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Basilea 2009 – The End

Resoconto finale di una visita a BASELWORLD 2009 tra i mostri sacri dell'alta orologeria e le novità di questa edizione come sempre a Basilea

di Massimo Scalese 4 MIN LETTURA

 

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di Massimo Scalese 4 MIN LETTURA

 

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Goodbye Basilea… Goodbye My Love! Si conclude oggi Baselworld 2009 la fiera di orologi più importante al mondo che l’anno scorso superò le 100.000 presenze. A sensazioni di chi ha partecipato ad almeno le ultime dieci edizioni, c’è stato un calo dei visitatori come c’era d’altronde da aspettarselo di questi tempi. L’intero mondo orologiero però ha reagito stringendosi intorno a sè con un’adesione all’evento davvero eccezionale, sprizzando gioia e colori ovunque lo si guardasse! In momenti come questi, il NON piangersi addosso è il primo emendamento! FORZA!

Ho visitato lo show per quasi tre giorni ad un ritmo indiavolato per “cogliere l’attimo” e mettere le basi di quello che andremo poi ad approfondire insieme per buona parte del 2009.

Ecco qualche dettaglio: sono partito dallo stand di Maîtres du Temps che si trovava alla Hall 4.1 posizionato nel Congress Center per incontrare insieme ad Angela Landone – responsabile dell’Ufficio Stampa della Maison per l’Italia – Steven Holtzman, l’uomo che ha messo insieme il primo “TRIS di orologiai” che hanno realizzato il Chapter ONE. Questa che vedete qui sulla destra è un’immagine della serie limitata in oro bianco. A proposito di Alta Orologeria, potevo farmi sfuggire l’occasione di “mettermi al polso” orologi di questo calibro? Naturalmente no… però potete anche vedere come fossi “in generale” controllato a vista dando un occhio alle facce che sono riflesse sulla splendida cassa, vero cliche di Maîtres du Temps!
Il primo della mia sfilata è il Chapter TWO, la seconda creazione di Maîtres du Temps, un triplo calendario con grande datario simultaneo opera di Mr. Peter Speake-Marin, Mr. Daniel Roth, Mr. Roger Dubuis: la favola degli orologiai uniti continua… Nonostante le grandi dimensioni – e il mio polso normalissimo – il design ha permesso di montare i due grandi cilindri a ore 12 e ore 6 mantenendo un grande equilibrio. Ma di questo ve ne parlerò presto in un post interamente dedicato.

Proseguendo il mio girovagare mi sono fermato nello stand Linde Werdelin per leggere il nuovo fumetto di Dominique Bertail e Thierry Smolderen… NO! 🙂 scherzo… (dovrete aspettare l’estate). Volevo vedere da vicino lo Spidolite scheletrato con il movimento A. Shild rielaborato da Svend Anderson. LW costruisce orologi estremi con dei moduli aggiuntivi inseribili a piacimento: quelli dedicati agli sport di terra sono chiamati The Rock, per quelli d’acqua invece The Reef. I più attenti sanno che i movimenti A. Shild erano montati all’interno dei primi Glycine Airman nei primi anni ’60 usati in Vietnam. E questo cosa c’entra? Spiego: Linde Werdelin costruisce serie limitatissime di 22 pezzi con movimenti che trova a volte rastrellando tutta la Terra, poi li dà in pasto a orologiai come Anderson per migliorarli. Se non è passione questa…

Altra tappa fondamentale è stata quella alla Greubel Forsey dove si fanno un centinaio di orologi all’anno, ma si montano dei movimenti che hanno pensate, ben 4 tourbillon a bordo! Mettersi al polso un oggetto da oltre 500.000 Euro, vista l’atmosfera, non mi ha emozionato subito più di tanto impegnato com’ero a chiedere spiegazioni su tutto quello sfarfallio, competenza che ha richiesto 5 anni di ricerca e sviluppo. Il Quadruple Tourbillon à Différentiel Sphérique continuava a leggere il tempo mentre io tentando di fotografarlo, non riuscivo ad inquadrarlo… La foto è veramente quasi impresentabile: dentro una courtesy room dello stand la luce era veramente minima; il resto l’ho fatto con le mie mani! Verso sera mentre ritornavo con il treno a Lörrach in Germania – a pochi km da Basilea – dove si trovava la mia meritatissima pensione, pensavo: “…sono contento di averlo potuto mettere al polso per qualche minuto; come mi sarebbe piaciuto leggere – con la lente d’ingrandimento che Greubel e Forsey consegna al solo propietario – le frasi incise sul retro della cassa…”.

I saluti finali e l’arrivederci all’edizione 2010 di BASELWORLD ve li manda Messieur Daniel Roth concentrato, tra un disegno di un movimento e l’altro, a firmare con la sua classe distaccata un autografo per blog-orologi.com …

contaminuti

 

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