TAG Heuer Carrera x Team Ikuzawa, il cronografo che porta il motorsport giapponese al polso

Carrera Glassbox 39mm, calibro manifattura TH20-10, tiratura 150 esemplari: la seconda collaborazione tra TAG Heuer, Team Ikuzawa e Bamford Watch Department.

di Massimo Scalese 8 MIN LETTURA

 

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TAG Heuer Carrera Chronograph x Team Ikuzawa con guanto da pilota - edizione limitata 150 pezzi.

Ci sono collaborazioni che esistono per far notizia, e collaborazioni che nascono perché qualcuno aveva qualcosa da dire. Il TAG Heuer Carrera Chronograph x Team Ikuzawa – annunciato oggi, 30 luglio 2026 – appartiene alla seconda categoria. È un cronografo da polso da 39mm in edizione limitata a 150 pezzi, nato dall’incontro tra un marchio svizzero che ha scritto la storia dei cronografi per il motorsport, e un team giapponese con sessant’anni di passato e George Bamford, tra i nomi più riconoscibili nel mondo delle reinterpretazioni contemporanee di orologi iconici. Non è una novità assoluta: nel 2023 era uscita una prima versione da 42mm, disponibile solo in Giappone. Questa è la seconda, globale, e costruita su premesse diverse.

Team Ikuzawa: da Tetsu al circuito, da Mai alla cultura

Immagina un ragazzo di Tokyo, figlio di un pittore, che a 15 anni sale su un go-kart e non scende più. Tetsu Ikuzawa costruisce la sua leggenda nei decenni in cui il motorsport giapponese non ha ancora voce nel mondo, e se la conquista curva dopo curva. Vince il Gran Premio del Giappone nel 1964 e nel 1967 – gare di vetture sport, non monoposto, ma vittorie che nel contesto dell’epoca rappresentano pietre miliari. Poi porta le sue gare oltre i confini: è tra i primi piloti giapponesi a competere stabilmente in Formula 3 e Formula 2 europee, corre alla 24 Ore di Le Mans (prima partecipazione nel 1973, poi ancora nel 1980 e nel 1981), diventa pilota ufficiale Porsche – l’unico di nazionalità giapponese che la storia del motorsport ricordi. Negli anni ’60 e ’70, il simbolo del team era la gru della Manciuria – riconoscibile sui circuiti di Silverstone, Le Mans, Nürburgring – rosso cremisi su bianco, gli stessi colori che ritroverai oggi su questo Carrera.

Dopo il ritiro dall’attività agonistica, Tetsu fonda il team che porta il suo nome – prima come i&i Racing Development, poi Team Ikuzawa – portando in pista tra gli altri Satoru Nakajima (campione Formula giapponese 1981-1982). Il team arriva a coltivare persino un tentativo di ingresso in Formula 1 negli anni ’90, progetto poi naufragato per le difficoltà economiche del Giappone di quell’epoca – curiosità: molti dei tecnici reclutati da Ikuzawa per quel progetto sarebbero poi approdati alla Stewart Grand Prix, poi chi ha il morbo della F1 come me sa che è diventata Jaguar Racing e nel 2005 niente po’ di meno che Red Bull Racing.

Oggi al timone c’è sua figlia Mai. Formatasi alla Central Saint Martins di Londra – tra le scuole di design più rigorose al mondo – Mai ha preso l’eredità sportiva del padre e l’ha trasformata in qualcosa di più difficile da definire: una piattaforma culturale che tocca moda, design e lusso senza tradire nulla dell’anima originale. Il logo del team rimane rosso cremisi. Il cuore rimane la velocità.

Il quadrante: quando uno spazio vuoto racconta una storia

Quadrante bianco Clou de Paris del TAG Heuer Carrera Chronograph x Team Ikuzawa con firma del team in rosso a ore 6 e contatori bicompax
Il quadrante Clou de Paris su sfondo rosso: la texture a grana fine, gli indici stampati e la firma Team Ikuzawa a ore 6 raccontano in un colpo d’occhio l’anima grafica di questo cronografo.

Il punto di partenza del quadrante è un oggetto conservato negli archivi di Team Ikuzawa: il cronometro Heuer Roadmaster. Era uno strumento da cruscotto meccanico a 60 minuti, prodotto da Heuer a partire dagli anni ’70 – ma tutto meno che lussuoso. Il Roadmaster era il timer economico e robusto che i giovani piloti fissavano sul cruscotto con adesivi, con la sua cassa in plastica colorata e il design volutamente accessibile. Jack Heuer lo pensò per chi non poteva permettersi i modelli professionali Monte Carlo o Autavia. Il Team Ikuzawa ne aveva uno, ed è diventato nel tempo un cimelio di archivio: un oggetto che riflette l’estetica grafica di quegli anni – bianco, rosso, leggibile da lontano, senza fronzoli.

