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TEMPO E CUORE di Giosuè Mascioli

Se oltre che un cardiologo sei anche un amante degli orologi (quelli veri!), non può non farti piacere che l’orologio abbia così tanto in comune con l’organo che è da sempre considerato la sede dei sentimenti!

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Non c’è organo del corpo umano che abbia più affinità del cuore con gli orologi. La precisione e la ritmicità del battito cardiaco fanno sì che tutto il corpo si muova al giusto tempo. Così come esistono orologi che sono in anticipo o in ritardo rispetto all’orario esatto, così ci sono cuori che sono più lenti o più rapidi di quello che dovrebbero, rendendo il cuore “a-ritmico”, cioè privo del suo ritmo. E un cuore senza ritmo è un cuore inutile, come un orologio che non tiene il tempo esatto, ecco perché credenti convinti o no, in fondo si fa fatica a non pensare all’esistenza di un “grande orologiaio”, magari non svizzero, va … Non svizzero perché un po’ di fantasia non guasta, perché, anche se l’intervallo di tempo definito è uno spazio temporale ben preciso, tutti noi sappiamo benissimo che un’ora non ha la stessa durata se ti stai divertendo e se ti stai annoiando.

I poeti, che sanno dire meglio di noi concetti complicati, hanno espresso in molti modi questo concetto, ma forse il modo più affascinante è quello usato da Robert Browning, un poeta inglese del XIX secolo, che scrisse in una sua poesia che “Il tempo non è scandito dalle ore, ma dal battito del cuore”. Che immagine affascinante, n’est pas?

Eppure, senza voler fare della filosofia spicciola, per un cardiologo come me è proprio così: quando il nostro cuore avrà finito di battere, di ore ce ne saranno ancora, ma il nostro tempo sarà finito. Eppure animo!, “C’è tempo, c’è tempo, c’è tempo” come ha scritto un altro poeta dei nostri giorni, Ivano Fossati, in una canzone che consiglio a tutti di ascoltare.

E i legami tra cuore e orologi sono ancora più stretti: per chi fa la mia professione è impossibile fare il nostro lavoro senza un orologio al polso che ci consenta di contare i battiti del pazienti. Ricordo ancora, a distanza ormai di oltre 25 anni, che il mio maestro aveva un orologio che aveva sull’esterno del quadrante non il tachimetro o gli intervalli di 5 minuti, ma il numero di battiti cardiaci, ma – accidenti a Internet – non riesco a trovare immagini di questo orologio!! E se oltre che un cardiologo sei anche un amante degli orologi (quelli veri!), non può non farti piacere che l’orologio abbia così tanto in comune con l’organo che è da sempre considerato la sede dei sentimenti!

Ma ci sono anche analogie anatomiche. Se digitate in Wikipedia la parola “orologio”, la prima frase che vi viene ritornata è la seguente: “L’orologio è uno strumento di indicazione dell’ora e, in senso più generale, di misurazione del tempo. E’ costituito essenzialmente da un motore, da un sistema di trasmissione e di controllo dell’energia, nonché da un vero e proprio indicatore del tempo: il quadrante“. Bene, indovinate da cos’è composto il cuore? Da un motore (detto “nodo del seno”, se avete voglia di cercare questi termini sul web …), da un sistema di trasmissione (detto “sistema di conduzione cardiaco” …), da un sistema di controllo dell’energia che fa in modo che il battito cardiaco non vada “fuori giri” (il nodo atrio – ventricolare) e dal suo quadrante, che è il muscolo cardiaco, dove si rendono visibili gli effetti delle altre tre parti descritte, più nascoste.

Non parliamo del fatto che un cuore sano, ben fatto, possiede numerose complicazioni: la possibilità di adattare il suo ritmo ad eventi esterni è forse quella più evidente, ma una delle più utili è quella che se per qualche motivo si danneggia il motore, ci sono altre cellule che possono prenderne – almeno temporaneamente – il posto.

Dunque, se siete cardiologi non potrete non amare gli orologi, e se amate gli orologi, ricordatevi di tener bene il più bello che avete in dote, e tenete da conto il vostro tempo e il suo artefice, perché “il tempo non è moneta, ma è quasi tutto il resto” (Ezra Pound).

 

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Commenti

  1. Bell’articolo Giosuè! Probabilmente non ti ricordi di me… Ho lavorato in Medtronic, proprio nella divisione Aritmie Cardiache… e quale figlia di un orologiaio, non posso che condividere la tua visione e apprezzare l’analogia tra l’orologio e il cuore, ovvero tra tempo e cuore.

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