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La passione di Natale

di Robert Daolio 2 MIN LETTURA

 

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La passione è sofferenza, come indica la sua etimologia (dal latino pati, soffrire). Esistono, probabilmente, tante passioni quante sono le parole del vocabolario: dalle più assurde e stravaganti alle più comuni, passando attraverso un universo intero di desideri, invidie, ossessioni ed addirittura vere e proprie patologie; ma, quando vengono mediate dal buon senso, allora riescono a donare il meglio di sé.

La passione è come un organismo vivente, va alimentata con il nostro desiderio, carezzata quotidianamente con sogni e pensieri: la sofferenza che ci procura la lontananza dal nostro ‘oggetto del desiderio’ è la stessa linfa che la mantiene in vita.

Infatti, il momento che segna il suo declino corrisponde esattamente all’istante in cui lo possiamo toccare e lo sappiamo nostro.

Quindi, quando un terreno non è più fertile, occorre spostarsi e piantare il seme della passione altrove: fortunatamente, il mondo, il nostro mondo degli orologi in particolare, offre spazi disponibili a chiunque. Possiamo fissarci su un pezzo alla nostra portata e soddisfare immediatamente la ‘bestia’ che ci scalpita dentro ed allo stesso tempo sospirare davanti ad una fotografia di un capolavoro che, lo sappiamo bene, rimarrà solo una chimera.

E continueremo comunque a desiderarla, e lei continuerà a scaldarci il cuore ad ogni incontro perché questa è la sua natura: vivere grazie alla nostra dedizione, attraverso i nostri pensieri.
In questo articolo non parlo di segnatempo, movimenti, quadranti e cinturini; non metto fotografie e non faccio nomi: mia intenzione era di dire semplicemente due parole sul motivo per il quale noi (e soprattutto contaminuti) dedichiamo del nostro tempo a scrivere ed altri a leggere parole che trattano di un argomento che in qualche modo, meravigliosamente, ci avvicina.

E’ quasi Natale e non vi auguro di poter mettere le mani subito sulla vostra chimera, sarebbe come privarla dell’ossigeno, bensì di poter avere sempre desideri, sogni da sognare, passioni per cui ‘soffrire’, mete da raggiungere sì, ma senza troppa fretta.

E non parlo solo di orologi.

Un Natale sereno a tutti voi.

robert

 

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