Questo è l’orologio che Mai Ikuzawa e George Bamford hanno messo sul tavolo quando hanno iniziato a disegnare il Carrera Chronograph 2026. Il quadrante che ne risulta è decorato a Clous de Paris – un motivo a grana fine che crea micro-riflessi senza essere mai appariscente – su fondo bianco, con indici stampati anziché applicati. Un indice stampato piatto ha la stessa grafica netta di un display industriale, e questo è esattamente il punto: non un orologio sportivo che imita il motorsport attraverso il concenzionale frasario del lusso, ma un cronografo da polso che parla direttamente la lingua dei cronometri da pit lane.

L’aspetto è di un bicompax: contatore 30 minuti a ore 3, contatore 12 ore a ore 9. A ore 6 trovi la firma “Team Ikuzawa”, non i piccoli secondi continui. E qui c’è un motivo che vale la pena spiegarlo, perché può sembrare insolito. I cronografi Heuer degli anni ’60 e ’70 che si vedevano nelle livree e sui tabelloni dei team non riservavano sempre quello spazio ai piccoli secondi: era prassi destinarlo alla firma del team, al logo dello sponsor, a un’indicazione di servizio. Eliminare i piccoli secondi in questo Carrera non è stato per una limitazione tecnica – il calibro TH20-10 lo consente – ma un richiamo deliberato a quella convenzione. Lo spazio esiste, la firma lo occupa, come accadeva su un cronografo da box nel 1974.

Il rosso è ovunque: lancette ore e minuti in lacca rossa, lancetta centrale del cronografo, data inclinata a ore 6 con cifre rosse, corona con anello laccato rosso. I colori del team, applicati con la stessa misura con cui Mai Ikuzawa prende ogni decisione di design.

Macro del quadrante Clou de Paris del TAG Heuer Carrera Chronograph x Team Ikuzawa con lancette in lacca rossa e contatore minuti a ore 3
La macro rivela tutto: la texture Clou de Paris, le lancette sfaccettate con punta in lacca rossa, il contatore minuti con il caratteristico design a raggiera rosso. Grafica pura, nessun compromesso decorativo.

Cassa, vetro Glassbox e calibro TH20-10

La cassa è la Carrera Glassbox 39mm attuale, in acciaio inossidabile spazzolato e lucido. Le dimensioni sono 39mm di diametro, 13,9mm di spessore, 46mm di distanza tra le anse. La costruzione senza lunetta – caratteristica identificativa del Glassbox – fa sì che il vetro zaffiro bombato costituisca l’intera superficie superiore della cassa, dandole l’aspetto di uno strumento di misura più che di un orologio da salotto. Doppio trattamento antiriflesso sul vetro. Fondello a vite in zaffiro trasparente, con le incisioni “Team Ikuzawa” e “Bamford Watch Department” e la numerazione individuale XXX/150. Impermeabilità 100 metri.

Il movimento è il calibro manifattura TH20-10, automatico. Due dettagli tecnici su cui vale la pena soffermarsi: la ruota a colonne e la frizione verticale. La ruota a colonne è il sistema di controllo del cronografo – invece di una semplice leva (camma) che apre e chiude il meccanismo, usa una ruota con denti sagomati che si oppongono al movimento con precisione meccanica, garantendo avviamento e arresto più netti e ripetibili. La frizione verticale accoppia la lancetta cronografo al treno del movimento in senso verticale anziché laterale. È nata per eliminare lo strisciamento della lancetta al momento della partenza (anche se oggi ci sono frizioni orizzontali che non lo temono) – quel piccolo scatto che nei cronografi meno raffinati vedi al momento della pressione del pulsante. Riserva di carica 80 ore, frequenza 4Hz (28.800 alternanze orarie).

Bracciale, cinturini e packaging

Cassetta da attrezzi rossa TAG Heuer x Team Ikuzawa aperta con orologio, custodia da viaggio e cinturini aggiuntivi
La cassetta aperta dice tutto: orologio al centro, custodia da viaggio rossa Team Ikuzawa a sinistra, cinturino tessile a righe e cinturino in pelle traforata a destra. Un packaging che è parte del progetto, non un accessorio.

L’orologio viene consegnato con tre opzioni di portarlo al polso: il bracciale in acciaio a sette file con chiusura deployante, un cinturino in pelle bianca traforata con cuciture rosse ispirato ai guanti da pilota, e un cinturino tessile bianco con righe rosse che riprende la livrea storica del team. Tre proposte estetiche, tre contesti d’uso, per un solo orologio.

Il packaging merita una menzione separata perché è parte integrante del progetto. La confezione è una cassetta da attrezzi rossa – il tipo che vedevi nei box della pit lane – che contiene l’orologio, una custodia da viaggio e una serie di charm personalizzati Team Ikuzawa. Non un cofanetto generico rivestito in alcantara: un oggetto con un’identità precisa, progettato con la stessa coerenza visiva del quadrante.

