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La Strana Storia di un Raro Omega Speedmaster Ultraman

Da quando Omega ha introdotto il servizio di “Certificazione di Autenticità” per il marchio è stata l’occasione di veder – anche se momentaneamente – tornare a casa alcuni tra i suoi più rari orologi vintage

di Massimo Scalese 5 MIN LETTURA

 

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di Massimo Scalese 5 MIN LETTURA

 

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Omega Speedmaster Ultraman
Omega Speedmaster Ultraman (con rara lancetta arancione)

Nel 2019 Omega ha introdotto il Certificato di Autenticità.

Com’era prevedibile questa iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo sia da parte degli operatori del settore degli orologi vintage sia dai collezionisti i quali possono finalmente far verificare direttamente dal costruttore la corrispondenza di ogni dettaglio di un segnatempo Omega, ricevendo un attestato ufficiale individuale di autenticità.

Nota che questo servizio è completamente diverso dall’estratto degli archivi, erogato da tempo immemore da molte storiche Maison di segnatempo di lusso, dove però dietro fornitura di foto e numeri seriali viene restituito al richiedente solo la cronistoria del pezzo preso in esame e i suoi spostamenti dal momento della sua costruzione alla consegna al concessionario e, se completo, anche la data del primo acquisto.

Ma la cosa non è finita qui. Con il solo estratto degli archivi si sorvolano però importanti questioni tipo se il pezzo in questione è autentico o è coevo in tutti i suoi dettagli.

Scavando a fondo, spesso le perizie con certificazioni di autenticità rivelano sorprese a volte belle a volte brutte. Oggi te ne voglio raccontare una bella.

Un Omega Speedmaster Ultraman torna a casa e… sorpresa

A inizio anno il centro Omega di Certificato di Autenticità di Biel/Bien ha ricevuto uno Speedmaster Ultraman per il rilascio della certificazione.

Questa versione creata nel 1968 è stata così soprannominata dopo che quell’orologio è stato utilizzato nel 1971 nella serie televisiva di fantascienza giapponese “Il ritorno di Ultraman”. Tuttavia questo bellissimo Speedy è ancora parzialmente un mistero persino per Omega, in quanto a oggi il numero preciso di esemplari costruiti è ancora un mistero.

Ma dov’è stato negli ultimi 52 anni l’Ultraman di cui ora ti parlerò?

Roger Cooper

Il proprietario originario si chiama Roger Cooper e nel 1969 prestava servizio come assistente medico nella marina mercantile britannica. Durante uno scalo a Hong Kong, incontrò l’orologio che un giorno gli avrebbe riservato una grande sorpresa.

“Il mio 21° compleanno si avvicinava ad agosto” racconta Roger, “e i miei genitori mi avevano detto che avrebbero voluto comprarmi un orologio per festeggiare, quindi cercavo qualcosa di speciale. Il mio amico svizzero Eddie, che gestiva un negozio sulla nave, mi disse che poteva portarmi dal distributore Omega di Hong Kong e farmi fare un buon affare”.

A quei tempi Roger non conosceva quasi nulla dello Speedmaster, ma essendo anche un grande appassionato di motori di lui egli ne apprezzava sia lo stile sia le funzionalità che immaginava gli sarebbero tornate utili per cronometrare le corse.

L’Ultraman che Cooper scelse aveva casualmente la lancetta centrale dei secondi di una brillante tonalità di arancione, ma sul momento egli non badò molto a questo particolare. Dopo aver sborsato ben 35 sterline – che a detta sua al tempo corrispondevano a un mese di stipendio – se lo portò via e lo tenne allacciato al polso per quasi vent’anni.

“Ho indossato l’orologio costantemente dal 1969 al 1985 circa, e durante quel periodo ha sempre suscitato un profondo interesse e commenti ammirevoli da parte dei miei colleghi di lavoro.

