Il Doxa SUB 200 T.Graph II arriva sul mercato a fine giugno 2026 con un prezzo di partenza di 3.950 euro nella versione con cinturino in caucciù e di 3.990 euro nella versione con bracciale in acciaio “grain de riz”. Se stavi cercando queste cifre prima di decidere l’acquisto, le hai trovate subito. Ma fermati un momento prima di chiudere la scheda, perché se apprezzi l’orologeria tecnica, la storia che indosserai con questo orologio merita la tua attenzione.

Non stai guardando a un’uscita opportunistica costruita intorno a un nome altisonante. Il SUB 200 T.Graph ha radici autentiche: nasce nel 1969 come uno dei primissimi cronografi concepiti esplicitamente per le immersioni professionali. All’epoca, l’idea di abbinare un cronografo a un orologio da sub era pura avanguardia. Oggi, dopo la parentesi delle edizioni limitate del 2019 da 43 mm, Doxa lo riporta in vita in modo definitivo. Entra nella collezione permanente, si affina nelle proporzioni e si arricchisce di varianti cromatiche inedite.
Doxa SUB 200 T.Graph II: Cosa cambia rispetto al 1969 e al 2019
La filosofia strumentale: lunetta e cronografo
Per capire a fondo il SUB 200 T.Graph II devi partire da una distinzione che per Doxa è legge: questo non è un cronografo subacqueo qualsiasi. È un orologio subacqueo puro che integra una funzione cronografica.
Quando sei sott’acqua, lo strumento vitale per misurare il tuo tempo di immersione rimane la lunetta unidirezionale brevettata (con la doppia scala dei tempi di decompressione). È lì che guardi. Il cronografo entra in gioco in superficie, quando hai bisogno di misurare tempi brevi con precisione: il recupero tra un’immersione e l’altra o le tue attività quotidiane. Questo approccio da tool watch, dove ogni funzione ha un ruolo preciso, è rimasto intatto.

Sul quadrante trovi il contatore da 30 minuti a ore 3 e il contatore da 60 secondi a ore 9, con il datario a finestrella a ore 6. La disposizione ti garantisce una lettura immediata e zero distrazioni.
Cassa da 42 mm: Proporzioni e Vestibilità al Polso
Perché la forma a cuscino migliora il comfort
Se stavi aspettando una misura più umana rispetto ai colossi del passato, sarai parzialmente accontentato. Il diametro passa dai vecchi 43 agli attuali 42 mm, mentre lo spessore scende a 14,6 mm. Su una cassa a cuscino come quella dei Doxa SUB, questi millimetri in meno trasformano radicalmente l’ergonomia.
Indossandolo, noterai subito che la forma a cuscino distribuisce il peso sul tuo polso in modo ottimale. Il bilanciamento della cassa e la lunghezza da ansa ad ansa contenuta a soli 44,5 mm rendono questo orologio estremamente portabile per tutta la giornata, anche se non hai un polso enorme. Hai al polso una presenza forte e strutturata, ma finalmente comoda.

Costruita in resistente acciaio inox 316L, la cassa presenta corona e fondello avvitati, sormontata da un solido vetro zaffiro antigraffio con trattamento antiriflesso. Se decidi di portarlo sott’acqua, la tenuta è certificata fino a 20 ATM (200 metri).
Colori e Quadranti: Dal Professional al Nuovo Blu Caribbean
Quale versione scegliere?
Sai bene che Doxa è sinonimo di colori accesi. Il quadrante arancione Professional rimane il capostipite: studiato per massimizzare la tua visibilità nei fondali oscuri, oggi è un’icona inconfondibile.
Se cerchi qualcosa di diverso, puoi optare per l’argento soleil Searambler, i cui riflessi cambiano a ogni inclinazione del braccio, oppure per il nero Sharkhunter, la scelta più rigorosa se ami un’estetica sobria e iper-tecnica.