Disponibilità, prezzo e il dato che fa la differenza

TAG Heuer Carrera Chronograph x Team Ikuzawa su disco rosso integrato in una monoposto giocattolo, ripreso dall'alto
Un orologio che nasce dal motorsport, fotografato dentro il motorsport: il Carrera x Team Ikuzawa sul cerchio rosso di una monoposto in scala, con il bracciale a sette file che diventa quasi parte della carrozzeria.

Il TAG Heuer Carrera Chronograph x Team Ikuzawa è limitato a 150 esemplari numerati individualmente. Il prezzo di listino è 10.450 € (9.900 CHF / 10.500 USD / 8.850 GBP / 1.380.000 JPY / 82.600 HKD). Il lancio ufficiale è stato oggi, 30 luglio 2026.

C’è un dato che nessun altro articolo pubblicato oggi riporta, perché richiede una verifica diretta in tempo reale: nel corso della giornata stessa del lancio, la disponibilità online per l’Italia risulta già esaurita.

Ho eseguito una ricerca in finestra privata su Google, poche ore dopo l’annuncio delle 11:00, prima di scrivere il mio pezzo, e il sito ufficiale non restituisce unità acquistabili attraverso i canali italiani autorizzati TAG Heuer. Con 150 pezzi su scala mondiale, è la logica di qualsiasi edizione limitata seria. Ma è un dato concreto e utile: se sei ancora interessato, vale la pena contattare direttamente le boutique o i rivenditori autorizzati sul sito web TAG Heuer, perché i canali digitali italiani sembrano già chiusi.

Conclusione

Mai Ikuzawa in tuta da pilota Team Ikuzawa con il Carrera Chronograph x Team Ikuzawa al polso e casco in mano
Mai Ikuzawa in tuta Team Ikuzawa, guanti rossi TAG Heuer e il Carrera al polso: l’erede che ha trasformato una leggenda del motorsport giapponese in un punto di riferimento culturale internazionale.

La cosa su cui mi voglio fermare, in questo progetto, è il passaggio dal 42mm della prima edizione al 39mm di questa. Non è una scelta neutra. Il 42mm del 2023 era un orologio pensato per il mercato giapponese, dove le preferenze dimensionali tendono verso misure più generose e il formato “grande” ha ancora un valore di presenza sul polso. Il 39mm è una scelta diversa: è il diametro della Carrera Glassbox standard, ed è chiaramente il formato pensato per un pubblico internazionale – europeo in particolare e ispirato alle tendenze 2026. Il problema è che 150 pezzi in tutto il mondo sono pochissimi per qualsiasi mercato, e ridurre il diametro mentre si allarga la distribuzione geografica crea una tensione interessante: l’orologio diventa più portabile, più quotidiano nel senso migliore del termine, ma forse leggermente meno scenografico di quello che ti aspetteresti da una limited edition a cinque cifre di euro. Non è una critica – il 39mm è probabilmente la scelta più sensata per chi lo porta ogni giorno – ma è una decisione che vale la pena notare, perché dice qualcosa su come TAG Heuer e Team Ikuzawa vedono il collezionista a cui si rivolgono con questa seconda uscita.

Che ne pensi di questo Carrera Chronograph x Team Ikuzawa? Dimmelo in un commento.

Caratteristiche Tecniche

  • Riferimento: CBS221M.EB0435
  • Cassa: acciaio inossidabile spazzolato e lucido, 39mm diametro, 13,9mm spessore, 46mm lug-to-lug, costruzione senza lunetta
  • Vetro: zaffiro bombato con doppio trattamento antiriflesso, fondello a vite in zaffiro
  • Impermeabilità: 100 metri
  • Quadrante: bianco Clou de Paris, layout bicompax (30 min a ore 3, 12 ore a ore 9), indici stampati, lancette in lacca rossa, firma Team Ikuzawa a ore 6, data inclinata con cifre rosse
  • Movimento: calibro manifattura TAG Heuer TH20-10, automatico, cronografo, ruota a colonne, frizione verticale, 80 ore riserva di carica, 4Hz
  • Bracciale e cinturini: bracciale acciaio a sette file + cinturino pelle bianca traforata con cuciture rosse + cinturino tessile bianco con righe rosse
  • Packaging: cassetta da attrezzi rossa con custodia da viaggio e charm personalizzati Team Ikuzawa
  • Edizione limitata: 150 esemplari numerati individualmente
  • Prezzo: 10.450 € / 9.900 CHF / 10.500 USD / 8.850 GBP
  • Disponibilità: da luglio 2026, boutique TAG Heuer e rivenditori autorizzati selezionati (disponibilità online italiana già esaurita al giorno del lancio)

 

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