Nel 1973 ho iniziato a navigare in gommone e ho trovato subito la funzione cronografo molto utile per il conto alla rovescia per le partenze delle regate, tuttavia è in quei frangenti che l’orologio ha subito un po’ di abusi a causa dell’acqua di mare, dei colpi e dei graffi. La buona notizia è che ha resistito a tutto ciò incredibilmente bene”.

Omega Speedmaster Ultraman movimento
Omega Speedmaster Ultraman movimento

Quando l’alberino di carica si ruppe nel 1985, (inconveniente alla lunga non così raro per un orologio a carica manuale), Roger ripose il suo Ultraman in un cassetto del comodino dove lì rimase per molti decenni. Ogni tanto guardava le vetrine della sua gioielleria locale, per vedere quali altri modelli Speedmaster erano disponibili. E fu allora che notò qualcosa di insolito.

“La lancetta dei secondi di quegli Speedmaster era sempre bianca, mentre la mia era arancione. Ho iniziato a fare delle ricerche e un forum online indicava che il mio orologio con quella lancetta arancione era una rarità”.

Sospettando di avere davvero un orologio raro tra le mani, Roger alla fine decise nel 2019 di portare il suo Speedmaster al Roadshow Antiques, un programma televisivo britannico che valuta e valorizza gli oggetti d’epoca. Durante le riprese della trasmissione il conduttore ha dichiarato che l’orologio di Roger valeva ora 30.000 – 40.000 sterline.

“Come si può probabilmente intendere dalla mia reazione quando Richard Price diede la sua valutazione, sono rimasto molto sorpreso. Così, dato che il costo dell’assicurazione per tenerlo a casa era molto alto ho deciso di vendere l’orologio. Meglio che un nuovo proprietario se lo goda!” dissi tra me.

Alla fine, lo Speedmaster Ultraman è stato venduto all’asta per 25.000 sterline, somma che Roger ha reinvestito in una classica Mercedes 300SL del 1988, ben consapevole che quell’auto non sarebbe mai stato un buon investimento come il suo oramai ex Speedie Ultraman.

Il nuovo proprietario dell’orologio lo ha inviato a Omega per il Certificato di autenticità, ed è così che è venuta fuori questa storia con un lieto fine per tutti.

Il Certificato di Autenticità rilasciato da Omega

Come abbiamo potuto trarre dalla storiella che ti ho appena raccontato, il servizio prestato da Omega si pone esattamente nel mezzo di una compravendita di orologi vintage.

Se devi vendere che sia un particolare raro come la lancetta arancione dell’Ultraman di Roger che ne aumenta sensibilmente il valore, puoi sapere esattamente che cos’hai in mano, compresa l’eventuale presenza di qualche imperfezione che andrebbe dichiarata per non incorrere un giorno in problemi di autenticità.

Omega Certificato Autenticità
Omega Certificato Autenticità

Se devi comprare il certificato è come un’assicurazione. Ricorda che a qualunque altra fonte ti dovessi rivolgere gli esperti di orologi non mancano, ma quelli informati su particolari modelli di un marchio non sono così tanti. Ci sono versioni dove “il fuoriserie” non è così raro, oppure in alcuni si può annidare un pezzo sostituito “non coevo”. E francamente potersi rivolgere direttamente alla casa madre è la migliore garanzia.

Metti caso che tu voglia acquistare uno Speedmaster 105-012 con calibro 321 cui valore se completo e intonso supera i 12k Eur. Investire 880 Eur per il Certificato di autenticità rilasciato da Omega è doveroso per non rischiare di prendere una fregatura, e è l’occasione per corredare il tuo nuovo Speedy di un documento che se lo dovessi vendere ne aumenterà di sicuro il valore.

Gli orologi Omega da far certificare si possono portare direttamente alla sede di Biel/Bienne (CH) – altrimenti ci si può avvalere della rete di Boutique Omega. Ecco i riferimenti di quella di Milano: Via Montenapoleone 9, 20121 Milano (Tel. 02 7600 0984).