Ma la vera rivoluzione per te che cerchi il T.Graph II è il blu scuro Caribbean. Pur essendo un colore storico del marchio, debutta per la prima volta sul cronografo. Abbinato al cinturino in caucciù tono su tono, crea un look spettacolare che rispetta l’identità dei migliori orologi subacquei del passato.
Su tutte le referenze, potrai contare su indici e lancette riempiti di Super-LumiNova per non perdere mai un secondo al buio. Entrambe le opzioni di cinturino (bracciale in acciaio “grain de riz” o caucciù) sono fornite di fibbia deployante con estensione per la muta.
Scheda Tecnica del Doxa SUB 200 T.Graph II
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Materiale cassa | Acciaio inox 316L |
| Dimensioni | Diametro 42 mm – Spessore 14,6 mm – Lug-to-lug 44,5 mm |
| Vetro | Zaffiro piatto con trattamento antiriflesso |
| Impermeabilità | 20 ATM / 200 metri (corona e fondello a vite) |
| Movimento | Sellita SW510 b, meccanico automatico, decorazioni DOXA |
| Frequenza e Riserva | 28.800 a/h (4 Hz) – Autonomia di circa 56 ore |
| Funzioni | Ore, minuti, secondi, data a ore 6, cronografo (30 min, 60 sec) |
| Colorazioni disponibili | Professional (arancio), Searambler (argento), Sharkhunter (nero), Caribbean (blu) |
| Cinturino / Bracciale | Acciaio “chicchi di riso” o caucciù con deployante e prolunga sub |
| Prezzo Listino (Caucciù) | EUR 3.950 |
| Prezzo Listino (Acciaio) | EUR 3.990 |
Recensione e Opinione: Il Doxa SUB 200 T.Graph II vale il suo prezzo?
Un’analisi del posizionamento sul mercato
Spendendo quattromila euro pretendi qualità tangibile. Mettendo il SUB 200 T.Graph II sotto la lente, ti accorgi che è un orologio svizzero a carica automatica solido e senza fronzoli. Ad animarlo è il Sellita SW510, un calibro cronografico estremamente affidabile, a cui Doxa aggiunge le proprie decorazioni. L’impermeabilità a 200 metri è una certezza da tool watch vero, non un vezzo estetico.

