LIP sbarca in Italia: il CEO Pierre-Alain Bérard si racconta in esclusiva

Gli orologi LIP: design francese autentico a un prezzo onesto

di Massimo Scalese – Pubblicato il 27 aprile 2026 – 6 MIN LETTURA
di Massimo Scalese – Pubblicato il 27 aprile 2026 – 6 MIN LETTURA
Assemblaggio del quadrante LIP Grande Nautic nell'atelier di Besançon.
Quadrante LIP Grande Nautic

LIP è sbarcata ufficialmente in Italia da poche settimane. Eppure questo marchio di Besançon ha già una storia lunga più di un secolo: è stato al polso di Winston Churchill, Charles de Gaulle e Dwight D. Eisenhower, ha attraversato occupazioni operaie diventate leggenda e ha costruito oggi il suo primo calibro di manifattura, l’R26. Ho incontrato il CEO Pierre-Alain Bérard per quella che è la prima intervista recente pubblicata in italiano sul marchio: un dialogo senza filtri su prezzi, identità e le ragioni per cui LIP (sito web lip.fr) non sarà mai un orologio di lusso.

Pierre-Alain Bérard sul presente e il futuro di LIP

Massimo Scalese: Signor Bérard, LIP ha sempre occupato uno spazio unico nell’immaginario collettivo: è l’«orologio dei presidenti», ma anche un’icona popolare. Con l’introduzione del calibro Manufacture R26, come concilia l’ambizione di una piena autonomia tecnica con la vostra vocazione originaria di rendere l’orologeria di qualità accessibile all’appassionato comune?

Pierre-Alain Bérard: La nostra gamma copre una fascia di prezzo che va dai 189 € ai 690 € con movimenti standard, e una fascia superiore dai 900 € ai 1.200 € con il nostro movimento in-house. Questi due livelli rispecchiano la nostra volontà di restare un punto di riferimento nell’orologeria di qualità a prezzi accessibili, offrendo al tempo stesso prodotti di fascia alta con un elemento distintivo. LIP non è mai stato un marchio di lusso e non lo sarà mai. Ciò che ci contraddistingue è un rapporto qualità-prezzo eccezionale.

Pierre-Alain Bérard, CEO di LIP, con al polso un Churchill T18.
Pierre-Alain Bérard – CEO di LIP

M.S.: Le riedizioni a carica manuale della linea T18 hanno riscosso un successo enorme tra la comunità di appassionati di vintage. Quando tiene oggi in mano un pezzo come il Churchill T18, quali elementi della filosofia tecnica di Fred Lip degli anni Trenta sente che sia più importante custodire, nel momento in cui LIP si avvicina a un’estetica più contemporanea e orientata al titanio, come quella del Big TV?

P-A.B: Ciò che rende il Churchill T18 così speciale è la forma rettangolare molto caratteristica, con un equilibrio insolito tra larghezza e lunghezza della cassa. A più di novant’anni dal suo esordio, l’orologio mantiene un aspetto sorprendentemente attuale proprio grazie a questa peculiare proporzione rettangolare. È qui che risiede l’intuizione di Fred LIP: portare qualcosa di unico a una forma all’apparenza comune. Anche con il lancio del Big TV – cassa e bracciale completamente integrati in titanio – la nostra filosofia resta la stessa: offrire qualcosa di inconfondibile ai nostri clienti.

Quadrante Art Déco del LIP Churchill T18, riedizione del modello offerto a Winston Churchill nel 1948.
LIP Churchill T18

M.S.: Sviluppare un movimento con il 70% dei suoi componenti proveniente dalla regione di Besançon è una dichiarazione coraggiosa di sovranità francese nell’orologeria. Può illustrarci la filosofia di “reverse engineering” applicata da LIP all’R26? Quanto di quel processo era debitore della scuola orologiera bisontina e quanto era puro pragmatismo industriale?

P-A.B: In oltre 150 anni di storia, LIP ha sempre utilizzato movimenti di fornitori esterni, ma ha anche prodotto i propri. Dopo la crisi del quarzo e la perdita della nostra autonomia produttiva, sapevamo di doverla recuperare. Dovevamo però fare i conti con i limiti concreti delle nostre capacità industriali e finanziarie. Quando abbiamo cominciato a lavorare su un movimento interamente nostro, in collaborazione con SupMicroTech – la scuola francese di microtecnologia e orologeria – abbiamo scelto di partire da una base esistente e trasformarla in qualcosa di esclusivo. Il risultato è che circa il 70% dei suoi componenti proviene da Besançon, cuore dell’orologeria francese, o dalla nostra regione del Giura francese, mentre le parti restanti arrivano da Svizzera e Giappone. La maggioranza dei fornitori francesi con cui collaboriamo rifornisce abitualmente il Giura svizzero o la Vallée de Joux, data la vicinanza geografica. Ma questa volta tutti loro sono molto orgogliosi che i componenti rimangano in Francia.

