
Aggiornato il 9 agosto 2026: recensione ampliata con confronto con il precedente 46 mm, prova al polso e valutazione di pregi e limiti.
Il Tissot Seastar 2000 Professional 2026 è uno di quegli orologi che sulla carta sembrano quasi sospetti: Swiss Made, certificazione ISO 6425, impermeabilità fino a 600 metri, lunetta in ceramica, vetro zaffiro, valvola dell’elio e movimento automatico Powermatic 80. Prezzo? Meno di 1.000 euro.
Cerchi un subacqueo svizzero serio ma per le ferie di quest’anno l’agenzia di viaggio ti ha spennato? Non buttare la spugna. Tissot continua a fare quello che chiunque scriva di orologi ripete da anni: offrire specifiche difficili da trovare altrove allo stesso prezzo, senza trasformare il nome sul quadrante in una tassa da pagare.
La novità più importante, però, non è nella scheda tecnica. La precedente cassa da 46 mm scende a 44 mm, mentre lo spessore passa da 16,25 a 15,29 mm. Sembrano differenze marginali. Dopo averlo portato al polso per circa una settimana posso dirti che non lo sono affatto.
Questo non è quindi il riassunto di un comunicato stampa. Il Seastar 2000 Professional che vedi nelle fotografie è stato indossato, pesato, misurato, osservato alla luce naturale e utilizzato per diversi giorni qui in redazione. Ed è proprio dall’esperienza al polso che conviene partire.
Tissot Seastar 2000 Professional 2026: cosa cambia rispetto al 46 mm
La precedente generazione del Seastar 2000 Professional era tecnicamente difficile da criticare, ma aveva una cassa enorme. I 46 mm di diametro, uniti a oltre 16 mm di spessore, gli davano una presenza quasi da strumento professionale prima ancora che da orologio.
Nel nuovo modello Tissot non si è limitata a togliere due millimetri.
| Caratteristica | Seastar 2000 precedente | Seastar 2000 Professional 2026 |
|---|---|---|
| Diametro | 46 mm | 44 mm |
| Spessore | 16,25 mm | 15,29 mm |
| Cassa | Più massiccia e cilindrica | Profilo ridisegnato e più curvo |
| Anse | Più estese | Più corte e integrate |
| Impermeabilità | 600 metri | 600 metri |
| Movimento | Powermatic 80 | Powermatic 80 |
Il risultato è evidente soprattutto osservandolo lateralmente. Le anse sono più compatte e la nuova smussatura curva della carrure accompagna meglio il profilo del polso. È una soluzione che ricorda quella introdotta sugli ultimi Seastar di dimensioni inferiori e cambia parecchio la percezione dell’orologio.

Attenzione però a non scambiare “più piccolo” per “piccolo”. Con 44 mm di diametro e 15,29 mm di spessore il Seastar 2000 Professional rimane un orologio importante. La differenza è che adesso le dimensioni sembrano avere una ragione progettuale e non dominano più l’intero orologio.
Scheda tecnica e prezzi
Sotto il nuovo vestito la formula rimane quella che ha reso interessante il Seastar 2000 fin dalla generazione precedente.
La cassa è in acciaio 316L, il vetro è in zaffiro bombato con trattamento antiriflesso e la lunetta subacquea unidirezionale utilizza un inserto in ceramica. Corona e fondello sono avvitati.
Il quadrante mantiene il caratteristico motivo a onde inciso, mentre lancette e indici utilizzano Super-LumiNova. Sul lato sinistro della cassa, a ore 9, troviamo la valvola automatica di scappamento dell’elio.
Il Seastar 2000 Professional è impermeabile fino a 600 metri ed è certificato secondo la norma ISO 6425:2018. Non è quindi semplicemente un diver nell’aspetto, ma un orologio progettato secondo requisiti specifici per l’utilizzo subacqueo.
All’interno lavora il Powermatic 80 basato sull’ETA C07.111, automatico a 21.600 alternanze/ora con 80 ore di riserva di carica e spirale Nivachron antimagnetica. Il movimento rimane visibile attraverso il fondello trasparente.
La versione provata in questa recensione, con quadrante blu e cinturino in gomma tropic HNBR a sgancio rapido, costa 975 euro. Il modello con quadrante grigio sfumato e bracciale in acciaio costa 995 euro, mentre le versioni con trattamento PVD arrivano a 1.025 euro. Nella gamma è disponibile anche una variante con quadrante arancione.
Prova al polso: i 44 mm fanno davvero la differenza?
Sì, ma con una precisazione.
Il nuovo Seastar 2000 Professional continua a essere un diver grande. Non diventerà improvvisamente la scelta ideale per chi cerca un orologio da 39 o 40 mm e nemmeno sparirà sotto il polsino di una camicia.
Rispetto al vecchio 46 mm, però, la differenza al polso è molto maggiore di quanto facciano pensare quei due millimetri.

