Nel 2026 lo Speedmaster 38 mm cambia faccia. Non nelle proporzioni, che restano quelle della collezione, ma in alcuni dettagli che pesano molto più di quanto possa sembrare: contatori finalmente circolari, quadrante più pulito e una lunetta che lo avvicina senza troppi giri di parole al Moonwatch.
Il diametro rimane quello che conosciamo, ma Omega ha lavorato su alcuni degli elementi che distinguono immediatamente uno Speedmaster 38 dal Moonwatch. I contatori precedentemente ovali diventano circolari (ad anticipare questo look è stato lo Speedmaster 38 Milano Cortina 2026), le scritte sul quadrante diminuiscono, la lunetta acquista maggiore presenza e compare il mitico “Dot Over Ninety” (il Puntino della scala tachimetrica sopra il 90). Anche il nuovo bracciale a cinque maglie guarda apertamente in quella direzione.
Per questo trovo riduttivo parlare semplicemente di sette nuove referenze. Lo Speedmaster 38 sta cambiando rotta e, soprattutto nella versione nera senza data, non ha mai avuto un legame estetico tanto diretto con il Moonwatch.
Uno Speedmaster 38 molto più vicino al Moonwatch
Il dettaglio che cambia maggiormente il quadrante sono proprio i contatori. L’abbandono della precedente forma ovale a favore di tre registri circolari modifica parecchio l’equilibrio visivo dell’orologio.
A questo si aggiungono la lunetta più spessa, la scala tachimetrica con Dot Over Ninety e un quadrante alleggerito da alcune scritte. Sono interventi relativamente semplici se presi singolarmente, ma messi insieme rendono il nuovo Speedmaster 38 molto più familiare agli occhi di chi conosce il Moonwatch. È esattamente la direzione dichiarata da Omega per questa evoluzione della collezione.
Il confronto più interessante, secondo me, sarà quello tra il nuovo Speedmaster 38 nero senza data e il modello uscente. Affiancandoli diventa immediatamente leggibile quanto siano cambiate le proporzioni interne del quadrante: contatori tondi al posto di quelli ovali, meno elementi grafici e, soprattutto, la scomparsa della finestra della data sul nuovo nero.
È qui che il 38 mm compie il passo più evidente verso il Moonwatch senza però trasformarsi in una sua versione rimpicciolita.
Il nero senza data è quello che sceglierei
Tra le sette novità, il modello che trovo più riuscito (va però detto che sono un uomo e possiedo un Moonwatch) è proprio quello interamente in acciaio con quadrante verniciato nero con finitura opaca.

La lunetta è in alluminio nero, lancette e indici utilizzano Super-LumiNova bianca e il bracciale alterna tre file di maglie spazzolate a due file più piccole lucide. Ma il particolare decisivo è meccanico quanto estetico: questa è l’unica referenza equipaggiata con il Calibro Co-Axial 3332 e priva di datario. Le altre sei utilizzano invece il Calibro 3330 con data.
La scelta rende il quadrante verniciato nero più coerente con la nuova impostazione e gli permette di sfruttare meglio proprio quel voluto dal brand avvicinamento al Moonwatch che caratterizza l’intero aggiornamento.
C’è però una differenza pratica importante. Qui il movimento è automatico e l’impermeabilità arriva a 100 metri. Se il Moonwatch rimane il riferimento inevitabile quando si parla di Speedmaster e spazio, questo 38 mm propone un’impostazione diversa: più compatta e, almeno sulla carta, particolarmente adatta a un utilizzo quotidiano.
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Omega non ha però concentrato l’aggiornamento soltanto sul nero.
La famiglia acciaio su acciaio comprende altre due configurazioni. Una abbina quadrante laccato bianco, lunetta in ceramica blu e dettagli blu ottenuti tramite trattamento CVD. L’altra utilizza un quadrante argentato opalino PVD, lunetta in alluminio grigio caldo e dettagli che combinano tonalità marroni e oro Sedna.

Salendo verso le versioni bicolore troviamo due differenti interpretazioni. La prima combina acciaio e oro Moonshine 18K con anello della lunetta verde e quadrante argentato opalino. La seconda utilizza oro Sedna 18K, anello marrone e un quadrante avorio con contatori marroni a contrasto, riprendendo la configurazione “cappuccino” già legata allo Speedmaster 38. Anche il bracciale mostra due file in oro.

Chi cerca qualcosa di decisamente più prezioso ha infine due versioni con lunetta decorata da 52 diamanti per complessivi 1,53 carati: una con quadrante PVD azzurro ghiaccio e una in madreperla bianca.