Orologiai al lavoro nell'atelier LIP di Besançon, Francia.
Uno scorcio dell’Atelier LIP di Besançon

M.S.: Dal Mach 2000 alla Big TV, la storia di LIP con il design industriale puro è leggendaria. In un’epoca in cui molti marchi si rifugiano nel neo-vintage, come decide quando spingere i confini dell’eredità di Roger Tallon e quando invece restare nell’eleganza classica dell’Himalaya?

P-A.B: Con un’eredità come quella di LIP – che è stata la più grande azienda orologiera francese e la settima al mondo – sarebbe stato facile concentrarsi esclusivamente sul design neo-vintage. Ma questo significherebbe tradire la visione coraggiosa della famiglia LIP, e in particolare della terza generazione con Fred LIP, che ha portato il marchio ai vertici grazie al suo genio. Fu il primo dirigente del settore orologiero a coinvolgere designer provenienti da altri ambiti industriali, come l’aeronautica e le ferrovie. Nessuno credeva che progettisti di oggetti meccanici così grandi potessero lavorare sulla microtecnologia per creare orologi. Quella scelta coraggiosa ha dato vita al Mach 2000 e al Big TV: design iconici e molto diversi tra loro, che oggi rappresentano una firma inconfondibile del marchio. In Giappone, ad esempio, LIP è famosa per il cronografo Mach 2000 con i tre pulsanti colorati. È il nostro DNA, è la nostra eredità. Per questo mi preoccupo molto che il design industriale autentico continui a essere presente nella nostra collezione.

LIP Mach 2000 Chronograph con i tre iconici pulsanti colorati disegnati da Roger Tallon.
LIP Mach 2000 Chronograph

M.S.: Maurice Herzog indossava un LIP sulla vetta dell’Annapurna, testimonianza concreta dell’affidabilità meccanica del marchio nelle condizioni più estreme. Mentre punta a portare il brand verso fasce di prezzo più elevate, intorno ai 1.000 €, come garantisce che l’anima da tool watch dell’Himalaya e del Nautic-Ski non vada perduta in un riposizionamento verso l’alto di gamma?

P-A.B: Il nostro obiettivo è sviluppare e produrre orologi estremamente affidabili. La qualità è il vero lusso che un marchio orologiero può offrire. Non puntiamo su materiali costosi come l’oro o le pietre preziose perché non è nel nostro DNA. LIP non è mai stato un marchio di lusso e non lo sarà mai. Quando saliamo di fascia di prezzo, lo facciamo unicamente per offrire ai nostri clienti opzioni di qualità superiore: una scelta coerente con l’identità di un marchio storico come LIP, i cui prodotti sono pensati per durare nel tempo. Quando cambiare i materiali serve solo ad aumentare il prezzo senza migliorare la qualità, non lo facciamo.

M.S.: Guardando al panorama globale del 2026, lei ha espresso la forte volontà di penetrare ulteriormente i mercati americano ed europeo. Per un collezionista di New York o di Milano abituato al predominio svizzero, qual è quell’ineffabile qualità francese di un orologio LIP che semplicemente non troverà in un equivalente della Vallée de Joux?

P-A.B: Sia LIP che gli orologi svizzeri provengono dagli stessi monti e dalle stesse valli del Giura. La storia ha voluto che una frontiera corresse sulla cresta di queste montagne. Ma gli uomini e le donne che vi abitano condividono le stesse radici, al di là del versante su cui si trovano. I savoir-faire sono gli stessi, con la differenza che le aziende svizzere sono sopravvissute alla crisi del quarzo diventando grandi gruppi, mentre l’industria francese ha dovuto ripiegare sulla subfornitura dopo essere quasi collassata, e i marchi francesi hanno dovuto ripartire da zero nei primi anni Dieci. Ciò che distingue un orologio LIP dai prodotti di questi grandi gruppi è un’anima che si trova soltanto negli oggetti assemblati a mano. Al di là dell’oro, dei diamanti e dei materiali preziosi, questo è il vero lusso.

Conclusione

Se sei un irriducibile che passa le nottate a sfogliare le pagine di eBay in cerca di orologi vintage, conoscerai già sicuramente LIP, il Churchill, il General De Gaulle o la silhouette inconfondibile con i pulsanti colorati del Mach 2000. Se invece li scopri oggi, hai un bel pezzo di storia orologiera da esplorare.

Gli orologi LIP sono già disponibili in Italia presso il concessionario autorizzato Portanuova Gioielli: li trovi su portanuovagioielli.it.

 

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