Non è passata una settimana da quando ho scritto del rivoluzionario Off-Grid, e la mente ribelle e fantasiosa di Edouard Meylan fa ancora capolino, ma stavolta rimette un piede, anzi due, nell’Alta Orologeria più tradizionale con i nuovi H. Moser & Cie. Pioneer, Streamliner, e Endeavour.
Una lancetta che percorre un arco per trenta secondi e poi, con uno scatto secco, torna istantaneamente a zero. Non il solito giro completo del quadrante, ma un movimento che sposta l’attenzione sulla meccanica stessa, rendendo il tempo un elemento visivo attivo. Oggi H. Moser & Cie. ha scelto di portare questa complicazione in tre direzioni diverse, estendendola alle collezioni Pioneer, Streamliner ed Endeavour.
Come funzionano i secondi retrogradi
Il meccanismo è esposto direttamente sul quadrante, trasformando la lettura dell’ora in un’osservazione tecnica. Il funzionamento si basa su una doppia camma a chiocciola e una spirale che accumula l’energia necessaria per il ritorno rapido della lancetta. Per permetterti di seguire il minuto completo, Moser ha inserito un disco bicolore sotto la chiocciola: questo elemento distingue le due metà da trenta secondi del ciclo, indicando se l’orologio si trova nel primo o nel secondo periodo.
Sotto l’estetica, però, i movimenti differiscono. Il Pioneer Skeleton monta il calibro HMC 251, un’unità automatica interamente scheletrata, dove la complicazione è stata sviluppata internamente da H. Moser & Cie. Lo Streamliner e l’Endeavour utilizzano invece il calibro HMC 252, un automatico sempre di manifattura con ponti parzialmente scheletrati che integra un modulo retrogrado sviluppato da Agenhor SA. – laboratorio di micromeccanica basato a Ginevra fondato da Jean-Marc Wiederrecht, l’uomo per cui quando si tratta di un calibro meccanico nulla è impossibile.
Entrambi i calibri condividono una frequenza di 21.600 alternanze l’ora, l’arresto dei secondi, la spirale Straumann – manufatta da una società del Gruppo H. Moser che, fatto startegico importante le dona indipendenza, e una riserva di carica minima di tre giorni, il tutto rifinito in antracite con le doppie strisce caratteristiche del marchio.
Le differenze fra Pioneer, Streamliner ed Endeavour
L’estensione della complicazione a tre diverse linee permette di osservare come lo stesso principio meccanico cambi carattere a seconda della cassa.
Il Pioneer Skeleton si presenta come l’interpretazione più tecnica: la cassa in acciaio da 40 mm ha uno spessore di 12,0 mm e garantisce l’impermeabilità fino a 12 ATM grazie anche alla corona a vite. Qui l’architettura scheletrata è accentuata da lancette e indici dorati, con la possibilità di alternare il bracciale in acciaio al cinturino in caucciù kaki.
Lo Streamliner mantiene il diametro di 40 mm e l’impermeabilità di 12 ATM con corona a vite, ma lo spessore sale leggermente a 12,1 mm. In questo caso, il quadrante Midnight Blue fumé con motivo soleil e il bracciale integrato creano un contrasto netto tra la fluidità delle linee esterne e l’improvviso scatto della lancetta retrograda.
L’Endeavour sposta l’orologio in una dimensione più sobria. La cassa da 40 mm è la più sottile del trio, con 11,2 mm di spessore, e monta un quadrante Blackor fumé abbinato a un cinturino in alligatore nabuk blu notte. L’impermeabilità è limitata a 3 ATM e la corona è ornata da una M. In questo contesto, la complicazione a ore 6 diventa l’unico elemento di rottura in un design altrimenti essenziale.
Prezzi e disponibilità
I prezzi indicativi per i tre modelli sono i seguenti:
- Pioneer Skeleton Retrograde Seconds, ref. 3251-1200: CHF 37.726.
- Streamliner Retrograde Seconds, ref. 6252-1200: CHF 32.300.
- Endeavour Retrograde Seconds, ref. 1252-1200: CHF 30.160.
Questi importi sono espressi in franchi svizzeri; il listino finale in euro per il mercato italiano resta da confermare. La disponibilità commerciale dei modelli non è stata specificata.
Prime Opinioni
Trovo che l’operazione di Moser sia interessante perché non si limita a lanciare un nuovo prodotto, ma testa la versatilità di una complicazione. Tra le tre versioni, l’Endeavour è per me la più convincente: il contrasto tra la formalità di un dress watch e il carattere “nervoso” del salto della lancetta ogni trenta secondi crea una tensione stilistica che rende l’orologio molto più vivo rispetto a un classico tre lancette. Tutto nella norma per un H. Moser.





