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Dal 1884 Breitling è specialista nei calcoli e nei cronografi

In questo editoriale Breitling narra 125 anni di storia, di scoperte e di brevetti. Viaggio nel marchio che a Basilea 2009 ha presentato il suo calibro B01

di Massimo Scalese 5 MIN LETTURA

 

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A BASELWORLD Basilea quest’anno ho avuto il tempo di visitare a lungo lo stand della Breitling e di apprendere la storia di questo marchio comodamente seduto a sorseggiare un caffè sotto l’acquario con i mille pesci vivi, che troneggiava sul tetto dello stand… Ora ve la racconto:

Lèon Breitling, nato in una famiglia che da tempo si era stabilita tra le montagne intorno a Neuchâtel, apre nel 1884 il proprio atelier a Saint-Imier e decide di dedicarsi da subito ad un aspetto molto difficile dell’orologia: la costruzione di cronografi e di strumenti che ottenevano misure per lo sport e per varie professioni. Egli ebbe da subito un tale successo, che decise nel 1892 di trasformare la sua impresa in una fabbrica di orologi spostando la sua attività a La Chaux-de-Fonds. La “L. Breitling, Montbrillant Watch Manufactury” rimarrà situata nella parte alta della città per ben 80 anni.

Il suo fondatore è un autentico vulcano di idee: nel 1906 idea e brevetta una delle pietre miliari del marchio: il tachimetro Vitesse in grado di misurare su un unica scala tutte le velocità tra 15 e 150 km/h.

Nel 1915 quando finalmente l’orologio da polso riesce ad imporsi, Gaston Breitling, da un anno al comando dell’azienda, presenta il primo cronografo con un pulsante indipendente.

Passiamo al 1923 e le funzioni di avvio/arresto sono separate da quella di azzeramento posta sulla corona. Anche questo brevetto segna un grosso passo avanti: d’ora in poi sarà possibile sommare vari tempi successivi senza dover riportare a zero la lancetta!

Nel 1931 Breitling presenta il suo primo cronografo di bordo pensato per equipaggiare gli aerei: al tempo rappresenterà un grande passo avanti nella sicurezza di bordo per la sicurezza e la gestione di un volo. L’inizio di un grande successo mondiale.

Willy Breitling crea nel 1934 il secondo pulsante indipendente, che diventerà uno standard nel controllare la funzione di azzeramento dei cronografi. Questa innovazione sarà presto seguita da tutti i concorrenti orologieri, funzione che rimane ancora oggi solitamente nella stessa posizione, cioè a ore 4.

Nel 1937 Breitling passa a equipaggiare con i suoi cronografi la strumentazione degli aerei che si misureranno nel II conflitto mondiale. La Maìson svizzera con i suoi strumenti precisi e robusti, incontra il favore di aviazioni di molti paesi, compresa l’illustre Royal Air Force britannica. Nello stesso tempo vengono sempre da Breitling immessi sul mercato molti cronografi pensati per il polso dei piloti.

Il 1942 segna un altra svolta: il primo orologio con regolo calcolatore circolare. E’ il tempo del Chronomat, il primo in grado di risolvere, grazie alla lunetta girevole, un gran numero di calcoli matematici: moltiplicazioni, divisioni, applicazioni della regola del tre. Un successo adottato istantaneamente da industria, sport e professioni tecniche.

Per gli appassionati odierni di Breitling, il 1952 è forse l’anno più rappresentativo: segna la nascita del Navitimer, un orologio studiato appositamente per piloti di aereo. Due scale logaritmiche permettono di risolvere in due tempi e tre movimenti tutti i calcoli riguardanti la navigazione aerea: velocità media, distanza percorsa, conversioni di miglia in chilometri o miglia nautiche. Oggi viene considerato IL Breitling, anche se pochi sono a conoscenza dei suoi meriti.

Le pubblicità delle prime compagnie aeree invadono i quotidiani: i Boeing 707, i DC8 e i Caravelle che cos’hanno sul cruscotto? Naturalmente un cronografo Breitling che diventa “fornitore ufficiale dell’aviazione civile mondiale”.

Il 1962 è l’anno in cui un particolare Navitimer viene messo al polso di Scott Carpenter durante il volo orbitale sulla navicella aurora 7. Anche questo è un primato: il primo cronografo da polso a viaggiare nello spazio!

Nel 1969 il mondo è pronto per veder nascere il primo cronografo da polso automatico: è tempo del Chrono-Matic equipaggiato dal Calibro 11 costruito in collaborazione con Dubois-Depraz, Heuer-Leonidas, Hamilton e Büren. E’ un orologio dalle grandi dimensioni con uno stile originalissimo: compare una corona a sinistra e la grafica sul quadrante nero con ancetta dei secondi arancione. Proprio nel 2008 è uscita la sua riedizione, recensione che potete trovare qui.

A cento anni dalla sua nascita nel 1984 Breitling festeggia proponendo un Chronomat creato in collaborazione con le nostre Freccie Tricolori… Breitling che nel 1979 era stata rilevata da Ernest Schneider, pilota e specialista di microelettronica, lega la passione per il volo con prestazioni di calcolo e funzioni mai viste prima: è il preludio all’ Emergency, il primo orologio da polso con una trasmittente incorporata per favorire, in caso di emergenza, la localizzazione del suo proprietario.

Dal 1999 in poi Breitling è SOLO un Cronometro! Thèodore Schneider – figlio di Ernest – crea a La Chaux-de-Fonds un centro specializzato nello studio e la fabbricazione di movimenti cronografi meccanici. Tutti gli orologi saranno sottoposti ai severi tests della certificazione COSC.

Nel 2001 tutti i movimenti al quarzo sono termocompensati e dieci volte più precisi degli analoghi tipi convenzionali: si chiamano Super-Quartz.

Nel 2002 Breitling, equipaggiando con l’orologio di bordo della Continental GT, firma con Bentley un accordo per la costruzione di cronografi con diverse particolarità tecniche esclusive.

Siamo nel 2009! Breitling decide di volare da sola! Arriva il Calibro B01, il primo completamente proprio movimento cronografico meccanico. Per i suoi 125 anni è un passo da giovane, ma molto importante. La sfida è evidente: ruotismo a colonne e riserva di carica di oltre 70 ore sono le scelte per un movimento studiato per la maggior regolarità di marcia possibile. Alcuni brevetti ne completano l’opera come un dispositivo di autocentratura dei martelletti e l’azzeramento esclusivo di racchetteria che ne permette una regolazione rapida. Ma le sorprese non finiscono qui: la novità sta anche nella produzione: nella fabbrica ogni nuovo Calibro B01, viene seguito individualmente da un software che lo indirizza automaticamente alla stazione giusta secondo un razionale in cui le postazioni interamente automatizzate si alternano con quelle che richiedono un intervento manuale. Un’ottima preparazione per l’esame finale COSC!

Siamo alla fine di questo che è diventato un lungo articolo… Mi scuso, ma 125 anni di voli e scoperte sono lunghi da raccontare!

contaminuti

 

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Commenti

    1. Si Walter, Breitling ha profonde conoscenze nel campo degli orologi da pilota. Grazie per il commento.

  1. Ho acquistato cronomat B 01 44 mm è bellissimo, stupendo, preciso nn ho parole fiero del marchio

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