Ciò che apprezzerai di più è l’intelligenza del progetto. Doxa non ti sta vendendo della semplice “nostalgia”. L’ingresso di questo modello nella collezione permanente dimostra che la Maison crede fermamente in questo strumento da 42 mm. Non dovrai rincorrerlo sul mercato grigio come accadeva con le edizioni limitate.
Sotto i 4.000 euro, ti porti a casa un cronografo subacqueo con un heritage pesantissimo e specifiche da primato. Se dovessi consigliarti un modello, ti direi di puntare dritto sul Caribbean: rompe la tradizione visiva senza tradirne lo spirito esplorativo.
Tu quale preferisci? Sceglieresti il nuovo Caribbean, l’iconico Professional arancione, o andresti sulle certezze del Searambler e dello Sharkhunter? Dimmelo nei commenti.
Domande Frequenti (FAQ) sul Doxa SUB 200 T.Graph II
Cosa differenzia il T.Graph II da un classico cronografo da immersione?
La differenza sta nella priorità che dai all’immersione. Molti cronografi subacquei nascono concentrandosi sui contatori. Il T.Graph II, invece, ti offre prima di tutto le garanzie di un diver puro: ghiera unidirezionale brevettata per la decompressione, 200 metri di profondità garantita e leggibilità assoluta. Il cronografo lo usi in superficie o per la vita di tutti i giorni. Questa gerarchia funzionale lo rende uno strumento di livello superiore.
Il calibro Sellita SW510 giustifica un prezzo di 3.990 euro?
Assolutamente. Il Sellita SW510 ti garantisce un’architettura cronografica robusta, frequenza di 28.800 alternanze/ora e un’eccellente riserva di carica di 56 ore. Considera che in questa fascia di prezzo stai pagando anche la finitura personalizzata da Doxa, l’acciaio di prima scelta e, soprattutto, l’architettura complessa e impermeabile della storica cassa a cuscino brevettata.
Quando esce e dove posso comprare il nuovo T.Graph II?
Potrai acquistarlo a partire dalla fine di giugno 2026. Grazie alla formula “see now, buy now” del marchio, lo troverai immediatamente disponibile sia presso i concessionari fisici autorizzati, sia online sull’e-commerce ufficiale doxawatches.com, senza snervanti liste d’attesa.
La cassa a cuscino veste bene anche su polsi piccoli?
Sì, ed è il suo vero asso nella manica. Avendo ridotto il diametro a 42 mm e lo spessore a 14,6 mm, noterai che la distanza da ansa ad ansa (solo 44,5 mm) farà in modo che le anse non sporgano dal tuo polso. Che tu scelga il bracciale in acciaio o il caucciù morbido, ti garantirà una vestibilità avvolgente perfetta anche per l’uso in giacca o in ufficio.
Commenti
Buongiorno Massimo
Che dire di questi nuovi Doxa SUB 200 T.Graph…
Analizziamo questo orologio:
Innanzitutto non è proprio una novità, in quanto Doxa aveva riproposto il T.Graph (anche se solo brevemente nel 2022) in occasione del 130° anniversario della maison.
La scelta di un cronografo a 2 contatori rispetto ai soliti 3 contatori, non è banale, ma studiata per privilegiare la leggibilità subacquea, cosa non da poco.
Tutto bene tranne forse due cosine:
La prima è che da una maison come Doxa, specializzata in orologi/strumenti per le immersioni, scegliere di utilizzare i pulsanti del cronografo a pompa e non a vite… scelta un pò strana, in quanto se aziono anche sbadatamente un pulsante sott’acqua… probabilmente farei un bel disastro.
la seconda forse il prezzo. Nel complesso un ottimo orologio, ma a quel prezzo ho un Sellita. Che sarà anche affidabile, facile da riparare, ma è pur sempre un Sellita.
Modello preferito?
Il mio preferito, il Searambler con quadrante argentato e la lancetta arancio, abbinamento bellissimo. La versione Professional rimarrà probabilmente la scelta dei puristi.
Grazie
Buongiorno Lorenzo, grazie per il commento davvero appassionato e competente — si vede che conosci bene la storia Doxa.
Permettimi però di segnalare due piccole imprecisioni.
Sul modello precedente e l’anniversario: la riedizione del T.Graph in acciaio (300 esemplari) uscì nel 2019, in occasione del 50° anniversario del T.Graph originale del 1969 — che coincideva anche con il 130° della maison. Nel 2021 Doxa presentò poi qualcosa di ben diverso: una versione del T.Graph in oro 18K, limitata a soli 13 pezzi, sempre come omaggio al 50° del T.Graph. Bellissima, ma non propriamente una “riedizione” nel senso classico del termine.
Sui pulsanti a pompa: la preoccupazione è comprensibile, ma i pulsanti a pompa non compromettono la tenuta stagna – le guarnizioni interne reggono la pressione idrostatica a 200 metri. La vera differenza rispetto ai pulsanti a vite è un’altra: questi ultimi permettono di azionare il cronografo durante l’immersione. Doxa ha dichiarato esplicitamente che il T.Graph II è pensato per usare il cronografo in superficie, quindi i pulsanti a pompa sono una scelta coerente, non un difetto.
Sul Sellita: è un calibro da lavoro, certo, ma è l’erede diretto dello spirito del Valjoux 7750 — lo stesso movimento che per decenni ha animato i cronografi di brand come Breitling, IWC e TAG Heuer. E questa versione, il SW510, garantisce una riserva di carica di 56 ore. Per un tool watch, è esattamente quello che serve. Non conosco alternative migliori a questo Sellita nella fascia dei 4.000 euro. Stai pensando alla ruota a colonne? Sicuramente un bel passo avanti, ma per un tool watch come questo, progettato per un uso senza sconti, le camme sono più robuste e più facili da revisionare: per me è esattamente la scelta giusta.
Il Searambler con quadrante argentato e lancetta arancio? Scelta di gran gusto la tua. 🤙
L’orologio mi piace, assai, ma, sinceramente, trovo un controsenso un cronografo subacqueo azionabile solo in superficie, anche se Doxa non è certamente l’unico caso. Se proprio volessi un cronografo subacqueo (ma poi che ci dovrebbe fare il 99 % di noi patiti di orologi ? ) mi orienterei su un Aquastar Deepstar o meglio su un Sinn U1000.
Però il Doxa mi piace di più. Vai a capire noi appassionati…
Grazie per il commento! In realtà, il vero controsenso sarebbe l’opposto: un cronografo azionabile sott’acqua non serve a nulla in immersione, dove la lunetta unidirezionale resta lo strumento critico. Doxa, seconda azienda al mondo nel 1968 a integrare la valvola di espulsione dell’elio su un diver, non avrebbe certo impedimenti tecnici a realizzarlo né bisogno di dimostrazioni. Quella funzione, per quanto richieda capacità tecniche, ha più valore di marketing che di utilità reale.
Per me la cosa inaccettabile di questo orologio sono i contatori minuscoli, vabbè che non servono sott’acqua, ma anche a secco ci vuole una vista da aquila per leggerli.