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Andersen Genève Perpetuel Secular Calender “VERAMENTE” perpetuo

Svend Andersen orologiaio co-fondatore AHCi realizzò nel 1996 Perpetuel Secular Calender un orologio meccanico cui calendario è più preciso della regola stessa.

di Massimo Scalese 4 MIN LETTURA

 

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Il titolo lascia poco spazio a fraintendimenti: oggi si parla di Andersen Genève Perpetuel Secular Calender un orologio da polso cui calendario è veramente perpetuo e meccanicamente calcolato su base secolare. Ragionando a passi di 400 anni, è più preciso o attendibile di un qualunque calendario perpetuo, e persino della regola stessa..

“Chi è” Andersen Genève

I malati di polso potrebbero saltare direttamente al paragrafo successivo, oppure ripassare in poche righe la carriera dell’uomo che sta dietro il marchio Andersen Genève. Svend Andersen nativo della Danimarca – classe 1942 – dopo essersi diplomato orologiaio alla Scuola di Orologeria Danese, e specializzato al Royal Technological Institute of Copenhagen, si stabilì in Svizzera nel 1963 patria degli allora forse migliori orologi meccanici del mondo. Dopo aver collaborato per Gubelin a Lucerna, grazie alla sua pratica nelle lingue, nel 1965 si spostò a Ginevra per occuparsi del servizio post-vendita sempre per Gubelin.

Nel 1969 realizzò il suo primo “Bottle Clock” che fu esposto alla mostra “Montres et Bjoux”. Dopo quella creazione si guadagnò dalla stampa internazionale l’appellativo di “orologiaio dell’impossibile”.

Quell’episodio fece si che Patek Philippe si interessò a lui e Svend fu così impiegato all’Ateliers de Complications. Dopo nove anni aprì il suo laboratorio indipendente.

Oltre alle sue incredibili opere, cui andremo a esaminare il Perpetuel Secular Calender, Svend Andersen vanta diversi primati tra cui – solo per citarne un paio – nel 1985 la creazione de l’Accademia degli Orologiai Indipendenti AHCI insieme a Vincent Calabrese, e l’aver scritto il suo nome nel Guinness dei Primati del 1989 per aver costruito l’orologio con il calendario più piccolo del mondo.

Come è per lui consuetidine e naturalezza comportarsi con chiunque gli si rivolga – dal 2010, anno dal quale lo conosco, ogni volta che lo incontro a Baselworld (senza appuntamento) mi accoglie sorridente offrendomi i “SüsserGruss aus Basel” – dolci tipici di Basilea.

Oltre il Calendario Gregoriano

Anche se ho già scritto di Andersen, per riuscire a descrivere tutte le sue opere forse bisognerebbe creare un blog a parte, ma prima di entrare nel dettaglio su come funziona il Perpetuel Secular Calender ripassiamo un po’ di teoria.

Un po’ di storia

L’attuale calendario fu introdotto nel 1582 da Papa Gregorio XIII in sotituzione del Calendario Giuliano. Il nuovo computo adottava un anno costituito da 365 giorni con un anno bisestile di 366 giorni ogni 4 anni – già istaurato da Giulio Cesare – ma che si rivelò poi inesatto necessitando quindi di una correzione di 10 giorni: al 4 ottobre 1582 seguì il 15 ottobre del nuovo Calendario Gregoriano.

Papa Gregorio introdusse anche una speciale regola per gli anni bisestili: solo gli anni secolari divisibili per 400 sarebbero stati considerati come anni bisestili. Quindi gli anni 1700, 1800, 1900, 2100, 2200, 2300 avrebbero rappresentato un’eccezione alla regola e presentando un mese di febbraio di 28 giorni non sarebbero stati classificati anni bisestili. Di conseguenza un qualunque orologio meccanico con calendario perpetuo ha bisogno di essere comunque corretto e regolato nelle date sopra citate.

Orologi meccanici con Calendario Secolare

Tempo fa andando più a fondo sull’ancora attuale orologio più complicato del mondo avevo scritto del calendario secolare del Franck Muller Aeternitas Mega 4, ma è più corretto ricordare che prima altri segnatempo erano in grado di leggere la data corretta su base secolare come il Calibre 89 di Patek Philippe da tasca, e un altro orologio sempre del marchio ginevrino realizzato negli anni ’70 per un collezionista americano. Ora approfondirò il primo orologio da polso con calendario VERAMENTE perpetuo.

Il Perpetuel Secular Calender

L’orologio di Svend Andersen funziona su base di un ciclo di quattro anni per la determinazione dell’anno bisestile. E’ provvisto di una ruota di 48 denti = 4 x 12 mesi in modo che ogni quattro anni marchi un febbraio di 29 giorni.

Questa ruota ne muove un’altra spostandola di un dente ogni 4 anni. Essa comanda dimezzando ancora il suo intervento la ruota secolare che è composta da 50 denti facendola avanzare di un passo ogni 8 anni. Quindi: 50 x 8 = 400 (anni).

Di conseguenza la ruota secolare compie un giro completo ogni 400 anni e quindi è in grado di segnare con esattezza i prossimi anni secolari, esempio: l’anno 2000 (con il 29 febbraio), il 2100 (28 febbraio) e il 2400 (29 febbraio).

Per far si che il frutto dei calcoli restituiti dai meccanismi del Perpetuel Secular Calendar siano leggibili l’orologio è munito sul fondello di tre quadranti: messo in orizzontale segna

A SINISTRA: in nero e blu il ciclo di 4 anni dell’anno bisestile
Nel CENTRO: la lancetta centrale indica i 50 anni in verde; essa compie 2 giri ogni secolo (esempio: nel 1996 indica 46 + 50 = 96).
A DESTRA: in blu e rosso, il ciclo secolare dei 400 anni.

Diciassette anni fa – era il 12 marzo 1996 – Svend Andersen aggiungeva questo primato con flemma nordica a una già lunga lista di meraviglie – tra cui i suoi orologi erotici che, al di là del tema vezzoso, sono da considerarsi altri veri capolavori di arte meccanica. www.andersen-geneve.ch

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