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Orologi Patek Philippe 2012: due nuovi Nautilus

Entrano nella collezione tre nuovi Nautilus, uno con un nuovo quadrante, gli altri due a calendario annuale con due nuovi bracciali in metallo.

di Massimo Scalese 3 MIN LETTURA

 

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di Massimo Scalese 3 MIN LETTURA

 

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Non c’è rimasto nulla più da scrivere che riguardi il passato del Nautilus di Patek Philippe. Concepito dalla penna di Gerald Genta, uomo cui l’orologeria difficilmente riuscirà mai a colmare il vuoto che la sua scomparsa ha lasciato, rappresenta dal 1976 con le sue forme uno degli orologi in assoluto più riconoscibili ad un fugace sguardo. Credo di non offendere nessuno se penso e quindi scrivo che pochi, agli inizi della “sua carriera” (che ovviamente non si concluderà mai), avrebbero immaginato che potesse mai riscuotere un successo di tali dimensioni.

Patek Philippe Nautilus 5711-1A-011

A dire il vero bisogna però riconoscere che non è mai scontato portare avanti un design attraverso tempi che cambiano il mondo così velocemente e profondamente su basi culturali, economiche e geografiche. Ci sono forme che sopravvivono, ma sono molte di più quelle che soccombono.

Nel 2012 Patek Philippe ha messo mano alla collezione Nautilus, come sempre con i guanti di seta.

La prima novità riguarda il Nautilus 5711/1A. E’ la referenza entrata a far parte della collezione nel 2006 con l’intento di effettuare – per ora l’unico vero restyling cui questo segnatempo è stato mai sottoposto in quasi quarant’anni di vita. Il modello 2012 presenta un nuovo quadrante bianco argentato. Cassa e design della stessa rimane naturalmente immutata, così come le sue caratteristiche d’impermeabilità (120 metri) e il movimento meccanico a carica automatica.

Caratteristiche tecniche Nautilus 5711/1

Referenza: 5711/1A-011
Movimento meccanico a carica automatica
Calibro 324 s C
Data a finestrella, secondi al centro
Quadrante bianco argentato
Indici applicati in oro con rivestimento luminescente
Bracciale in acciaio con fermaglio a “déployante” Nautilus
Corona a vite
Fondello cassa in cristallo di zaffiro
Impermeabile fino a 120 m
Cassa in acciaio
Diametro cassa (10 h -16 h): 40 mm.

Prezzo di listino consigliato al pubblico: 20.450€

Patek Philippe 5726-1A-010 Calendario Annuale

La seconda novità della maison di Ginevra riguarda un aggiornamento del primo Nautilus dotato del calendario annuale brevettato apparso nel 2010. La referenza 5726/1 è ora completata con due nuove versioni dotate di bracciali metallici, una con quadrante nero, l’altra con quadrante bianco argentato. Le indicazioni di giorno e mese appaiono in due finestrelle in linea.

Caratteristiche tecniche Nautilus 5726/1

Patek Philippe 5726-1A-001 Calendario Annuale

Referenze
5726/1A-001 Quadrante nero
5726/1A-010 Quadrante bianco argentato
Calendario annuale
Movimento meccanico a carica automatica
Calibro 324 s qa Lu 24h
Indicazioni di giorno, mese e data a finestrella
Fasi lunari ed indicazione delle 24 ore, secondi al centro
Quadrante nero o bianco argentato
Indici applicati in oro con rivestimento luminescente
Bracciale in acciaio con fermaglio a “déployante” Nautilus
Corona a vite
Fondello cassa in cristallo di zaffiro
Impermeabile fino a 120 m
Cassa in acciaio
Diametro cassa (10 h -16 h): 40,5 mm.

Prezzo di listino consigliato al pubblico: 36.410€

Al prossimo capitolo.

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Commenti

  1. Buon giorno a tutti. Devo dire che il Nautilus è un orologio che ho apprezzato e desiderato da sempre, uno di quei pezzi che prima o poi mi metterò al polso. Desidero fare due considerazioni : 1)ogni volta che lo vedo in vetrina o lo prendo in mano mi accorgo della grande differenza con la foto, quindi il PP è uno di quei pezzi che per averne il reale impatto bisogna vederlo dal vero;2)del Nautilus ho sempre amato la pulizia del quadrante e la sua bellezza unica ed essenziale, quindi ogni nuova complicazione mi “disturbava”. Questo calendario annuale finestrellato come nella grande tradizione Patek SEMBRA INSERITO FANTASTICAMENTE nel quadrante ma…vorrò vederlo dal vero!!! Grazie.

  2. Buon giorno Marco: la differenza che si avverte tra le foto fornite dai comunicati stampa e la realtà – sembra banale a dirlo – è sempre esistita e lo sarà sempre per qualsiasi modello. Esse dovrebbero sempre servire solo da “indicazione”. Una visitina per veder il segnatempo che ci interessa – senza nessun obbligo d’acquisto – da un concessionario è sempre d’obbligo: in generale persino i modelli cui le caratteristiche di dimensioni “spaventano” sulla carta, l’ho detto molte volte, a volte dal vivo al tuo polso – e per la loro conformazione (a volte curva) assumono proporzioni assolutamente diverse. Per il resto il Nautilus fa ha sempre fatto dei suoi particolari una delle sue arme vincenti: nella versione 5711/1A come nel leggendario 3700/1A è la pulizia del quadrante a fare da “complicazione”: basta e deve bastare solo quello… Nel Calendario annuale ovviamente le maggiori indicazioni fornite ne modificano parzialmente il suo carattere, possono piacere o non, salvo che da qualche parte devono pur apparire… Ed è proprio nel “come” e dove Patek Philippe dispone gli elementi sul quadrante che presenta – ripeto a parte i gusti – i suoi valori aggiunti, che io riassumerei con la sola parola di “equilibrio”. Le due finestrelle del calendario allineate vicine che non si allontanano molto dalla diagonale centrale verticale ne sono un chiaro esempio.

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