel. La carica è manuale, e la riserva di carica è di 5 giorni. La molla della spirale è in silicio.

Concetti e meccanismi complicati sono trattenuti in una cassa di 42 mm che può essere in oro rosso o di preziosissimo platino. Ovunque risalta la visione tradizionale della collezione Villeret, disponibile in un’ampia gamma di referenze, come la cassa a forma di doppia mela cui profilo arrotondato continua sul quadrante bianco bombato smaltato a Grand Feu. A ore 12 troneggia l’apertura che mostra il movimento del carrousel che compie un giro intero in un minuto. Tra il centro e ore sei l’indicazione delle fasi lunari. Le lancette delle ore sono a foglia e scheletrate, mentre il datario, cui scala numerica è dipinta sulla parte distale del quadrante, è marcato da una lancetta a serpentina in acciaio azzurrato.

Il fondello della cassa, oltre alle curate rifiniture del movimento decorato decorato a Côtes de Genève e del rotore di carica, traforato e inciso per richiamare la gabbietta del carrousel, cela sotto le anse due correttori che servono a regolare le fasi lunari. Questa soluzione è un brevetto del marchio Blancpain.

 

Prezzi

Ref. 6622L 3631 55B Carrousel Phases de Lune – oro rosso – 103.900 Euro
Ref. 6622L 3431 55B Carrousel Phases de Lune – platino – 121.100 Euro

La versione in platino è limitata a 88 esemplari.

Altri particolari sul sito web ufficiale della manifattura.

contaminuti

 

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Una risposta

  1. Splendido …. ma esagerato … hanno rovinato “l’ orologio” 42 mm sono troppi anche per un Leman figuriamoci per il mitico Villaret …

    ciaoo

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