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Pita Barcelona Carousel: “a girare è l’intero movimento” (VIDEO)

Il Carousel di Pita è uino splendido esempio di come un orologiaio indipendente autodidatta possa inventare un complicatissimo dispositivo meccanico.

di Massimo Scalese 3 MIN LETTURA

 

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Pita Barcelona Carousel – foto live #Baselworld2013

Molti dicono che in orologeria meccanica non ci sia più nulla da inventare, altri affermano esattamente il contrario. Sono davvero pochi però quelli come Aniceto Jiménez Pita che possono dire la loro lasciando parlare semplicemente i fatti.

Prendi il suo Carousel. Presentato a Baselworld 2005 oggi non è certo più una novità, ma è ancora un brillante esempio di come un orologiaio indipendente, 100% autodidatta con oramai 40 anni di esperienza sulle spalle, di meccanismi sia in grado di portarli dalla sua testa al polso con pochi mezzi e molta genialità.

Premessa sul carrousel

Alcuni sapranno che il carrousel fu inventato nel 1892 da Bahne Bonniksen, orologiaio danese con laboratorio a Londra che – come per il tourbillon – pensò di mettere anch’egli il meccanismo regolatore in una gabbia e di farlo girare su se stesso ma – a differenza di quella ideata da Breguet che era collegata direttamente al bariletto – pensò ad un treno composto di vari ingranaggi che permetteva alla gabbia di compiere un’intera rotazione di 360° in ventisette o persino 42 minuti. Leggi qui altre informazioni con disegni e spiegazioni.

L’interpretazione di Pita

Aniceto orologiaio che oltre per la sua cordialità cerco sempre di andare a salutare a Baselworld per poter “ripassare” il dialetto ispano-italiano, italiano-ispano che abbiamo messo a punto in oltre cinque anni di incontri, il carousel (il suo si chiama con una sola “r”) l’ha pensato in maniera molto diversa – per niente semplice, ugualmente elegante, e ugualmente affascinante da scoprire com’è fatto.

In pratica prima di tutto ha invertito la massa oscillante portandola dal retro del movimento – zona dove abitualmente risiede – al quadrante dove pare sospesa in aria; poi ha montato l’intero movimento su un grande cuscinetto a sfera centrale, cui sfere sono disposte in modo da essere mostrate ai margini del rotore. Così a ruotare è tutto il Calibro, compiendo un giro intero su se stesso in 12 ore. Mentre ruota la lancetta delle ore che di conseguenza è fissa segna il tempo. Il quadrante, che come il resto dell’orologio può essere personalizzato al 100% secondo i desideri del cliente, possiede solitamente l’intervallo tra un’ora e l’altra frazionata in 6 segmenti in modo che vengano marcati anche i minuti a 10 per volta.

Guarda questo video del 2009 cui speaker d’eccezione a introdurre padre Aniceto e figlio Daniel è nientemeno che Thomas Prescher.

Ma le meraviglie tecniche non sono finite qui! Il Pita Carousel racchiude in uno dei suoi due brevetti il sistema Pita-TSM System un interessante meccanismo che permette di fare a meno della corona. In pratica sia la carica sia la messa in ora (che in questo caso significa ruotare letteralmente il movimento) avviene girando la lunetta. Opportunamente adattato questo stesso dispositivo è presente anche nel Pita Oceana lo speciale orologio subacqueo realizzato da Aniceto impermeabile sino a 5.000 metri.

Trattandosi di un orologio fatto su misura il Carrousel è disponibile in un’infinità di versioni. La cassa che misura 40 mm di diametro può essere di tutte le tonalità dell’oro o in platino.

Conclusioni

Tutte le volte che vedo il Carousel lo stupore che trasmette mi fa sembrare sia come fosse sempre la prima volta: le foto in quest’articolo le ho scattate a Baselworld 2013.

Per chi cerca qualcosa di veramente speciale e fatto su misura è impossibile non prendere anche solo in considerazione i capolavori di Pita.
Se in questo momento state leggendo l’articolo mentre siete in vacanza in qualche località di mare iberica, fossi in voi al ritorno passerei da Barcellona! Tutta la famiglia troverebbe qualcosa di divertente da fare, e nel frattempo voi…

Visitate il sito web www.pita.es e mi raccomando nel caso vogliate andarlo a trovare scrivetegli per fissare prima un appuntamento; poi naturalmente scriveteci per raccontarci com’è andata.

contaminuti

 

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