Il vecchio Seastar aveva quella presenza un po’ da disco da hockey tipica dei diver estremi di qualche anno fa. Sul nuovo modello le anse più corte e la curvatura della cassa distribuiscono meglio l’ingombro e lo fanno appoggiare in maniera più naturale.
Dopo diversi giorni al polso, la sensazione è quella di un orologio ancora muscoloso ma finalmente proporzionato. Sul mio polso da 18 cm di circonferenza i 44 mm rimangono ben presenti, ma le anse più corte e la nuova geometria della cassa impediscono all’orologio di risultare eccessivo. Non sembra più grande soltanto per dichiarare quanto sia professionale.
Conta parecchio anche il cinturino.
Nella configurazione in gomma provata qui l’orologio pesa circa 130 grammi. Con il bracciale in acciaio si arriva invece a sfiorare i 209 grammi: quasi 80 grammi in più.
È una differenza enorme nell’uso quotidiano.

Se lo scopo è utilizzare davvero il Seastar tra mare, piscina, vacanze e vita quotidiana, sceglierei ancora la gomma. L’orologio rimane più fermo, leggero e confortevole, mentre lo sgancio rapido permette di rimuovere il cinturino senza utensili.
Il bracciale può essere preferibile esteticamente e offre una sensazione più importante, ma con oltre 200 grammi complessivi bisogna sapere cosa si sta scegliendo.
Quadrante e leggibilità
Il quadrante è probabilmente l’elemento che mi è piaciuto di più durante questa settimana.
Il blu sfumato diventa progressivamente più scuro verso il rehaut e il motivo a onde inciso cambia parecchio a seconda dell’inclinazione della luce. Nelle fotografie rende bene, ma alla luce naturale acquista una profondità difficile da riprodurre su uno schermo.

Indici applicati e grandi lancette sono coerenti con la natura dello strumento e la Super-LumiNova garantisce una lettura immediata anche quando la luce diminuisce.
La lunetta in ceramica blu completa bene il quadrante senza trasformare l’orologio in qualcosa di troppo elegante: il Seastar conserva chiaramente l’identità di un diver.

Powermatic 80: il movimento giusto per questo orologio
Il Powermatic 80 non è una novità e probabilmente è proprio questo il suo punto di forza.
È un movimento industriale maturo, progettato per offrire soprattutto autonomia, robustezza e praticità. Le 80 ore di riserva di carica permettono di togliere l’orologio il venerdì sera e ritrovarlo ancora in funzione il lunedì mattina, senza dover regolare nuovamente ora e data.
La spirale Nivachron aggiunge una maggiore resistenza ai campi magnetici, mentre la frequenza rimane di 3 Hz, pari a 21.600 alternanze/ora.

