Orologeria e Arte: Christian Klings

Christian Klings è uno "scultore" di orologi complicati, pezzi unici che realizza da solo con le sue mani, qualche utensile e una macchina guillochè.

di Massimo Scalese – 4 MIN LETTURA

 

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di Massimo Scalese 4 MIN LETTURA

 

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Credo che il mio postino fosse sul punto di perdere la pazienza, quando la mattina sentendolo arrivare gli urlavo dalle scale – “NULLA DALLA GERMANIA?” Sette giorni dopo, per sua e mia fortuna, vidi una busta gialla imbottita mezza fuori dalla buca delle lettere: era proprio lei che aspettavo! E dire che il mittente – Christian Klings – membro dell’associazione orologeria indipendente AHCI – mentre alla mia proposta di scrivere dei suoi orologi rispondeva con un cortese grazie, me l’aveva anticipato via email che le fotografie le avrebbe inviate per posta.

Orologeria Christian Klings – Tourbillon Nr 7

Conoscevo Klings di nome e per aver recentemente visto in rete un suo segnatempo intorno agli elogi di un gruppo di competenti appassionati. Klings non è un tipo da perdersi in chiacchiere: è capace di mettersi a costruire un orologio – da solo – impiegandoci dalle 400 alle 2.000 ore di lavoro secondo la complessità – poi consegnartelo di persona, o spedirtelo con le raccomandazioni per l’uso scritte a penna su un foglio di carta a quadretti. (ndr. è la verità: lo vidi con i miei occhi su un forum internazionale di orologeria). Credo sia anche questo un modo per dimostrare che la sua attenzione è al 100% sul prodotto, non per ciò che essendo di lusso vi possa gravitare intorno. E’ una scelta.

Sempre per scelta lavora senza alcun aiuto e quando riemerge dal suo fantastico mondo incantato, risponde alle e-mail prendendosi i suoi tempi per farlo. Non credo lo impensieriscano Facebook e twitter. Sicuramente sa cosa siano e a cosa servano, ma il suo unico appuntamento per socializzare sta per arrivare e si chiama Baselworld 2012. E’ un vero artigiano orologiaio. Però sono anche convinto che sapesse benissimo che non avevo bisogno di fotografie da 80 megabyte l’una, né penso che – eventualmente – non avesse ‘chi’ avrebbe potuto per lui, “ridurle” in modo da poterle inviarle via e-mail. Klings voleva farmi vedere come lavora.

Christian Klings è nato a Dresda nel 1957 a pochi chilometri da Glashütte. Nel suo laboratorio non c’è un solo processo che non sia eseguito esclusivamente a mano, tuttavia basta guardare attentamente i suoi segnatempo per accorgersi che in essi è impressa la sua duplice anima: da una parte, soprattutto esteticamente, le sue radici affondano in uno stile classico, semplice e pulito, dall’altra Klings spesso realizza orologi tourbillon con movimenti molto complicati nei quali ama spesso sperimentare nuove e ardite soluzioni tecniche. Come egli stesso dichiara, nelle sue opere si è ispirati ad alcuni tra i più grandi innovatori come John Harrison, Abraham-Louis Breguet, Richard Daners.

Christian Klings

Così ad esempio un orologio come il Tourbillon Nr 7 è un complicato in cui prevale quasi esclusivamente la tradizione, dall’altra si può vedere l’orologiaio mettersi alla prova costruendo versioni modificate di scappamenti a detente – resistenti agli shock, o dedicarsi a un tourbillon sperimentale da 10 secondi con scappamento libero.

In questo primo articolo accennerò solo del Tourbillon Nr 7.
Il tourbillon volante è posto nella parte bassa della platina principale ed è visibile da ogni direzione. La larga apertura sul quadrante lascia meritatamente la scena al meccanismo regolatore “volante”, più in alto un indicatore delle fasi lunari e della riserva di carica. Il tourbillon è così sporgente che sembra davvero fluttuare nell’aria; la ruota connessa al tourbillon (la terza ruota volante) è montata su cuscinetti a sfera, separati ed è sostenuta da un solo ponte. Il tourbillon volante rispetto a quello tradizionale – invenzione tipica dell’orologeria sassone (Alfred Helwig), adottata anche da molte manifatture svizzere – permette di eliminare gli altri ponti.

Parlando ancora un po’ di questo meraviglioso Calibro manuale, pulsa a 18.000 alternanze/ora e monta una spirale blu bi-metallica Breguet. La gabbia del tourbillon che misura 16 mm di diametro è in acciaio lucidato e smussato (vedi foto) ed è montata su cuscinetti a sfera in ceramica, infine la terza ruota volante appoggia su un cuscinetto separato.

La cassa di questo Flying Tourbillon No.7 è in oro giallo e misura 42 mm.

Ma la meraviglia è che tanta meccanica, complicata e spettacolare, è circondata da finiture veramente fatte pazientemente a mano. Centinaia e centinaia di ore di lavoro prima, c’era solo del metallo grezzo, e ancora da tagliare.

L’80% delle finiture di quest’orologio tourbillon Klings le ha eseguite solo con utensili manuali, che ognuno di questi artigiani costruisce secondo la sua visione a cui dedica buona parte del suo tempo a mantenere sempre in perfetta manutenzione. Quando parla di “macchine” Klings si riferisce a quella che utilizza per fare incisioni e lavorazioni a guillochè: risale a due Secoli fa. E’ curioso, ma è noto che tutti gli orologiai indipendenti siano perennemente alla ricerca di macchinari vintage come questi, e non per questioni di marketing, ma per la ‘purezza’ (non perfezione) delle lavorazioni che consentono rispetto a un qualsiasi macchina a controllo numerico. Pur di accaparrarsene una sono disposti a fare anche centinaia di chilometri, persino se debbano essere restaurate completamente.

L’anglage dei ponti o la lucidatura, ottenuta con semplici utensili manuali, richiede molto tempo ed esperienza e purtroppo le scuole di orologeria dedicano sempre meno tempo al loro insegnamento (leggi questa intervista). Per ultimo, in questo Tourbillon Nr. 7, non meno curato è il quadrante d’argento con trattamento anti-macchia, lavorato a guillochè, con numeri romani incisi a mano.

Termino allegando una galleria d’immagini riportando più dettagli che posso inserire: per costruire un Tourbillon Nr. 7 Klings impiega 1.500 ore, quindi forse è anche giusto che – in proporzione – io abbia dovuto attendere una settimana per avere “via mail” queste sue immagini davvero mozzafiato.

Visita il sito web di Christian Klings

contaminuti

 

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