Solo qualche giorno fa, nell’ultimo episodio di Original Time – la rubrica mensile che segue la visione orologiera di Glashütte Original – ti ho raccontato come nascono i quadranti della manifattura sassone: l’argentatura a frizione, il dégradé, la madreperla. Lavorazioni che richiedono pazienza, tecnica e un occhio per il dettaglio che ormai è diventato un segno di riconoscimento della scuola orologiera di Glashütte.
Evidentemente, a mia insaputa, quella storia non era finita.
A pochi giorni di distanza, Glashütte Original annuncia il Senator Meissen Cherry Blossom: un orologio che prende quel discorso sui quadranti e lo porta esattamente dove ci si aspetterebbe – in un altro sito Sassone dove la porcellana smette di essere solo un materiale e diventa un’opera d’arte a tutti gli effetti.
Una collaborazione con radici profonde nella Sassonia
Se segui questo blog da un po’, sai già che il rapporto tra Glashütte Original e la Manifattura Meissen non è una novità. Ne ho parlato con un video che ancora oggi vale la pena vedere, e più di recente ho seguito con attenzione il ritorno di questa collaborazione nel 2025, dopo un lungo periodo di silenzio.
Parliamo di due istituzioni della Sassonia – una città, Glashütte, e una manifattura, Meissen – che rappresentano ciascuna il meglio della propria disciplina. Glashütte Original, fondata nel 1845, realizza internamente fino al 95% dei componenti dei propri segnatempo. Meissen, attiva dal 1710, è la prima manifattura europea di porcellana dura. Quando questi due mondi si incontrano sul quadrante di un orologio, puoi star sicuro che il risultato non può essere banale.
E il Cherry Blossom non lo è.
Cherry Blossom: boccioli dipinti strato per strato
Il protagonista assoluto di questo orologio è il quadrante in porcellana bianca di Meissen. I boccioli di ciliegio – un motivo presente nella tradizione decorativa della manifattura già dal XVIII secolo – vengono dipinti interamente a mano da esperti decoratori, applicando i colori in più strati sovrapposti con pennelli finissimi. Ogni strato richiede una cottura a 900°C per fissare la tonalità e costruire quella profondità cromatica che distingue il risultato finale.
Non è una stampa. Non è una decalcomania. È una pittura su porcellana, con tutto ciò che questo comporta in termini di variabilità, impegno manuale e unicità di ogni singolo esemplare.
Il soggetto scelto non è casuale: il ciliegio invernale giapponese – lo Jugatsu-zakura – fiorisce in autunno, con boccioli che si aprono a ottobre su uno sfondo di foglie calde e accese. Un’immagine effimera per natura, che l’orologio e la porcellana trasformano in qualcosa di duraturo.
La cassa e il progetto estetico
Per dare al quadrante tutta la visibilità che merita, Glashütte Original ha scelto una cassa volutamente sobria: oro rosso da 40 mm, spessa 10,2 mm, con lancette delle ore e dei minuti in oro massiccio. Niente complicazioni, niente indicazioni che competano con la decorazione. Osservando questo Senator di fronte, il quadrante parla e comanda su tutto.
Il vetro zaffiro bombato con doppio trattamento antiriflesso garantisce una lettura pulita da qualsiasi angolazione. Il cinturino in alligatore della Louisiana color blu scuro, con fibbia ardigliome in oro rosso, completa un quadro di colori coerente dal primo all’ultimo dettaglio.
Il movimento: Calibro 36, 100 ore di riserva
Sotto le due lancette è alloggiato il Calibro di manifattura 36-16, un automatico con 100 ore di riserva di carica ottenuto con un solo bariletto – un traguardo meccanico notevole. La frequenza è di 28.800 alternanze orarie e la spirale del bilanciere è in scorrevole silicio, il che rende il movimento resistente ai campi magnetici e insensibile agli sbalzi di temperatura.
Il sistema di regolazione dell’isocronismo a collo di cigno è una delle firme tecniche più riconoscibili di Glashütte – e grazie al ponte che lo sorregge inciso a mano regala molto anche all’occhio. Attraverso il fondello in vetro zaffiro puoi ammirare anche la platina a tre quarti con finitura a nastro, il ponte del bilanciere inciso a mano e la massa periferica in oro massiccio 21kt, grammatica orologiera rigorosamente Sassone.
Scheda tecnica
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Referenza | 1-36-16-05-05-01 |
| Movimento | Automatico di manifattura Calibro 36-16 |
| Funzioni | Ore, minuti; stop-secondi all’estrazione della corona |
| Frequenza | 28.800 a/h (4 Hz) |
| Riserva di carica | 100 ore |
| Bilanciere | Spirale in silicio; regolazione a collo di cigno; viti in oro massiccio |
| Rubini | 27 |
| Cassa | Oro rosso; impermeabile 5 bar |
| Dimensioni | Ø 40 mm × 10,2 mm; lug to lug 47,09 mm |
| Vetro | Zaffiro bombato, doppio antiriflesso |
| Fondello | Vetro zaffiro |
| Quadrante | Porcellana Meissen dipinta a mano, motivo Cherry Blossom |
| Lancette | Oro massiccio 5N |
| Cinturino | Alligatore Louisiana blu scuro, ardijon in oro rosso |
| Prezzo | 35.800 € IVA inclusa |
Il mio punto di vista
Ho scritto molto su questa collaborazione nel corso degli anni, e ogni volta che Glashütte Original e Meissen si ritrovano insieme su un quadrante, il risultato porta con sé qualcosa di difficile da replicare altrove. Non perché sia strano o esagerato – anzi, il Senator Meissen ha sempre avuto una rara compostezza – ma perché è uno di quegli orologi in cui due tradizioni di eccellenza si riconoscono a vicenda senza che nessuna prevalga sull’altra.
Il Cherry Blossom segue questa logica. Il quadrante è il centro di tutto, ma non è un esercizio di virtuosismo fine a se stesso: è un oggetto che ha senso portare al polso, con un movimento all’altezza e una cassa che non cerca di rubare la scena.
Con un prezzo di 35.800 euro si entra in un territorio in cui le aspettative sono alte – e dove il confronto con la concorrenza è spietato. In questo caso, però, ci sono argomenti difficili da replicare: un quadrante in porcellana dipinta a mano e una storia condivisa tra due manifatture ultrasecolari.
Per sapere di più e vedere l’orologio in tutto il suo dettaglio, ti rimando al sito ufficiale Glashütte Original.




