
Ci risiamo. Dopo il CasiOak, nome che Casio non ha mai messo su una scatola ma che ormai conoscono praticamente tutti, Internet sembra aver già trovato un soprannome per una nuova famiglia G-Shock che, almeno per ora, non è stata presentata con un normale comunicato stampa internazionale: CasioNaut.
E basta guardare le immagini per capire da dove arriva.
Nei giorni scorsi sono comparse sul sito giapponese di Casio le pagine dei nuovi G-Shock GAC-2500 e GMC-2500, modelli analogici indicati dalla stessa Casa come novità in arrivo a novembre 2026. Secondo G-Central, nove referenze sarebbero state pubblicate in anticipo per un apparente errore. Casio non ha spiegato se si sia trattato davvero di una svista, di un aggiornamento partito troppo presto o semplicemente di pagine rese visibili prima dell’annuncio.
In ogni caso, più che di un leak nel senso classico del termine, qui siamo davanti a una curiosa forma di “auto-leak”: le informazioni più importanti non provengono da fotografie rubate o documenti anonimi, ma dalle schede prodotto ufficiali Casio, complete di immagini, prezzi e caratteristiche.
Dal CasiOak al CasioNaut
Il paragone con il Patek Philippe Nautilus è partito quasi immediatamente. WIRED ha già utilizzato il soprannome “CasioNaut”, insieme al meno fortunato “CasioTilus”, indicando nelle spalle laterali della cassa uno degli elementi che rendono il riferimento al celebre sports watch di Patek Philippe piuttosto facile da cogliere.
Naturalmente, un G-Shock non diventa un Nautilus perché Internet decide di chiamarlo così. Ma il precedente esiste: anche il GA-2100 non è mai stato ufficialmente un “CasiOak”, eppure quel soprannome è diventato parte del linguaggio comune degli appassionati.

I nuovi 2500 sono completamente analogici. Casio spiega di aver reinterpretato in questa forma la robustezza e la funzionalità del primo DW-5000C del 1983. Sul quadrante compaiono piccoli secondi e una particolare indicazione multifunzione della data, mentre le lancette adottano la Magnetic Holding Structure: invece di essere rigidamente fissate all’albero, vengono mantenute in posizione magneticamente per gestire meglio gli urti. Tutti questi dettagli sono riportati direttamente nella scheda ufficiale Casio Japan del GMC-2500.
GAC-2500 e GMC-2500: cosa sappiamo
Le specifiche disponibili arrivano direttamente da Casio Japan.
Il G-Shock GAC-2500-7AJF sul sito ufficiale Casio Japan ha cassa e lunetta in resina, misura 46,7 × 44,5 × 12,7 mm e pesa 47 grammi. Il prezzo indicato per il mercato giapponese è di 20.900 yen.
Il G-Shock GMC-2500-1AJF sul sito ufficiale Casio Japan mantiene la stessa impostazione generale ma aggiunge una lunetta in acciaio: misura 46,7 × 43,8 × 12,9 mm, pesa 68 grammi con cinturino in resina e costa 37.400 yen.
Il GMC-2500D-1AJF con bracciale in acciaio raggiunge invece 138 grammi e costa 49.500 yen.
Per tutti troviamo struttura antiurto G-Shock, impermeabilità a 20 bar, vetro minerale, cronografo a 30 minuti, calendario automatico, illuminazione LED e precisione dichiarata di ±15 secondi al mese. L’autonomia indicata è di circa due anni.
Casio Japan li dà in uscita a novembre 2026. Per prezzi e disponibilità europei bisognerà invece aspettare l’annuncio destinato ai nostri mercati.
E proprio nell’anno dei 50 anni del Nautilus
La coincidenza temporale è difficile da ignorare.
Il Patek Philippe Nautilus è nato nel 1976 e nel 2026 compie cinquant’anni. E, come avevo anticipato già a gennaio sul blog Orologi di Classe, dal 2 al 18 ottobre Patek Philippe porterà a Milano la Watch Art Grand Exhibition. Le date sono confermate dal sito ufficiale Watch Art 2026 di Patek Philippe.
Ne avevo parlato nell’articolo dedicato al Patek Philippe Nautilus 2026 e alla Watch Art Grand Exhibition di Milano.
A poche settimane da quell’appuntamento, dall’altra parte del mondo compare quindi un G-Shock da poco più di ventimila yen che Internet ha già deciso di chiamare CasioNaut.
Casio, naturalmente, non c’entra nulla con quel nome.
Per ora.
Una risposta
Buongiorno Massimo
Parto dicendo che una potenza sia economica che tecnica come CASIO non si concede apparenti errori o altro quando esce con informazioni o anteprime. Se lo fa è perchè vuole farlo.
Parlando di questo modello, sia per il CASIOAK, sia per questo CASIONAUT, sono sempre un pò scettico sui modelli che vanno a riprendere forme di orologi più blasonati.
Idem per Omega con gli MoonSwatch, per gli Scuba Fifty Fathoms che per gli ultimi Royal Pop.
Non per la loro bellezza o il lato tecnico, ci mancherebbe, sono tutto sommato orologi interessanti e ben costruiti.
Però mancano di fantasia nel design (un pò meno i Royal Pop perchè li hanno fatti da taschino).
Idem per questi CASIO. Ripeto, con la potenza finanziaria e tecnica, perchè proporre modelli che riprendono la linea di altre maison?
Mancanza di fantasia? non penso, Casio di fantasia ne ha da vendere
Mancanza di budget? Casio proprio no.
Casio ha fatto una prova con il CasiOak e ne sta vendendo a milioni, quindi ha ragione lei. Questa strada è quella giusta. Punto.
Sicuramente ne venderanno a milioni anche di questi CasioNaut, quindi hanno ragione ancora loro. Alla gente piace cosi.
Grazie