Dimensioni e movimento
Il diametro di 38 mm resta naturalmente uno dei punti centrali della collezione. La cassa misura 44,90 mm da ansa ad ansa e 14,70 mm di spessore, con una distanza tra le anse di 18 mm. Sono numeri che permettono di capire con maggiore precisione l’ingombro dell’orologio, senza bisogno di trasformarli in impressioni al polso che, in questo momento, essendo i nuovi Speedmaster 38 stati appena rivelati, non posso ancora verificare direttamente. Il fondello è pieno con inciso il suggestivo cavalluccio marino.

I Calibri 3330 e 3332 sono cronografi automatici Co-Axial con ruota a colonne, spirale in silicio Si14 e certificazione COSC, niente METAS. La riserva di carica dichiarata è di 52 ore.
Prezzi Omega Speedmaster 38 2026
Le tre versioni in acciaio sono proposte a 6.500, 6.600 e 7.000 euro. I due modelli acciaio-oro costano 11.600 euro ciascuno, mentre le versioni con lunetta di diamanti arrivano a 12.200 euro con quadrante azzurro ghiaccio e 13.000 euro con quadrante in madreperla.
Per maggiori informazioni e per consultare tutte le configurazioni puoi visitare omegawatches.com.
Conclusione
Se dovessi individuare il punto davvero importante di questo aggiornamento, non sceglierei uno dei nuovi colori. Guarderei il quadrante nero senza data, ma questo l’ho già sottolineato.
È lì che si vede meglio cosa Omega sta facendo con lo Speedmaster 38: contatori finalmente circolari, grafica più pulita, una lunetta che richiama molto più chiaramente il Moonwatch e un movimento automatico senza datario. Il risultato mantiene i 38 mm e l’impermeabilità di 100 metri, ma cambia sensibilmente l’identità estetica dell’orologio.
Per me è il modello più convincente dei sette, e il confronto diretto con lo Speedmaster 38 uscente lo rende ancora più evidente.
Tu quale scegli? Scrivilo nei commenti e, se questa novità ti è sembrata interessante, condividi l’articolo.
Caratteristiche tecniche in comune
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Cassa | Acciaio |
| Diametro | 38 mm |
| Distanza tra le anse | 18 mm |
| Da ansa ad ansa | 44,90 mm |
| Spessore | 14,70 mm |
| Vetro | Zaffiro antigraffio con trattamento antiriflesso su entrambi i lati |
| Movimento | Omega Co-Axial 3330; Calibro 3332 per la versione nera senza data |
| Carica | Automatica |
| Cronografo | Ruota a colonne |
| Spirale | Silicio Si14 |
| Certificazione | Cronometro COSC |
| Riserva di carica | 52 ore |
| Impermeabilità | 10 bar / 100 metri |
| Funzioni | Cronografo, cronometro, piccoli secondi, tachimetro; data sulle sei referenze con Calibro 3330 |
| Bracciale | Acciaio |

Commenti
Buon pomeriggio, d’accordo su tutto.
Lo considera un acquisto con significato (solo il modello nero), considerando un polso piccolo e la misura da 38 rispetto al Moonwatch da 42? O parlare di automatico oggi sul modello e’ eresia, visto che il resto della gamma è manuale.
Inoltre un parere sul prezzo, sempre in confronto al più nobile della gamma in acciaio.
Mi piacerebbe davvero capire se per entrare nel mondo speedmaster possa essere un’opportunità o è un errore. Grazie
Grazie per il commento Mirko. Mi prendo la libertà di darti del tu, visto che qui siamo tutti appassionati.
La prima risposta, per me, è semplice: se il 38 ti piace ed è proporzionato al tuo polso, la questione è già in buona parte risolta. Quattro millimetri rispetto al Moonwatch non sono pochi.
Il Moonwatch resta naturalmente un’altra cosa: più grande, carica manuale, 50 metri di impermeabilità e una personalità molto precisa. Il nuovo Speedmaster 38 nero, però, con l’assenza della data, il quadrante più pulito e il nuovo bracciale, oggi gli si avvicina molto più di prima nell’impostazione estetica.
Se sia il modo giusto per “entrare nel mondo Speedmaster” non credo possa deciderlo qualcun altro se non tu: credo che un orologio va comprato perché convince davvero, non perché rappresenta teoricamente la porta d’ingresso corretta. Alla prossima
Ciao Massimo complimenti per l’articolo
D’accordo con te per il nero ma la versione bianca con lunetta blu ha un impatto bellissimo (x me)
Al solito si risolve con la prova polso 😉
Un saluto
Stefano
Verissimo, grazie per il commento Stefano!