Consiglio: Dato che le leggi svizzere sono molto severe per quanto riguarda far entrare nel loro paese sostanze radioattive – anche pseudo esaurite – se inviate uno Speedmaster vintage assicuratevi che il quadrante che riporta indici al trizio non venga rimosso/sostituito.

Prevenire è meglio che curare!

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Commenti

  1. Ma non vi è un’applicazione dove inserire il numero posto sotto al fondello che ti dica anno di produzione ed autenticità
    Grazie e buon anno 2021 a Tutti

    Eddy Caserta

  2. Salve sono BRUNO VIVO A FIRENZE.
    POSSEGGO UN SPYDMAESTER NON SO L’ANNO PRECISO PER ME MOLTO BELLO MI E STATO REGALATO DA MIO NONNO CHE , ANCHE LUI A QUEI TEMPI NON FACEVANO CASO ALLA DOCUMENTAZZIONE DIETRO ALLA CASSA CE SCRITTO CHE È STATO POGRAMMATO X
    MOON CON UN STRANO ANIMALE.
    VOLEVO FARLO STIMARE X POI EVENTUALMENTE FARE IL CERTIFICATO
    IL MIO CELL.3483892309
    LA MIA EMAIL brunogiardiello1949gmail.com

  3. Grazie per il commento Edmondo! Personalmente non sono a conoscenza di una tale applicazione ma la situazione enunciata in questo articolo è molto diversa: nessun software/registro riuscirà mai a dirti se un orologio, per quanto potrebbe rispondere ad autentico nel seriale (NB se i numeri sono serigrafati poi anche loro lasciano il tempo che trovano) sia coevo in tutti i suoi componenti, né se soprattutto possegga qualche particolare fuoriserie – che ne aumenterebbe di valore – come l’Omega Speedmaster Ultraman oggetto di questa storia. Quello che dici tu si avvicina a un servizio di estratto di archivio, una rilevazione “teorica” amministrativa e non “pratica” che viene effettuata invece sull’esame individuale del pezzo con l’obiettivo di rilasciare un Certificato di Autenticità. Buon 2021 anche a te! 🙂

  4. Ciao Bruno,
    forse dovresti fare il contrario: prima sottoporlo a Omega per un certificato di autenticità, poi scoprire il suo prezzo di mercato è un attimo. Come ho scritto nell’articolo, che tu lo voglia poi effettivamente vendere o no, un certificato come quello rilasciato da Omega non può che innalzarne il valore. Ma nel caso fossi interessato devi rivolgerti direttamente a Omega non a noi: nell’articolo ho lasciato i riferimenti della Boutique Omega di Milano. Se hai novità torna qui ad aggiornarci!

  5. Buongiorno Massimo
    Innanzitutto Buon 2021 !
    Una informazione: Ma si possono mandare anche Omega privi di documentazione?
    Mi spiego: Qualche anno fa ho trovato, presso un orologiaio vicino a casa, un Omega Speedmaster Mark II del 1969, tenuto molto bene, però privo di scatola e documentazione.
    Visto il prezzo (che mi sembrava molto interessante) l’ho comprato subito.
    Essendo privo appunto di tutta la documentazione, lo accetteranno lo stesso per una perizia?

    Grazie

  6. Ciao Lorenz, buon 2021 anche a te! Io credo proprio di si, perchè quel reparto esamina l’orologio nei minimi particolari proprio per vedere se in se, e non attraverso la sua eventuale documentazione, risponda in tutti i suoi componenti come se fosse uscito dagli stabilimenti oggi. Tuttavia, non essendo io Omega, ti consiglio di contattarli anche tramite la boutique di Milano cui estremi sono nell’articolo per avere maggiori delucidazioni sul tuo caso. E poi facci sapere con un altro commento qui se sei andato avanti!

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