Mancano ormai solo cinque giorni a Watches and Wonders 2026, e se frequenti questo blog da un po’ sai che non uso facilmente la parola “storica” per una fiera. Questa volta è diverso. Dal 14 al 20 aprile, Ginevra si prepara a ospitare l’edizione più ampia e significativa del salone da quando esiste con questo nome: 66 marchi espositori, un record assoluto, con undici nuovi arrivi tra cui qualche nome che cambia davvero il peso specifico della settimana, e mai si è visto un programma del salone così ricco. Il biglietto per questa edizione vale più del solito. Ecco perché.
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ToggleI Numeri di Quest’Anno: Mai Così Tanti
Quest’anno W&W porta a Ginevra 66 marchi espositori, in crescita rispetto ai 60 dell’edizione 2025 che aveva già registrato oltre 55.000 visitatori. Undici nuovi nomi si aggiungono al roster, una crescita mai vista. Ma non è solo una questione di quantità: è la qualità degli arrivi a spostare gli equilibri.
Il Carré des Horlogers — la sezione dedicata agli artigiani indipendenti — passa da 16 a 23 espositori, mentre la Mezzanine cresce da 9 a 15. In totale, l’area riservata agli indipendenti accoglie quest’anno 38 realtà. Se sommi questi numeri ai grandi brand che li circondano, capisci che gli indipendenti non sono più ospiti tollerati solo ai margini del salone: sono diventati una componente strutturale dell’evento, con un peso specifico che cresce di anno in anno. Non sarà l’ultima edizione in cui ne parleremo come di una delle voci più interessanti dell’intera settimana.
Audemars Piguet a Watches and Wonders: La Holy Trinity È Finalmente Riunita
È il tema dominante di questa edizione e lo sarà per tutta la durata dell’evento. Per la prima volta nella storia del salone, i tre marchi al vertice assoluto della conversazione collezionistica — Vacheron Constantin, Patek Philippe e Audemars Piguet — presenteranno sotto lo stesso tetto contemporaneamente. AP non partecipava a un grande salone di settore da anni, dopo aver lasciato il SIHH nel 2019.
La nuova CEO Ilaria Resta, alla guida dal gennaio 2024, ha preso la decisione di tornare descrivendo Watches and Wonders come “più di una fiera — uno spazio di scambio significativo con i propri colleghi e una celebrazione del patrimonio comune“. Vale la pena precisare un dettaglio: AP ha confermato che non utilizzerà W&W come piattaforma di lancio prodotti — quello rimane prerogativa dell’AP Social Club. La presenza a Ginevra serve ad aprire il mondo del marchio a un pubblico più ampio. Il che, paradossalmente, rende il loro stand ancora più interessante da visitare senza aspettarsi solo nuovi modelli.
AP arriva a Ginevra forte dell’onda lunga del suo 150° anniversario, celebrato nel corso del 2025. Tra i pezzi che AP porta in scena c’è il Royal Oak “Jumbo” Extra-Thin Selfwinding Flying Tourbillon Chronograph RD#5, svelato nel settembre 2025 durante le celebrazioni del 150° e che molti appassionati potranno ammirare dal vivo per la prima volta proprio a Ginevra.
Cinque Cose da Non Perdere Questa Settimana
1. Credor fuori dal Giappone per la prima volta
Credor — la divisione ultra-alta gamma di Seiko — porta a Ginevra la sua prima partecipazione internazionale, un segnale chiaro di una spinta verso una presenza globale. Per chi segue l’orologeria giapponese d’alta gamma, è una presenza da non trascurare.
2. Corum sotto nuova gestione
Corum torna dopo anni di assenza con una nuova proprietà, e usa Watches and Wonders come dichiarazione di nuovi intenti: è ora di risorgere. Le aspettative sono alte: riuscirà il nuovo corso a restituire al marchio il rilievo che aveva prima che la prendessero in mano i cinesi?
3. Sinn arriva sul palco più grande
Il marchio francofortese di tool watch entra per la prima volta a Watches and Wonders. Se hai letto il mio pezzo sul Sinn 903 Ti II Anniversary, sai già che è gente seria, con idee proprie e un’ingegneria genuina, finora apprezzatto e conosciuto solo dai bene informati. Vederlo in mezzo alle Maison svizzere sarà uno dei contrasti più interessanti dell’intera fiera.
4. Gli indipendenti come protagonisti
H. Moser & Cie. si sposta in uno spazio più grande all’interno di Palexpo, un movimento che riflette quanto il marchio sia cresciuto negli ultimi anni. Anche Frederique Constant si allarga. Gli indipendenti non chiedono più spazio: lo occupano.
5. Chi non ci sarà
Montblanc, che nei giorni scorsi ha annunciato di aver cambiato il nome in “Minerva” – almeno per i pezzi grossi – e Bell & Ross non tornano quest’anno, così come Speake-Marin e MeisterSinger. Per molti marchi pesano le difficoltà che il mercato sta attraversando in questo momento: speriamo di rivederli presto.
6. Ginevra come palcoscenico totale
Una nuova venue sul Quai Général-Guisan, realizzata in partnership con il Montreux Jazz Festival, sarà aperta ogni sera dalle 17:00 alle 23:00 con performance dal vivo e conversazioni sull’orologeria. Il Watchmaking Village nel Pont de la Machine ospiterà workshop, visite guidate e attività pratiche per il pubblico. Ginevra durante quella settimana non è più solo la città del salone: diventa Il Salone.
Date, Biglietti e Come Seguire il Salone
Watches and Wonders 2026 apre i battenti dal 14 al 20 aprile. I primi quattro giorni (14–17 aprile) sono riservati a professionisti, stampa e retailer. Il pubblico può accedere nei tre giorni finali, dal 18 al 20 aprile.
I biglietti per il pubblico — incluso il pacchetto Premium con accesso privilegiato e momenti esclusivi – sono disponibili direttamente sul sito ufficiale watchesandwonders.com.
Conclusione
Quattro ragioni per considerare questa edizione diversa dalle precedenti: la Holy Trinity finalmente riunita sotto lo stesso tetto; gli indipendenti che non sono più una sezione marginale ma un pilastro dell’evento; nuovi arrivi come Credor e Sinn che ampliano la conversazione oltre i soliti confini; e una Ginevra che si trasforma in una settimana-evento a tutto campo, dal Palexpo al lungolago. Il salone non è più solo per chi lavora nel settore.
Tra cinque giorni inizia tutto. Tu la seguirai da casa o sei tra i fortunati che ci andranno di persona? Scrivimelo nei commenti.




Commenti
W&W è senz’altro un evento di riferimento nell’anno dove molte case presentano le novità più importanti. Che poi la Holy Trinity sia riunita sotto lo stesso tetto o si aggiungano altre maison serie è un bel segno per consolidare l’importanza dell’evento.
Io ad esempio sto aspettando di fare la mia prossima mossa proprio per vedere le novità di W&W e poi decidere.
Grazie Lorenzo! Poi facci sapere! 😃
Veramente la Holy Trinity sarebbe AP, Patel e Vacheron Constantine, altro che Rolex….
Un evidente refuso! 😃 Grazie per averlo segnalato!