Personalmente trovo piacevole poter vedere il movimento, anche se su un subacqueo professionale impermeabile fino a 600 metri il fondello trasparente resta soprattutto una concessione estetica: non aggiunge nulla alle capacità dell’orologio.
È però difficile criticare la sostanza. In questa fascia di prezzo avere un automatico Swiss Made con 80 ore di autonomia, spirale antimagnetica e un’architettura ormai ampiamente collaudata rimane uno degli argomenti più convincenti del Seastar.
Per consultare tutte le versioni disponibili puoi visitare il sito Tissot.
Pregi e limiti dopo una settimana al polso
Dopo diversi giorni con il Seastar 2000 Professional, il suo principale pregio non è una singola specifica tecnica ma l’equilibrio dell’insieme.
La nuova cassa risolve buona parte del problema che avevo con il precedente 46 mm, il cinturino in gomma rende molto più gestibili dimensioni e peso, il quadrante ha una qualità percepita superiore a quella suggerita dal prezzo e il Powermatic 80 continua a essere una scelta particolarmente sensata per un orologio da utilizzare ogni giorno.
Ci sono però anche dei limiti.
Il primo è evidente: 44 mm per 15,29 mm non sono dimensioni universali. Sul mio polso da 18 cm il nuovo Seastar risulta equilibrato, ma se hai un polso sensibilmente più piccolo o ami i diver compatti, resta probabilmente un orologio troppo grande.
Il secondo riguarda il peso. I circa 130 grammi della versione in gomma sono perfettamente gestibili; gli oltre 200 grammi della configurazione con bracciale cambiano invece parecchio il carattere dell’orologio e si sentono maggiormente durante una giornata intera.
Infine, molte delle specifiche più spettacolari — 600 metri di impermeabilità e valvola dell’elio comprese — saranno inutilizzate dalla quasi totalità dei proprietari. Ma fanno parte dell’identità del modello e, soprattutto, Tissot riesce ancora a offrirle senza portare il prezzo in una fascia superiore.
Conclusione: vale i suoi 975 euro?
Per me sì, soprattutto nella configurazione con cinturino in gomma.
Il Tissot Seastar 2000 Professional 2026 non è diventato un diver piccolo e non cerca di esserlo. Tissot ha fatto qualcosa di più intelligente: ha mantenuto le caratteristiche tecniche che distinguevano il precedente modello e ha corretto ciò che ne limitava maggiormente la portabilità.
Il risultato è un orologio più equilibrato, più moderno e soprattutto più facile da indossare.
A 975 euro offre cassa in acciaio, lunetta in ceramica, vetro zaffiro, 600 metri di impermeabilità, certificazione ISO 6425, valvola dell’elio e Powermatic 80 con spirale Nivachron. E costa meno della generazione che sostituisce.
Non lo consiglierei a chi vuole un diver discreto o particolarmente sottile. Ma se cerchi un subacqueo svizzero robusto, con vere caratteristiche professionali e un budget intorno ai 1.000 euro, il nuovo Seastar 2000 Professional è oggi uno dei modelli che metterei in cima alla lista.
E tu lo sceglieresti con il cinturino in gomma blu come quello che ho provato oppure preferiresti il bracciale in acciaio? Scrivilo nei commenti.
Commenti
Buongiorno Massimo,
sicuramente con cinturino in gomma!
Mi piacciono molto sia il quadrante (anche nella versione arancione), che le smussature laterali, che le linee decise.
Mi piacerebbe inoltre che ne facessero anche una versione un pò più piccola (certo, magari scendendo pure a 200 metri anche se, forse, perderebbe in personalità, chissà…); infatti, a differenza di questo (e del seastar da 43 (comunque convincente), il seastar da 40 non mi ha mai convinto pienamente a livello stilistico (mi sembra un compromesso forzato; mia opinione del tutto personale chiaramente….).
Cosa ne pensi?
Ti ringrazio.
Giorgio
Ciao Giorgio, grazie per il commento e per la tua domanda che chiedo venia mi sono accorto poi di non aver subito colto. Rispondo ora. Che dire: ci si sposta nella sfera dei gusti personali quindi ogni opinione se rispetta il prodotto per me ha senso. Nonostante quando un marchio dichiara e dimostra con i fatti di voler costruire un subacqueo professionale, poi per coerenza non bisognerebbe lamentarsi se tira fuori un “disco da hockey” – come un po’irriverentemente ho scritto, sicuramente con questo nuovo Seastar 2000 Professional Tissot ha ascoltato gli appassionati. Anche qui c’è coerenza. Vuoi un orologio al polso che non sia un “compromesso”? Allora questa uscita è per te. Quale comprerei io? Se dovessi comprare un diver Tissot, senza pensarci un attimo questo, e anche se per me non è il punto, anche per la ragione che citavi tu. A mio avviso non devono spaventare le dimensioni a meno che non si abbia un polso da 17 cm o meno. Il mio è medio, 18 cm. Se guardi la foto è un po’ grande per me ma i professionali vanno bene anche se massicci, anzi, è la loro natura. Vuoi un altro esempio? Uno dei prof che adoro è il Seiko Prospex Marinemaster per quanto nonostante abbia anche lui un ottimo rapporto qualità prezzo in questo contesto non c’entra niente, è di un’altra fascia. Bene, lug-to-lug è 49,3 mm e 14,1 mm di spessore, ma in tema di professionali le misure oversize per me ci stanno. Alla prossima!
Buonasera Massimo,
ti ringrazio della precisazione!
Guarda caso, pure io ho il polso da 18..bel vantaggio…mi potrò sempre regolare con le tue foto!
Diciamo che questo modello adotta soluzioni stilistiche dal mio punto di vista molto azzeccate e lui è perfetto così, essendo, come hai rilevato, un diver tecnico; solo che mi piacerebbe venissero riproposte anche sui modelli più piccoli (che, giustamente, hanno tanti estimatori ma…sì sa..de gustibus non disputandum est). Ciao.
Salve, posseggo il 46mm blu con cinturino in acciaio motivo per cui penso che prenderò il nero che esce con il cinturino d’acciaio. Considerato che puoi sempre sostituirlo con il gomma così come faccio attualmente con il 46 che con il cinturino in gomma è più gestibile anche con un polso da 20 cm come il mio. Conto comunque di andare a provarlo con il cinturino in acciaio. Ho già provato lo stesso dell’articolo e confermo quanto scritto. Ha tutta un’altra indossabilità.
Grazie per il commento!
Ragazzi io ho il 46 mm con cinturino in acciaio e ne sono innamorato sarà perché a me piacciono i patacconi ma è fantastico l’unica pecca se si può dire pecca che la ghiera in ceramica si sposta spesso ma nulla di che io lo ricomprerei
😃
Ciao Massimo, concordo pienamente con la tua recensione.
L’ho acquistato per godermelo questa estate al mare senza paranoie rispetto ad indossare il mio solito Omega Seamaster.
Ho preso la versione blu con quadrante in ceramica nero e devo dire che secondo me è ancora più bella.
Trovandolo pure con un’ottima offerta online con un 20% abbondante di sconto, non ci ho pensato un attimo ad acquistarlo.
Rapporto qualità, estetica, prezzo nella fascia credo sia imbattibile.
Complimenti Fabio, questo si chè è usare la testa! 👏 Alla prossima!